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Teramo, il presidente Team «guadagna 7.257 euro più del consentito»

I dubbi della consigliera Marroni

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Teramo, il presidente Team «guadagna 7.257 euro più del consentito»




TERAMO. Cambio al vertice Team dopo le dimissioni dei giorni scorsi di Giovanni Mattucci e l’arrivo di Piero Bozzelli.
Il cda ha annunciato anche la volontà di ridursi le indennità di «un 10%» e il sindaco Maurizio Brucchi ha sottolineato che non era affatto un atto dovuto. Non la pensa così, invece, Maria Cristina Marroni, consigliera comunale di Teramo 3.0.
Secondo i suoi calcoli, infatti, il presidente dovrebbe tagliarsi la propria indennità del 15% per rientrare nei limiri imposti dalla legge. Ma nessuno sembra (voler) accorgersene.

Marroni, infatti, già nei mesi scorsi aveva presentato un’interrogazione al sindaco per verificare la legittimità dell’indennità del presidente della Team. Infatti da un’attenta analisi dei compensi erogati si evince che l’indennità del presidente, a partire dall’anno 2007, risulterebbe eccedente di ben 7.257 euro annui sul limite legislativamente previsto.
Spulciando le leggi, regolamenti e cavilli vari secondo Marroni il compenso del presidente dovrebbe essere limitato al 70% delle indennità del sindaco, con l’aggiunta di un 9% per effetto del citato comma 728.
«Dunque,» calcola la consigliera, «se l’indennità del sindaco sembrerebbe essere quantificata in 54.104 euro annui, il 79% dell’indennità dovrebbe essere pari ad 42.742,16».
Ma ad oggi il compenso del Presidente Te.Am. viene indicato sul sito istituzionale del Comune in 50.000 da qui l’’eccedenza di 7.257,84 euro annui sul limite legislativamente previsto.

«La mia interrogazione», spiega la consigliera, «giace ancora nei meandri del Comune, non avendo avuto alcuna risposta, benché il limite per fornire risposta scritta (in base al regolamento) sia di venti giorni dalla data di presentazione dell’interrogazione. Adesso il Sindaco annuncia che il CDA avrebbe dato la sua disponibilità ad una riduzione del 10% delle rispettive indennità anche se “il loro non sarebbe stato un atto dovuto”, quando invece – almeno per quanto concerne il Presidente – il taglio dovrebbe essere del 15% circa. Mi chiedo infine se l’Amministrazione comunale, verificata l’applicabilità delle norme sopra richiamate, abbia già provveduto al recupero delle somme eccedenti, onde evitare il verificarsi di danni erariali e l’illegittimo esborso di compensi non dovuti a carico delle tasche dei cittadini teramani».

Intanto il consigliere comunale Gianluca Pomante sottolinea che Bozzelli, «ingenuamente», durante la prima intervista resa in qualità di neo-presidente, ha confermato che la strada della Team con capitale pubblico al 100% è già tracciata e che quello in consiglio comunale, se il Sindaco dovesse ricompattare la sua maggioranza, potrebbe essere solo un passaggio formale.

«Il Consiglio di Stato», sottolinea Pomante, «con una recentissima sentenza, ha fornito un assist incredibile a tale trasformazione, consolidando una giurisprudenza già maggioritaria sulla legittimità di atti di affidamento diretto in presenza di società interamente partecipate da enti pubblici. Non era necessario essere veggenti e neppure contare sulla eventuale benevolenza del Sindaco per capire qual era la strada già tracciata.
C'è chi preferisce gettarla in cagnara, senza pensare al bene della città, e chi ragiona da "arancione", e chiede di conoscere la pianta organica vecchia e nuova e i riflessi sul bilancio, di poter visionare un business plan adeguato ed un piano di ristrutturazione e risanamento che determini un sostanziale abbattimento dei costi a carico dei cittadini, di avere precise garanzie sull'affrancamento dalla politica clientelare, chi pretende che da tredici milioni di euro l'anno di costi (a fronte di un servizio quantomeno discutibile) si passi ad un più ragionevole quattro / cinque milioni di euro l'anno, come in realtà analoghe alla nostra».