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Farmacia Montesilvano, De Vincentiis replica a Di Mattia: «non in vendita, ma in gestione»

L’ex sindaco: «si è capito chi vincerà, vado a dirlo in procura»

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Farmacia Montesilvano, De Vincentiis replica a Di Mattia: «non in vendita, ma in gestione»

Ernesto De Vincentiis


MONTESILVANO. Non si arrestano le polemiche intorno alla gestione della farmacia comunale. Il sindaco Maragno ha deciso un cambio di rotta anche per rimediare al problema debiti. La politica cittadina è spaccata e aspetta di vedere le prossime mosse. Non mancano polemiche e scontri verbali.
«La superficialità dimostrata nelle parole dell’ex sindaco Di Mattia è l’ennesima riprova dell’inadeguatezza che ha contraddistinto la sua gestione amministrativa e della leggerezza con la quale sono state affrontate questioni fondamentali per l'equilibrio dei conti del Comune di Montesilvano».

Replica così il consigliere Ernesto De Vincentiis alle dichiarazioni di Attilio Di Mattia in merito alla farmacia comunale. l’ex primo cittadino ha annunciato di essere pronto a portare le carte alla Corte dei Conti e alla procura della Repubblica se Maragno decidesse di affidare la farmacia ad un privato.

Ma secondo De Vincentiis Di mattia non avrebbe capito bene la questione: ««basterebbe leggere con più attenzione i comunicati istituzionali del Comune per non cadere in errori così grossolani, che mi auguro di poter attribuire alla fretta e non a una volontà specifica di dichiarare cose inesatte. Nessuno ha mai parlato di vendita della farmacia comunale, bensì di concessione della gestione, dietro la corresponsione di un canone periodico per la durata della concessione e un canone annuale legato al fatturato della farmacia stessa. Dunque non comprendiamo affatto il paragone con la vendita della farmacia di San Giovanni Teatino, visto che si tratta di situazioni assolutamente diverse. Ci domandiamo, inoltre, come mai chi parla non ha affrontato la questione a tempo debito, ossia quando ha guidato questo Comune per 18 mesi, ignorandola completamente e avallando, di fatto, una perdita che dal 2005 al 2013 ammonta a 573.484,53 euro».

«Sorvoliamo – conclude De Vincentiis - sugli imbarazzanti tentativi di gettare discredito sulle professionalità di chi sta analizzando la condizione finanziaria dell’Ente, visto che per gestire l'eredità di 11 milioni di squilibrio nei bilanci siamo costretti a fare economie su tantissime voci».

Ma Di Mattia non arretra e sostiene di aver capito bene i termini della questione: «io consiglio a Maragno di sostituire il suo addetto stampa in quanto non è in grado di leggere i comunicati attentamente. De Vincentis sarà presto licenziato dal popolo vista la sua posizione politicamente supina sulle poche scelte fatte finora da questa amministrazione. Il comunicato parla molto chiaramente di concessione (basta soffermarsi sul primo paragrafo) e in merito al posto, San Giovanni Teatino nella relazione, si parla di sito strategico che aumenta il valore commerciale. Fare un bando sulle performance avalla ancora di più il mio sospetto che sarà dettagliato di fronte alla procura della Repubblica. Concessione minima e bando su performance avvantaggiano chiaramente coloro che hanno economie di scala e bassi margini. Abbiamo capito chi vincerà il bando qualora passasse in Consiglio comunale e metterò anche il vincitore in busta chiusa ma stavolta non darò la lettera alla stampa (come aveva fatto per la nomina dei collaboratori di Maragno, ndr) ma direttamente alla Procura».