IN COMUNE

Consiglio Montesilvano, centrodestra spaccato. La lite scoppia in aula

Pagano, «allontanare Aliano e Musa da Forza Italia»

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MONTESILVANO. Consiglio comunale agitato ieri a Montesilvano.
Clima infuocato all’interno della maggioranza di centrodestra che ormai da mesi sembra non riuscire a superare contrasti personali.
E così il terzetto Francesco Maragno, Manola Musa e Anthony Aliano è torna a scornarsi, questa volta nel corso dell’assise pubblica, tra l’indignazione dei cittadini presenti che attendevano risposte sulla Tari.
Scambio di accuse reciproche tra Musa e Maragno che hanno ritirato fuori anche vecchie questioni legate al ballottaggio delle elezioni che portarono alla vittoria Attilio Di Mattia.
Musa ha sostenuto di essere stata costretta a firmare, all’epoca del ballottaggio, una lista della spesa con richieste specifiche di assessorati per ottenere l’appoggio di Maragno al secondo turno.
Accuse che ieri sono state ribaltate quando Maragno ha accusato Aliano di aver chiesto una poltrona in quota Forza Italia per l’azienda speciale. Round infuocato e poi seduta sospesa tra lo sconcerto dei presenti.
«Se non fosse ancora chiaro, Anthony Aliano si batte, urla e porta avanti con ogni forza l'interesse pubblicistico e le esigenze dei cittadini», ha scritto poco dopo l’esponente di Forza Italia su Facebook. «Ho posto la mia faccia in campagna elettorale per ideali e programmi! Se non vengono rispettati sarò il vostro peggior nemico!! Sono un uomo libero, non vivo di politica! Fatevene una ragione!»
Sempre ieri Lino Ruggero (Montesilvano Democratica) aveva chiesto al sindaco di spiegare le motivazioni che lo avevano spinto a dimettersi ma le risposte non sono arrivate. «Per l’ennesima volta Maragno si è rifiutato di rispondere alle nostre interrogazioni, sorvolando, quindi, sul diritto sacrosanto dei cittadini di conoscere la verità su quanto accade nelle stanze del potere – ha detto Ruggero – Maragno continua a comportarsi da ipocrita e a occultare i fatti, dimostrando in questo modo di essere lontano dai problemi che attanagliano la città, dall’emergenza rifiuti alla tassazione estrema. Inoltre quella maggioranza decretata dalle urne sette mesi fa oggi sembra venuta a mancare. Per queste ragioni, sperando di ricevere questa volta una risposta seria, Montesilvano Democratica invita il sindaco a indicare i nomi dei consiglieri che fanno ancora parte della sua maggioranza e a dimostrare, in questo modo, di non essere incollato alla poltrona solo per lo stipendio».

176 MILA EURO DEBITI FUORI BILANCIO
Prima della sospensione il Consiglio comunale aveva proceduto all'approvazione di circa 176 mila euro di debiti fuori bilancio, importi relativi a due sinistri stradali, a cause di lavoro e a sanzioni giudicate illegittime relative ad impianti pubblicitari.
In conclusione della seduta, l’assise ha anche approvato la delibera relativa alla convenzione per il biennio gennaio 2015-dicembre 2017 tra la Provincia di Pescara e il Comune di Montesilvano, che verrà sottoscritta dopo l’eseguibilità del provvedimento, per il servizio di verifica degli impianti termici degli edifici siti sul territorio del Comune di Montesilvano.
Rinviate, infine alcune interrogazioni presentate dal Movimento 5 Stelle, da Montesilvano Democratica e dal Pd.

CASO TARI
Per quanto concerne la Tari, invece, Maragno ieri mattina ha ricevuto un gruppo di cittadini giunti a Palazzo di Città per avere chiarimenti in merito al pagamento. I rappresentanti dell’Associazione Famiglie Numerose e i titolari di alcune attività commerciali, lamentano rincari sugli avvisi di pagamento che hanno ricevuto in questi giorni.
Il primo cittadino e l’assessore ai Tributi, Caterina Verrigni hanno ricordato come la tassa, sia «il prelievo sui rifiuti istituito con il D.L 147/2013 al quale anche il Comune di Montesilvano si è dovuto adeguare».
«La somma necessaria», ha ricordato il primo cittadino, «è stata stabilita dal commissario prefettizio che dunque ha fissato le aliquote legate ai coefficienti con i quali viene calcolata la nuova Tari che quest’anno tiene conto della superficie dell’immobile occupato e al tempo stesso del numero dei componenti del nucleo familiare».

«Comprendiamo le difficoltà – ha detto Maragno - e sappiamo che ognuno di voi è portatore di interessi legittimi, tuttavia la nostra Amministrazione ha ereditato tali scelte dal commissario, così come ha ereditato il contratto per il servizio di raccolta dei rifiuti con la Tradeco, al quale siamo legati per i prossimi 5 anni. Ciò che abbiamo potuto fare è stato rateizzare in 4 soluzioni il pagamento della Tari, dalle due precedenti, oltre ad introdurre esenzioni per le famiglie con disabili». Si sta lavorando per cambiare le cose il prossimo anno.                              Il Comune annuncia inoltre che non è prevista nessuna sanzione per chi assolverà al pagamento della prima rata della Tassa sui Rifiuti, oltre il 31 dicembre 2014.
L’Ufficio Tributi del Comune di Montesilvano chiarisce, come già specificato sull’avviso di pagamento, che i contribuenti potranno pagare la prima rata Tari entro 15 giorni dal ricevimento della cartella, senza incorrere in nessuna sanzione e interessi.  Pertanto chi avesse ricevuto la cartella soltanto in questi giorni, avrà ulteriori 15 giorni di tempo per il pagamento.
Proprio sulla Tradeco, invece, il Movimento 5 Stelle, sostiene che il contratto «dev'essere stracciato e la società deve diventare totalmente pubblica, puntare ad un porta a porta intelligente e ridurre la tassazione. Ne abbiamo già parlato con Maragno, che non si è detto contrario, e tramite il nostro Colletti stiamo dialogando con la commissione Bilancio della Camera dei deputati per aiutarci nei cavilli burocratici. Oltre alle dilazioni dei pagamenti bisogna intraprendere strade coraggiose per tagliare questa dannata tassa che il Governo ha portato a cifre astronomiche. Se non intraprendessimo questa strada, oltre ad un governo criminale, avremo anche un'amministrazione criminale».
«Il grillino mi stupisce ogni volta di più», gli replica l’ex sindaco Di Mattia. «Continua a fare proposte lontane dalla realtà e da ogni logica e buon senso. Ora ad esempio propone di stracciare il contratto alla società Tradeco, rea di una cattiva gestione dell’igiene urbana. Qui non si tratta di revocare un bando, come a suo tempo fece la mia amministrazione, per motivazioni oggettive poi ritenute valide dal TAR. Qui si tratta di togliere la gestione di un servizio ad una ditta che a seguito di un bando europeo ha ottenuto l’affidamento. Per far ciò occorrerebbe una motivazione giuridica grave. Poi continua dicendo di voler di nuovo una società pubblica per la gestione del servizio rifiuti. La logica grillina è tornare ai carrozzoni e stipendifici pubblici che hanno contribuito al declino, alla creazione dell’enorme debito pubblico ed alla totale assenza di concorrenza in questo Paese». 

PAGANO, «ALLONTANARE ALIANO E MUSA»
Intanto il presidente regionale di Forza Italia Nazario Pagano chiede di allontanare Aliano e Musa da Forza Italia: «entrambi, ospitati nella nostra lista alle ultime elezioni comunali, non sono iscritti al nostro movimento politico e quindi ogni loro affermazione o comportamento e' estraneo a Forza Italia. Le dichiarazioni e i comportamenti dei due consiglieri comunali - rileva Pagano - sono lontani e inconciliabili con la linea politica di Forza Italia. Non essendo possibile pertanto l'espulsione dal partito in quanto non iscritti - conclude il presidente - chiedero' oggi stesso al capogruppo comunale di Forza Italia di escluderli dal gruppo».