TRASPARENZA

Libri e debiti da saldare, Testa: «Comune mostri l’elenco delle fatture non pagate»

Quanti casi ‘aperti’ ci sono ancora?

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COMUNE PESCARA

PESCARA. Il capogruppo del Nuovo centrodestra al Comune di Pescara Guerino Testa, componente della Commissione Consiliare Permanente Finanze, interviene sui debiti fuori bilancio di Palazzo di città.
Lo fa all'indomani della vicenda del riconoscimento del debito fuori bilancio tra il Comune di Pescara e la Società Carsa S.r.l. per il pagamento di libri, acquistati dalla giunta D'Alfonso, per un importo di 47mila euro.
Si tratta di circa 2000 volumi commissionati dal Governo di centrosinistra e mai saldati. La società editrice da anni chiede il conto, si è incardinato anche un contenzioso che ha prodotto una mediazione: dei 100 mila euro iniziali la società si accontenta di vedersene pagare poco meno della metà.
Si è poi scoperto che non vi sarebbe traccia di alcun documento che autorizzasse la prestazione né una gara pubblica il che farebbe pensare ad un affidamento diretto e nemmeno formalizzato.

Tanto che nel 2010 l’amministrazione Albore Mascia diede mandato ai propri Uffici legali di opporsi alla richiesta della Casa Editrice in quanto la richiesta non era sostenuta da atti formali e obbligatori per un Ente pubblico.
Prendendo spunto da questo episodio, finito nei giorni scorsi all'attenzione del Consiglio comunale, Testa ha inviato una lettera al dirigente del settore Avvocatura del Comune, Paola Di Marco, e per conoscenza al sindaco Marco Alessandrini, che è delegato al Contenzioso.
Testa chiede di avere informazioni puntuali su diversi punti.
Nel dettaglio, il capogruppo Ncd chiede al dirigente di «avere l’elenco analitico, aggiornato in data odierna, delle situazioni giuridiche debitorie maturate dall’ente ed ancora in corso di definizione» e cioè «l’elenco dei debiti fuori bilancio (tutte le casistiche di cui all’art. 194 TUEL 267/2000) che verrà portato all’esame degli organi competenti per il relativo riconoscimento, l’elenco analitico delle procedure transattive in corso ai fini della risoluzione stragiudiziale delle controversie e l’elenco dei procedimenti giudiziari in corso conseguenti a procedure di opposizione da parte dell’ente relative a forniture di beni e servizi».

Insomma Testa vuole capire se ci siano altri casi simili rispetto a quello dei libri e come il Comune si sia comportatoo.
In relazione a «tali precedenti», se esistono, Testa intende visionare «la relativa documentazione».
«Voglio comprendere cioè - spiega Testa commentando la sua lettera - qual è la situazione globale delle spese pregresse da affrontare anche per capire, con gli altri consiglieri, che possibilità ha il Comune di far fronte ad impegni che sono stati assunti in passato per motivi più o meno condivisibili da chi ci ha preceduti».