POLITICA

Celano, «Giunta fantasma continua a deliberare al Comune»

On line spuntano le vecchie delibere che impegnano pesantemente la città

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Celano, «Giunta fantasma continua a deliberare al Comune»

Antonello Di Stefano




CELANO. Il partito democratico di Celano denuncia «gravi e inquietanti anomalie che gettano un’ombra sull’attività amministrativa dell’ultimo periodo».
A distanza di oltre un mese dalla caduta di Piccone i consiglieri di minoranza hanno notato che continuano ad essere pubblicate decine di delibere che fanno riferimento alla vecchia Giunta comunale.
«Si tratta di atti di estrema rilevanza che impegnano pesantemente il Comune sia dal punto di vista economico che della programmazione», sottolinea Antonello Di Stefano.
«Ad esempio delibere che modificano illegittimamente i regolamenti di organizzazione degli Uffici comunali, al solo fine di imbrigliare nella sua attività il Commissario e nel tentativo di continuare ad occupare posti chiave al Comune. Per non parlare di delibere riguardanti importanti opere pubbliche e l’affidamento di appalti di servizi».
Proprio ieri infatti è stata pubblicata una delibera con la quale la sfiduciata Giunta Piccone ha di fatto assegnato, («ancora una volta illegittimamente», sottolinea il Pd), la gestione esclusiva della distribuzione dell’acqua pubblica, per i prossimi 9 anni, ad una ditta privata della Valle Peligna. «Tutto senza nessun ricavo economico per il Comune di Celano», tuona il Pd.
«È inaccettabile che il fantasma dell’ex Giunta Piccone, fallimentare e sfiduciata, aleggi ancora sull’attività amministrativa cercando di condizionare le scelte di Celano. Noi ci chiediamo qual è il ruolo degli Uffici comunali in questa triste e pericolosa vicenda e come possano, il Segretario comunale e i Dirigenti degli Uffici, giustificare tutto quanto sta accadendo».
Per questo il Pd già in data 20 novembre si è attivato chiedendo tutta la documentazione inerente alle delibere che sono state via via pubblicate.
«Adesso», sottolinea Di Stefano, «chiediamo su questa vicenda un intervento urgente del Commissario e in ogni caso interesseremo anche gli altri organi competenti affinché venga fatta luce su quanto accaduto e ristabilire finalmente una gestione da parte degli Uffici rispettosa delle leggi e dell’interesse pubblico».