POLITICA

Montesilvano, sì dei revisori al Bilancio ma «con criticità»

In Commissione i 5 Stelle mantengono il numero legale e danno una mano a Maragno

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COMUNE DI MONTESILVANO




MONTESILVANO. Nuovo ‘aiutino’ da parte del Movimento 5 Stelle alla maggioranza di centrodestra di Francesco Maragno.
Ieri in Commissione bilancio il centrodestra chiamato a votare l'assestamento di bilancio si è ritrovato senza il numero legale. Il Pd si è alzato mentre Paola Ballarini dei 5 Stelle è rimasto in aula fornendo la ‘stampella’ al sindaco.
Critici i radicali: «a questo punto», spiega Alessio Di Carlo, «è legittimo chiedere ai Cinque Stelle di Montesilvano se voteranno contro l'assestamento di bilancio o se ci saranno astensioni e assenze. In questo ultimo caso saremmo costretti a prendere atto del fatto che anche il M5S non è immune dalla pessima abitudine di voltare le spalle ai propri elettori, che hanno votato Anelli per contrastare e non certo per sostenere l'armata Brancaleone di Maragno».
Intanto i pentastellati non spiegano cosa sia accaduto. Manuel Anelli è all’estero per motivi personali e su Facebook ha replicato all’ex consigliere comunale di Pescara Andrea Marconi che chiedeva spiegazioni: «Il piccolo piddino candidato a Pescara ora si interessa di cosa stiamo facendo noi a Montesilvano. Sai cosa ti dico? Che a te non dobbiamo spiegare niente ma sicuramente non dobbiamo sprecare parole. Di quelli come te me ne frego», scrive Anelli.
Questione archiviata?

BILANCIO, PARERE FAVOREVOLE DEI REVISORI, MA CON CRITICITÀ
Intanto il collegio dei revisori contabili si è espresso sull’assestamento generale del bilancio di previsione del Comune di Montesilvano, di cui si discuterà oggi nel corso della seduta del Consiglio comunale. L’annuncio arriva dall’assessore di riferimento Caterina Verrigni che entra nel dettaglio, sottolineando gli aspetti positivi e negativi del documento: «Si tratta di un parere favorevole, fondato però su alcuni elementi di criticità. L’attuale equilibrio di bilancio dipende dalle entrate, che dovranno essere conseguite mediante il contrasto all’evasione, e la cui effettiva riscossione può discostarsi significativamente dal valore dei ruoli emessi. Un secondo elemento che incide sull’equilibrio di bilancio – dice ancora la Verrigni - riguarda il nuovo sistema contabile che entrerà in vigore nel 2015 e che impone l’iscrizione delle entrate in misura proporzionale agli incassi storici. A ciò si aggiunge l’obbligo di costituire un fondo passività che riduce notevolmente le capacità di spesa dell’ente».
Alla luce di tali fattori il collegio dei revisori evidenzia la necessità di individuare misure correttive per gli esercizi futuri che consentano il mantenimento dell’equilibrio strutturale di bilancio. Qualora gli equilibri di bilancio non dovessero attuarsi mediante le misure ordinarie come quelle previste dagli artt. n. 193 e 194 del Testo Unico Enti Locali, circostanza difficilmente percorribile, sarà necessario ricorrere a misure straordinarie, a cominciare dalla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale di cui all’art. 243 bis del TUEL, meglio noto come “predisessto”.

«Le nostre previsioni si stanno rivelando esatte – dichiara il sindaco Francesco Maragno – e per invertire la rotta stiamo lavorando costantemente per cercare delle soluzioni. Ci conforta il sostegno che stiamo ricevendo dai Montesilvanesi, dai quali stiamo ricevendo numerose sollecitazioni per completare l'operazione verità sui bilanci».

I TAGLI ALLA POLITICA
Intanto dal Pd arriva la proposta di destinare un milione e seicentomila euro per creare un fondo di solidarietà sociale grazie alla riduzione totale, dall’1 gennaio 2015, delle indennità di carica del sindaco, degli assessori e dei consiglieri comunali di Montesilvano. Montesilvano democratica nei giorni scorsi ha protocollato una mozione per chiedere all’amministrazione comunale «un impegno concreto» riguardante l’abbassamento dei costi della politica.

L’approvazione della proposta, sostengono i consiglieri Lino Ruggero e Paolo Rossi, consentirebbe l’attuazione di vari interventi su piano sociale, settore in forte sofferenza che solo nell’anno passato ha subito tagli per un milione e mezzo di euro. La misura consentirebbe di risparmiare, nei 51 mesi di mandato restanti, all’incirca un milione e seicentomila euro, da suddividere in tre tipologie di provvedimenti. Il primo, per un importo di 640mila euro, per coprire mutui e affitti calmierati, dando precedenza a famiglie con figli minori oppure ai disabili. Il secondo, pari a 320mila euro, da impiegare attraverso voucher, sussidi e buoni occupazione per lavori di manutenzione sul territorio comunale, misura rivolta agli iscritti da più di dodici mesi nell’ufficio di collocamento territoriale, dando precedenza alle categorie protette e agli over 50. Infine, il terzo intervento, per una spesa di 640mila euro, da destinare a fondo perduto, con un tetto massimo di 5mila euro, per l’avvio di nuove imprese locali.
L’idea però non piace a Ernesto De Vincentiis di Montesilvano Futura: «ci lascia letteralmente basiti leggere proposte sul taglio dei costi a firma dell’ex vicesindaco della Giunta Di Mattia, solo oggi, quando ha avuto 20 mesi alla guida del Comune di Montesilvano per decurtare le indennità sua e dei suoi colleghi. Forse in questo modo avrebbe attutito la disastrata situazione finanziaria dell’Ente».
«Lino Ruggero», continua De Vincentiis, «dovrebbe spiegare ai cittadini come mai due anni fa, lui e il resto della Giunta Di Mattia non esitarono ad accogliere l’aumento dei loro stessi emolumenti, legati al transito alla fascia demografica superiore del Comune di Montesilvano, quando avrebbero potuto lasciare le loro indennità bloccate. È alquanto imbarazzante strumentalizzare una proposta di questo genere per ritagliarsi esclusivamente un posto sui giornali».

«Ricordiamo a Ruggero – continua - che rispetto alla sua vecchia amministrazione sono notevoli i risparmi, messi in campo dal nostro insediamento ad oggi, che in alcuni casi hanno prodotto un taglio nelle spese di oltre il 70%».

De Vincentiis, infine, conclude: «Consiglio vivamente a Lino Ruggero di analizzare il suo operato prima di lanciarsi in proposte e accuse, poiché chi ha davvero creato confusione e gravi danni finanziari, che siamo costretti a fronteggiare quotidianamente, non siamo di certo noi».