LA PROTESTA

Disabili: Comune Chieti: «trasporto alunni superiori a rischio»

Sindaco Di Primio protesta per taglio fondi regionali

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Disabili: Comune Chieti: «trasporto alunni superiori a rischio»

CHIETI. Il Comune di Chieti dal 1 gennaio 2015 non sarà in grado di assicurare i servizi di trasporto e l'assistenza specialistica scolastica degli studenti diversamente abili che frequentano gli istituti superiori, servizi che il Comune stesso è chiamato ad organizzare per conto dell'Amministrazione provinciale.
Lo annuncia il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, dopo aver evidenziato che per tali servizi la Regione ha previsto di destinare alla Provincia di Chieti un contributo di soli 200 mila euro, una cifra ritenuta assolutamente insufficiente se si considera che, per la sola città di Chieti, ne occorrerebbero 275 mila euro all'anno.
Di Primio ha dunque scritto al presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, chiedendogli di finanziare i servizi in questione così da impedire che vengano sospesi.
«A quanto pare la sinistra al governo della Regione Abruzzo - aggiunge il sindaco di Chieti - che si compiace di autodefinirsi facile e veloce ha iniziato a far sentire il proprio influsso negativo, non vi è giustificazione che tenga perché la Regione tagli le risorse in favore degli studenti con disabilità. Questo è ciò che la sinistra è in grado di produrre in materia di Politiche Sociali».
«Dopo nemmeno un anno di amministrazione regionale e dopo pochi mesi di amministrazione provinciale - sottolinea Di Primio - 'facile' per loro è stato individuare i più deboli come categoria da colpire e 'veloce' togliere i finanziamenti per erogare servizi essenziali in favore degli studenti diversamente abili. Quella che viene inflitta dalla Regione agli studenti e alle loro famiglie è una ferita profondissima. Spero che il presidente della Provincia di Chieti, che ho voluto sentire anche telefonicamente, al di là dell'appartenenza politica, anche perché è un sindaco, alzi la voce in difesa dei ragazzi con disabilità della nostra provincia imponendo al centrosinistra che governa la Regione Abruzzo di finanziare i predetti servizi».