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Edilizia Pescara, centrodestra sollecita Alessandrini: «servono azioni concrete»

Martedì pomeriggio Consiglio comunale straordinario

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Edilizia Pescara, centrodestra sollecita Alessandrini: «servono azioni concrete»

PESCARA. Rilanciare l'edilizia, che a Pescara e provincia ha registrato, solo negli ultimi tre anni, la chiusura di 200 aziende e la perdita di 1550 posti di lavoro.
Fare in modo che il Comune del capoluogo adriatico adotti tutti quegli strumenti previsti dalla legge per far sì che il settore continui ad essere un volano per la crescita e lo sviluppo dell'economia. Con questi obiettivi i gruppi consiliari di Forza Italia, Ncd e Pescara Futura al Comune di Pescara hanno chiesto e ottenuto che martedì pomeriggio (ore 16) si tenga una seduta del consiglio straordinaria e aperta. Il tema è: "Crisi economica ed occupazionale del settore edilizio e relativo indotto: le iniziative del Comune per il rilancio delle politiche urbanistiche ed edilizie", come annunciato in conferenza stampa dai capigruppo dell'opposizione, Marcello Antonelli per Forza Italia, Guerino Testa per Nuovo Centrodestra e Carlo Masci per Pescara Futura.
Diverse le critiche mosse al centrosinistra, «passato dal folle ostruzionismo degli ultimi cinque anni alla totale assenza di iniziative dell’attuale fase di governo e al sindaco Marco Alessandrini, che ha tenuto per sé la strategica delega all’urbanistica senza però adottare i provvedimenti attesi e senza fornire indirizzi agli uffici preposti».
«Le iniziative legislative nazionali e regionali tese a fornire stimoli al settore attraverso la facilitazione, lo snellimento e la velocizzazione delle procedure e la individuazione di forme di incentivazione per garantire la redditività economica degli interventi, non hanno prodotto fino ad oggi - dicono dai banchi dell'opposizione - alcun risultato positivo, per via del mancato recepimento di queste norme da parte del Comune. Inoltre, sempre in base alla normativa esistente, si dovrebbero perseguire la riqualificazione delle aree degradate, il recupero degli edifici dismessi e il miglioramento del patrimonio edilizio esistente ma - continuano i rappresentanti della minoranza - l'adozione di provvedimenti tesi a ridurre la situazione negativa di questo settore non trova riscontro, ad oggi, nelle iniziative tecnico amministrative del Comune e la maggioranza si è caratterizzata in questi primi sette mesi di consiliatura per aver sostanzialmente bloccato o ritardato ogni intervento finalizzato a ridare impulso all'attività dell'edilizia. Ci sono state, infatti, riduzioni dell'organico sia degli uffici pianificatori che di quelli gestionali come il Sue e il Suap, con la mancata approvazione dei piani urbanistici e/o varianti già adottati, e un atteggiamento dilatorio sulla variante già predisposta dagli uffici sulle norme tecniche di attuazione e sul regolamento edilizio, a cui aggiungere la mancata applicazione del regolamento per i controlli a campione sulle pratiche edilizie».
I tre gruppi di minoranza fanno notare che in materia edilizia «si sopravvive» e invece«sarebbe indispensabile ben altro atteggiamento da parte del governo cittadino, che dovrebbe incentivare gli interventi tesi alla sostituzione dei vecchi edifici». In vista della seduta di martedì i consiglieri chiedono che «il dibattito non si riduca ad una contrapposizione tra maggioranza e opposizione ma che, anzi, intervengano i rappresentanti della Regione, delle associazioni di categoria e dei lavoratori nonché degli ordini professionali interessati» per ampliare il dibattito e «avviare un percorso». L'appello lanciato mira ad «una assunzione di impegni da parte di chi amministra la città» sulle questioni legate all'edilizia.

Oltre ai consiglieri comunali dei tre gruppi oggi c'era anche il capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri il quale ha fatto notare che, «da una parte, il Pd in Regione ha sollecitato una proroga delle norme sul decreto sviluppo per tutto il 2015, mentre dall'altra il Comune di Pescara non ha ancora recepito tali norme e, in questa città, ci si trova ancora ai livelli di una discussione preliminare».

DEL VECCHIO: «SITUAZIONE IMBARAZZANTE»
«E' imbarazzante vedere l'ex maggioranza chiedere un Consiglio straordinario su edilizia e urbanistica con l'intento di “collaborare” e doverla sentire denunciare i “ritardi” dell'Amministrazione in carica, nell'annunciare la seduta», commenta però il vice sindaco Enzo Del Vecchio. «In pratica rivendicano a un governo al lavoro da appena sei mesi ciò che loro, maggioranza per 5 anni, non sono riusciti nemmeno a mettere in campo. E' paradossale poi che la minoranza chieda accelerazione nelle pratiche edilizie e al contempo diffidi e blocchi l'implemaentazione della dotazione organica, dopo aver determinato uno svilimento e depauperamento della stessa ad opera dell'ex direttore generale, attraverso prestestuosi e inconcludenti procedimenti disciplinari. Noi, grazie all'importante lavoro dell'assessore Sandra Santavenere stiamo cercando di recuperare un rapporto di estrema collaborazione e implementazione con il personale dell'Ente, tanto che in barba ai diktat dell'opposizione si è proceduto ad inquadrare un nuovo tecnico istruttore destinandolo immediatamente alle attività del SUAP».