LE PROTESTE

Bollette “pazze” a Pianella, D’Ambrosio: «incapacità amministrativa di Marinelli»

L’ex sindaco: «oggi il primo cittadino non può darci nessuna colpa»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1887

Giorgio D'Ambrosio

Giorgio D'Ambrosio




PIANELLA. «Una ennesima prova di incapacità amministrativa del sindaco Marinelli e della sua maggioranza».
Così l’ex sindaco Giorgio D’Ambrosio, oggi capogruppo di ‘Pianella Unita’ definisce il pasticcio dei bollettini errati recapitati a centinaia di cittadini.
L’attuale primo cittadino ha chiesto scusa ai pianellesi e annunciato che intraprenderà una verifica interna per risalire ai responsabili. Ma secondo D’Ambrosio la situazione è chiara e le colpe sono da imputare proprio all’attuale amministrazione comunale, Marinelli incluso: «dopo aver chiuso in maniera frettolosa la società del comune RIS.CO che gestiva i tributi a Pianella, con la motivazione di risparmiare sui costi dell’ente, impegnandosi a gestire le entrate all’interno con i propri dipendenti comunali, si sono succeduti 2 responsabili dell’ufficio Tributi, versati parecchie migliaia di euro (siamo in attesa di conoscere l’importo preciso) alla società TINN di Teramo che oltre al software gestionale ha dovuto impegnare proprio personale per l’espletamento di pratiche presso l’ufficio tributi (denominato Entrate ma è la stessa cosa), per arrivare all’affidamento ad una societa’ specializzata (?) marchigiana della gestione tributaria. Il risultato è chiaro ed evidente: i costi di gestione rispetto al passato sono aumentati e la qualita’ del servizio, considerato ciò che in questi giorni sta avvenendo a Pianella, è notevolmente diminuita».

Migliaia di cartelle di pagamento relative ad Ici e Tarsu completamente errate sono state recapitate in questi giorni alle famiglie pianellesi con richieste di pagamento “fantasiose” e non dovute, che stanno creando panico e confusione soprattutto tra le persone più anziane.
«Il sindaco Marinelli questa volta non ha potuto attribuire colpe alla precedente amministrazione», fa notare D’Ambrosio, «in quanto gli errori sono frutto di errati e grossolani valutazioni di inquadramento della situazione reale di un determinato contribuente».
Molti proprietari catastali di un solo immobile e residenti in essi si sono visti recapitare somme da pagare relative ad abitazione principale esente per gli anni 2010/11 da normativa nazionale, considerate in queste cartelle abitazioni secondarie.
«Ci chiediamo ma sono state consultate le 2 banche dati principali per effettuare i controlli ICI in pieno possesso del comune, anagrafe comunale e catasto?», domanda D’Ambrosio. 

«Perché nessun addetto in comune ha controllato queste richieste di pagamento prima di inviarle ai cittadini? Chi pagherà le spese postali per la spedizione di queste cartelle ? Inoltre sempre il sindaco che tramite organi di stampa ha chiesto scusa per il disagio che sta arrecando alla cittadinanza ha promesso di “punire “ i responsabili di questo “malfunzionamento”. Innanzitutto oltre a chiedere scusa dovrebbe limitare al massimo il disagio per i contribuenti con l’ apertura dell’ufficio tributi tutti i giorni per assicurare massima assistenza anche telefonica a quei contribuenti non di Pianella, cosa che non sta facendo visto che nella mattinata di mercoledi 14 gennaio un contribuente che si è messo in contatto telefonicamente con il Comune di Pianella non è riuscito a parlare con la responsabile del procedimento in quanto non presente e con addetti dell’ufficio tributi che sistematicamente hanno bloccato la chiamata. Noi crediamo che il massimo responsabile di questa situazione di caos creata tra la popolazione e della gestione di essa sia proprio il primo cittadino, che quantomeno come atto dovuto deve chiedere le dimissioni del consigliere delegato ai tributi in quanto dimostratosi professionalmente non adatto all’incarico in questione».