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Giulianova, Filipponi avverte: «nessuna colata di cemento sul lungomare nord»

Dopo le polemiche il Pd chiarisce

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Giulianova, Filipponi avverte: «nessuna colata di cemento sul lungomare nord»




GIULIANOVA. Nessuna speculazione sul lungomare nord di Giulianova. Lo assicura il segretario del Pd, Gabriele Filipponi, replicando alle accuse arrivate da più parti dopo l’ultimo Consiglio comunale.
Nei giorni scorsi la denuncia del Movimento 5 Stelle era stata chiara: «la Giunta Mastromauro si appresta a concedere permessi di ampliamento per le strutture alberghiere con uno sviluppo pari a 24 metri nelle così dette zone E5. Tutto ciò solo per avvantaggiare qualche amico».
Oggi Filipponi assicura che il non accoglimento dell’osservazione presentata dall’associazione Il Cittadino Governante discussa nel Consiglio Comunale del 19 dicembre scorso e la conseguente approvazione della Variante Specifica al PRG in Zona E5 da parte dell’Amministrazione Comunale a guida Francesco Mastromauro «non ha inteso sconvolgere nulla, si è voluto invece solo uniformare le norme vigenti sulle distanze tra fabbricati nella zona E5, alle norme di carattere generale attualmente in vigore per altre zone urbanistiche del PRG e nello specifico il rispetto di quanto dettato dagli artt. 1.6.4 ed 1.6.5. delle NTA , dal DM 1444/1968 e dal Provvedimento Dirigenziale n. 90 del 05.02.2013 della Settore Urbanistica della Provincia di Teramo».

«Non è stato messo in essere», continua Filipponi, «nessun scempio urbanistico, nulla di quanto si vuol far credere genericamente, quando si afferma che una colata di cemento invaderà la zona nord turistica; nella fattispecie si tratta della zona urbanistica di PRG E5 – (Disciplina delle attività Ricettive aventi Destinazione Alberghiera) – ove qualora attivati lavori di ristrutturazione ed ampliamento di strutture turistiche ricettive- porteranno le stesse al raggiungimento di un’altezza pari a 24 metri».
Secondo l’esponente del pd non bisogna dimenticare che le zone E5 del PRG «sono state approvate mediante delle varianti specifiche nel lontano anno 2007, in quanto con la individuazione della nuova perimetrazione urbanistica si andava al censimento di tutte le strutture ricettive alberghiere esistenti sul territorio Comunale ed a fronte della conservazione della destinazione d’uso alberghiera si riconosceva un incentivo volumetrico atto a far riqualificare e migliorare le stesse , stiamo parlando di strutture già esistenti , infatti da una consultazione attenta della tabella allegata alla Zona E5 nelle NTA si evince quali sono le strutture ricettive esistenti e quali quelle nuove da realizzare che sono state previste solo in un numero limitato di tre e che a fronte della realizzazione del nuovo intervento ricettivo dovranno cedere il 20% dell’area di proprietà al Comune».
«Dal momento dell’entrata in vigore di detta nuova normativa della zona E5», sottolinea Filipponi, «purtroppo, solo le proprietà di alcune strutture hanno proceduto a fare ampliament , sopraelevazioni e ristrutturazioni importanti , una ha demolito completamente una struttura ricettiva obsoleta e non più rispondente alle esigenze dei tempi attuali ed una ha costruito una struttura ex novo».