IN COMUNE

Maragno, anche Ruggero contesta: «un Pinocchio con la faccia di bronzo»

«Sindaco e giunta lontani dai cittadini e incollati alle poltrone solo per lo stipendio»

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Lino Ruggero

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MONTESILVANO. «Mai come oggi la nostra Montesilvano ha vissuto un momento così difficile: tassazione estrema, sempre più famiglie sfrattate e tante altre ai limiti della povertà. Strade sporche e sepolte dai rifiuti, commercianti sfiniti, turismo pressoché inesistente. Eppure, invece di fare qualcosa per la città, il sindaco Maragno perde tempo con ‘operazioni verità’ fasulle, addossando le colpe alle amministrazioni passate oppure a chicchessia, dimostrando, in questo modo, di essere completamente privo di qualsiasi capacità politica e amministrativa». E’ quanto afferma il capogruppo in Consiglio comune di Montesilvano Democratica, Lino Ruggero, che risponde indirettamente all’operazione verità fatta qualche giorno fa dal primo cittadino e contesta anche dall’ex sindaco Attilio Di Mattia.
Secondo Ruggero la realtà con la quale devono fare i conti oggi i cittadini di Montesilvano «palesa la falsità di Francesco Maragno e delle promesse fatte da lui in campagna elettorale: più vita, più lavoro, più speranza, più sicurezza – ha detto Ruggero – Slogan vuoti, come tutti gli altri impegni presi dal sindaco sul taglio dei costi della politica oppure sulle professionalità di cui si sarebbe circondato per risolvere, una volta per tutte, i problemi della città».
«Considerando la catastrofica situazione economica del Comune, noi di Montesilvano Democratica abbiamo accolto favorevolmente i discorsi del primo cittadino sulla necessità di risparmiare, nominando solo cinque assessori e limitando i numeri dei dirigenti grazie all’accorpamento di alcuni settori, come per esempio lavori pubblici e manutenzione. Purtroppo – aggiunge Ruggero - il sindaco ha dimenticato molto presto che le casse comunali fossero vuote. I numeri parlano chiaro: 330mila euro per altri due assessori, 400mila per un nuovo dirigente, inutile, oppure 2milioni e 800mila euro di spesa aggiuntiva grazie alla rinegoziazione dei mutui. Ma i soldi non erano finiti?».
Ruggero è chiaro: «basta dare colpe gli altri, Maragno e la sua giunta, poiché amministratori della nostra città, devono assumersi le responsabilità sulle scelte di politica economica. Se a Montesilvano la tassazione è al massimo, la colpa non è del centrosinistra, che non ha aumentato di un centesimo le tasse, ma dello stesso Maragno che ha lasciato inalterate le aliquote decretate dal commissario e, inoltre, si è completamente ‘dimenticato’ degli anziani, degli invalidi, delle famiglie numerose oppure senza reddito»