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Brocchi: «Anche Montesilvano punta sulle Società di Trasformazione Urbana»

Idea già inserita in una delibera approvata a novembre

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COMUNE DI MONTESILVANO

MONTESILVANO. Riqualificare il territorio attraverso le STU, Società di Trasformazione Urbana, a partecipazione mista pubblica e privata.
È questa l’idea dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Montesilvano, Leo Brocchi, già inserita nella delibera di Giunta “Sviluppo Montesilvano”, approvata lo scorso novembre, con la quale venivano incaricati i dirigenti comunali alla necessaria cooperazione ai fini del raggiungimento di una serie di obiettivi, per il rilancio della città.

«Le STU – spiega l’assessore – sono strumenti di partnership per la realizzazione delle previsioni urbanistiche. In pratica sono modelli societari speciali, a partecipazione pubblico-privata, finalizzati alla ideazione ed alla realizzazione di progetti di trasformazione urbana e che vengono costituiti prevalentemente per interventi puntuali. Oggi il dibattito sul consumo del suolo e sulla tutela del paesaggio - dice ancora Brocchi - è di estrema attualità. La riqualificazione di un territorio deve avvenire sul recupero dell’esistente. Molte città italiane hanno strutture antiche e fatiscenti, il cui recupero rivalorizzerebbe la città stessa. Macerata o Parma sono solo alcuni esempi in cui le STU hanno consentito la rivalorizzazione di grandi aree urbane, rendendole di pregio. Tuttavia esse sono uno strumento di riqualificazione ancora molto poco utilizzato, nonostante le potenzialità di efficienza e innovazione che offrono rispetto al quadro generale dell’urbanistica italiana e che si adatterebbero perfettamente anche al contesto di Montesilvano».

L’assessore prosegue: «L’obiettivo è aprirsi al mercato e attrarre le imprese europee per convincerle ad investire capitali importanti e riqualificare così intere aree del nostro territorio. Nei prossimi mesi organizzeremo – conclude Brocchi – un convegno a caratura nazionale sul tema anche per analizzare gli interessi degli investitori sull’area medio-adriatica».