VICOLO CIECO

Pescara, «una strada intitolata a Craxi». La proposta di Padovano arriva in aula e fa infuriare M5S e Sel

«Elegia del segretario Psi al netto delle sue condanne»

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Pescara, «una strada intitolata a Craxi». La proposta di Padovano arriva in aula e fa infuriare M5S e Sel

Alessandrini e Padovano

PESCARA. Intitolare una strada della città a Bettino Craxi.
La proposta è stata avanzata ieri dal consigliere comunale Riccardo Padovano (Lcd) e ha creato non poche polemiche. I grillini hanno lasciato l’aula in segno di protesta e anche Sel ha contestato l’iniziativa.
Alla fine su proposta del capogruppo Pd, Padovano ha deciso di ritirare la mozione per riproporla successivamente o in una possibile commissione ad hoc.
«Così però si sono imbavagliate le voci dissonanti in aula, “mandando in onda lo show di Padovano”, rendendo muto e silente il resto del Consiglio che non si è potuto esprimere», protesta la capogruppo di Sel, Daniela Santroni. «E tutto questo dopo l’elegia di Craxi di oltre venti minuti, con tanto di video proiettato in aula. E’ stato davvero imbarazzante». 

Santroni contesta anche la ricostruzione storica fatta in aula dal consigliere Riccardo Padovano «al netto delle condanne e della latitanza del personaggio». «Craxi», insiste Santroni, «è morto in Tunisia, dove era fuggito, per sottrarsi a ordini di cattura, processi e condanne a pesanti pene detentive. In effetti, anche se Padovano sembra dimenticarlo, è stato condannato per corruzione e finanziamento illecito dei partiti».
Infastiditi anche i tre consiglieri del Movimento 5 Stelle che durante la proiezione del video in memoria di Craxi hanno deciso di abbandonare momentaneamente l’aula: «nei giorni in cui il caso di Mafia Capitale dimostra con un'evidenza disarmante quanto la corruzione sia il cancro della politica e della nostra società», commenta Enrica Sabatini, «dal centrosinistra della città di Pescara arriva la proposta di intitolare una strada a Craxi. Da Mani Pulite a Mafia Capitale, passando per Mose ed Expo, il centrodestra e il centrosinistra hanno distrutto questo Paese. Un comico nel 1986 lo diceva e veniva cacciato dalla Rai, oggi noi, grazie a quella grande persona che è Grillo e grazie alla quale possiamo essere seduti qui, vi restituiremo il favore».
Trattandosi di toponomastica l’ultima parola spetta al sindaco Marco Alessandrini. «Sinceramente dubito profondamente», chiude Santroni, «che il primo cittadino, il cui profilo personale, politico e istituzionale si caratterizza per un profondo rispetto della legalità possa procedere a firmare un atto simile».
a.l.

PADOVANO: «AMAREGGIATO»
«Vista la ‘mala parata’ », ricostruisce Padovano, «"il cuor di leone"  del Pd Marco Presutti  mi ha proposto una sorta di accordo politico così programmato: io presentavo la mozione, dopo il mio intervento  lui  mi avrebbe invitato a ritirare la stessa per poi portarla in Commissione. Secondo il mio modesto pensiero è forse scritto in qualche articolo del regolamento che  avendo io ritirato la mozione,  il presidente del Consiglio  non doveva consentire il dibattito dopo il mio intervento  di chiusura. Purtroppo la superficialità del modo in cui è stata gestito il dibattito ha lasciato in me una grande amarezza. Concludo che per il prossimo accordo politico sarebbe necessario che ci sia   a garanzia del Capogruppo una sua delegazione».