POLITICO DI RAZZA

Montesilvano, alloggio popolare a famiglia rom. Aliano: «io li cacciavo, oggi li premiano»

L’esponente di Forza Italia contro l’assessore: «mi vergogno di aver partecipato alla medesima coalizione»

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MONTESILVANO. «A Montesilvano si assegna un alloggio popolare in modo straordinario ad una famiglia Rom che io avevo cacciato perché occupanti abusivi sotto processo penale».
Il consigliere comunale Anthony Aliano (Forza Italia), sommerso dalle critiche nei mesi scorsi per aver raccontato di aver aggredito un romeno, oggi si scaglia contro la decisione dell’amministrazione Maragno in merito ad alcune decisioni prese in merito all’assegnazione degli alloggi popolari. Decisioni totalmente in contrasto con quanto deciso da lui nei mesi scorsi, quando era assessore nella giunta Di Mattia (prima di passare a destra).
«De Martinis dapprima dichiara di avergli "regalato" un soggiorno in hotel a spese del Comune e poi di averli "premiati" restituendogli la casa che avevano occupato abusivamente! Cosa diciamo alle 25 famiglie che li precedono in graduatoria e che avrebbero avuto diritto a quella abitazione? E a tutte le altre che sono disperate e senza alloggio? Vergogna», si sfoga Aliano su Facebook, ricevendo una cinquantina di ‘mi piace’.
E Aliano sottolinea: «non consentiamo a nessuno di spostare l'attenzione sul problema discriminatorio, perché questo caso mette a repentaglio la dignità di tutte quelle famiglie in attesa di alloggio, che si vedono scavalcate da un provvedimento straordinario (scellerato) in favore di una famiglia di abusivi mandati via coattivamente dalle forze dell'ordine!»

Non manca anche un attacco diretto a De Martinis: «questo signore, che si dichiara rappresentante delle istituzioni, evidenzia di avergli riconsegnato la casa in modo straordinario perché a breve comunque sarebbe successo e poi perché dentro vi erano ancora mobili.. Poi specifica che sono 25 esimi.. Ed allora mi domando: ma costui non si rende conto di quanto è ridicolo? E le altre 24 famiglie? Cosa c'entrano i mobili? Sono stati sfrattati! E poi: la straordinarietà prescinde dalla presenza in graduatoria!! Ed allora: quante famiglie a Montesilvano sono senza tetto? Mi vergogno di aver partecipato alla medesima coalizione credetemi!!!!»
Poi in un comunicato stampa il consigliere di maggioranza, spesso critico con la sua giunta, stempera i toni, ma il concetto resta quello: «io li cacciavo lui li premia. Apprendo, con enorme rammarico, che l'assessore De Martinis, vice sindaco della giunta Maragno, ha pensato bene, in questi giorni, di premiare una famiglia, assegnandole in modo straordinario un alloggio popolare a discapito di tanti altri cittadini che attendono inutilmente in graduatoria il loro turno ed ai quali viene opposto sempre il solito motivetto: non ci sono alloggi popolari, ci dispiace».

Aliano cita la delibera n. 192 dell'8.10.2014: «con una scusa banale quanto inconsistente, il vice sindaco pensava bene di trasferire da un hotel (a spese del Comune) ad un alloggio popolare, una famiglia che in precedenza avevo provveduto, con l'ausilio del capitano Marinelli e della Procura, a cacciare dal medesimo alloggio popolare proprio per averlo occupato abusivamente a discapito di molte altre famiglie in attesa di ricevere risposta. De Martinis, pur conscio delle decine - forse centinaia - di esigenze paritetiche, se non peggiori, decideva comunque di assegnare l'abitazione infischiandosene di ogni necessità di coloro, e non solo, che precedono la coppia - Spinelli - in graduatoria (24 almeno) e di tutte le famiglie che comunque vivono la disperazione per non avere una abitazione e perché in procinto di essere sfrattate».
Secondo Aliano l’assessore si sarebbe dovuto preoccupare di applicare il protocollo d'intesa stipulato, «mio tramite, tra l'amministrazione, la Caritas e l'Ater, per consentire la rimessa in pristino immediata degli immobili che, nonostante liberi, non sono assegnabili per mancanza di banale conformità elettrica ed idraulica. Ed invece si preoccupa di premiare una famiglia rea, in precedente, di aver occupato abusivamente il medesimo immobile da cui venivano allontanati a spese della comunità».