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Provincia Pescara, Di Marco: «avviato programma per riduzioni spese»

Presto tutti gli uffici di via Passolanciano saranno spostati in piazza Italia

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Provincia Pescara, Di Marco: «avviato programma per riduzioni spese»

PESCARA. «Mi hanno accusato di immobilismo, di pensare solo a spostare mobili e di essermi prodigato immotivatamente al recupero di somme da destinare al capitolo spese del personale. Ma la verità è ben altra».
Il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco risponde alle accuse mosse contro di lui dal gruppo #ProvinciaPrima e annuncia le azioni in programma per abbattere gli sprechi dell’ente.
«Ho trovato pretestuosa la polemica accesa dall’ex presidente Testa e dai consiglieri di opposizione circa il mio primo mese alla guida di Palazzo dei Marmi e per questo ho preferito tacere. Ma adesso mi rendo conto che è arrivato il momento di rispondere. Innanzitutto, quello che loro definiscono “un’ostentata passione per l’estetica” altro non è che un tentativo ( fra l’altro a costo zero, dato che l’unica spesa sostenuta è quella per l’acquisto della vernice, ovvero 60 euro) di ripristinare un ambiente ordinato e pulito, dato che quando sono arrivato qui ho trovato solo polvere e sporcizia. Credo che non sia pensabile costringere i dipendenti a lavorare in un luogo insalubre, come credo che non sia decoroso lasciare nel degrado una struttura pubblica, un edificio storico e istituzionale. Detto ciò, per quanto riguarda l’aumento delle spese del personale, voglio solo ricordare che Testa, quando era presidente, ha rimpinguato l’organico della Provincia con sei esterni, che hanno costituito per cinque anni lo staff del Presidente. Non voglio entrare nel dettaglio, ma dire solo che all’epoca non pensai che fosse uno scandalo tutto questo, poiché il lavoro ha un valore e penso che un amministratore abbia il diritto, nel periodo in cui è in carica, di contornarsi di persone fidate e con cui abbia affinità lavorative particolari. Credevo che fosse lo stesso anche per Testa, ma oggi scopro che non è così».

Di Marco specifica anche che «al contrario di quanto asserito dai consiglieri di #ProvinciaPrima, in questi ultimi 30 giorni mi sono adoperato per abbattere gli sprechi dell’ente molto più di quanto sia stato fatto negli ultimi 5 anni.
Entrando nel merito, salvo intoppi tecnici, entro fine anno concluderemo le operazioni per il trasferimento totale dell’Ufficio scolastico provinciale dall’attuale sede alla struttura di proprietà della Provincia in via Passolanciano.
È dagli anni ’70 che i palazzi in piazza Spirito Santo ospitano l’ex Provveditorato agli Studi, oggi Ufficio scolastico provinciale, con notevolissimi costi per la Provincia, l’ente che, per legge, ha il compito garantire una sede all’organo istituzionale in questione. Un affitto il cui valore, negli ultimi anni, si aggiravano intorno ai 180mila euro l’anno». 

«Nel 2013», continua Di Marco, «l’amministrazione Testa avviò un percorso per trasferire i locali del Provveditorato, un percorso che però si è interrotto bruscamente e al quale nessun atto concreto ha mai fatto seguito. Così, appena mi sono insediato ho deciso di prendere in mano la situazione e, grazie alla professionalità del dirigente di settore Ebron D’Aristotile e alla disponibilità della dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Rita Anna Sebastiani, dopo due incontri e un sopralluogo abbiamo concordato il calendario per la delocalizzazione della sede dell’Ufficio. Un’operazione dallo sforzo finanziario notevole, ma che permetterà all’ente di risparmiare 180mila euro l’anno, in linea con la volontà dell’amministrazione di procedere a una riduzione delle spese di funzionamento. Questa, infatti, è solo la prima di una lunga serie di azioni, già concordate con la struttura tecnica dell’ente, che metterò in campo entro brevissimo tempo per eliminare le spese superflue e gli sprechi. A tal proposito, voglio già preannunciare il passo successivo, di cui poi vi renderò conto nel dettaglio: trasferire tutti gli uffici e il personale attualmente in servizio presso la struttura in via Passolanciano all’interno della sede centrale della Provincia in piazza Italia, in modo da poter vendere o mettere in affitto gli spazi che rimarranno così vuoti. Una vera operazione risparmio, cosa che la vecchia amministrazione di centrodestra in 5 anni ha solo sbandierato e annunciato, ma mai realizzato».

PRESENTATO “MANUALE DI CONTABILITÀ ARMONIZZATA”
Questa mattina, nella Sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, è stato presentato “Manuale di contabilità armonizzata” (Casa editrice CEL di Bergamo), scritto dal dottor Ebron D’Aristotile, vice direttore generale e dirigente del settore programmazione controllo e innovazione della Provincia di Pescara.
Il manuale, alla cui presentazione ha partecipato anche il presidente della Provincia Antonio Di Marco, si propone come una “guida” nell’applicazione del nuovo sistema contabile, con specifico riferimento alle problematiche che gli enti incontreranno a partire dal 2015, fra cui l’applicazione del principio della competenza finanziaria potenziata; la predisposizione del fondo pluriennale vincolato; la preparazione all’applicazione del fondo crediti di dubbia esigibilità; e il riaccertamento straordinario dei residui.
«Il manuale – spiega D’Aristotile – nasce dall’esperienza sul campo compiuta in qualità di responsabile amministrativo della Provincia di Pescara in un progetto sperimentale che ha investito inizialmente 70 enti in tutta Italia, scelti dal Ministero dell’Economia, diventati poi circa 400».
Questi enti hanno sperimentato la nuova modalità di rappresentazione dei fatti contabili pubblici, al fine di migliorare la leggibilità dei documenti e di favorire la comunicazione dei dati all’Unione Europea.
Dal primo gennaio 2015 entreranno in vigore per tutti gli enti delle nuove regole, che comporteranno uno sforzo organizzativo di adeguamento notevole. Una delle novità più importanti riguarda il bilancio di previsione, che avrà la stessa modalità rappresentativa sia in riferimento ad un piccolo Comune come Abbateggio, sia ad un Comune di grande dimensione come Roma, sia alla Regione Abruzzo o allo Stato, il che permetterà di superare i problemi di lettura registrati fino ad oggi.