POLITICA

Montesilvano, Ruggero contro Maragno: «è come Pinocchio»

«Il sindaco finge di non capire e porta avanti la politica del “chi fa da sé, fa per tre”»

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Lino Ruggero

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MONTESILVANO. «Francesco Maragno continua a distorcere e a occultare la verità, dimostrando in questo modo di essere fin troppo incline alla menzogna, proprio come Pinocchio».
Questa la replica di Montesilvano Democratica alle dichiarazioni del sindaco che addossa al centrosinistra la responsabilità del dissesto finanziario del Comune e, inoltre, accusa l’opposizione di utilizzare gli attacchi personali per nascondere la mancanza di argomenti politici.
«Non accettiamo rimproveri da parte di chi, negli ultimi sette anni, è sempre stato seduto sui banchi del Consiglio comunale – ha detto il capogruppo consiliare di Montesilvano Democratica Lino Ruggero – il percorso istituzionale del centrosinistra è durato solo venti mesi e non è stato possibile portare a termine un programma politico interrotto anzitempo. Ora Maragno si dichiara sorpreso della situazione disastrosa trovata nelle casse comunali, ma dov’era negli ultimi sette anni? Mentre il centrosinistra ha governato per un anno e mezzo, il centrodestra ha amministrato la città per più di cinque anni. Piuttosto che addossare le colpe agli altri, bisogna rimboccarsi le maniche e pensare a come risolvere i problemi».

«Maragno parla di una Montesilvano restia al cambiamento e su questo siamo d’accordo – ha aggiunto Ruggero – basta andare a Palazzo Diaz e guardare l’albo consiliare per capire che dal 1956 in poi c’è sempre un cognome ricorrente, Di Giovanni, il suocero del primo cittadino, presente per mezzo secolo alla vita politica della città e che, dopo, ha passato il testimone prima alla figlia e poi allo stesso Maragno».
«Il sindaco ci accusa di voler tornare a una politica contraria al risanamento, ricordando che l’opposizione ha votato contro la messa in liquidazione di Palacongressi – ha detto ancora Lino Ruggero – ma da bravo bugiardo si è dimenticato di dire ai cittadini il perché. Infatti, prima del voto, Montesilvano Democratica aveva chiesto, insieme con Forza Italia, un parere legale per assicurare che la messa in liquidazione, a soli due mesi dalla scadenza naturale del contratto, non comportasse sanzioni economiche che avrebbero gravato ulteriormente sulle spalle dei cittadini».

ATTACCHI PERSONALI?
«Infine, Maragno parla di attacchi personali da parte dell’opposizione che, a suo dire, non avrebbe argomenti politici da portare sui tavoli di discussione – ha concluso Ruggero – ma i fatti lo smentiscono. Ne sono prova tutte le interrogazioni e le mozioni avanzate finora, ma le nostre proposte non hanno trovato alcun riscontro positivo. Avevamo chiesto di far slittare il pagamento della Tari a gennaio, per dare un po’ di respiro ai cittadini ma nulla da fare. Ora chiediamo a tutti, consiglieri, sindaco e assessori, di rinunciare alle proprie indennità, così finalmente i montesilvanesi potranno capire chi ha davvero a cuore le sorti della comunità e chi invece continua a fare politica per sé. Basta demagogie sui tagli, finora gli unici risparmi operati da Maragno sono i trenta euro di metano al mese non avendo utilizzato l’auto blu».