POLITICA

Montesilvano, Di Mattia contro Maragno: «gode dei frutti del mio governo»

Critiche anche al neo assessore alle Finanze Verrigni

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Foto: Adamo Di Loreto

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MONTESILVANO. Una campagna distorta per «nascondere le proprie incapacità» e addebitare le responsabilità sulla passata giunta. Ma anche un governo cittadino che starebbe producendo poco, godendo dei frutti del passato.
E’ così che l’ex sindaco di Montesilvano, Attilio Di Mattia, commenta le ultime mosse mediatiche della maggioranza Maragno. Di Mattia, oggi spettatore all’esterno del Consiglio in quanto non ha ricevuto sufficienti voti per sedere tra i banchi della minoranza, ha tanti sassolini nella scarpa.
Per prima cosa punta il dito contro l’assessore alle Finanze, Caterina Verrigni, nomina tecnica: «che senso ha dire che il “Comune ha debiti per 60 milioni di euro” quando quella cifra include, ad esempio, tutti gli interessi per ammortamento mutui sapendo che il comune ha un solo mondo per intervenire sulla realtà cioè “contraendo mutui”».
«I mutui», insiste Di Mattia, «vengono concessi sulla base di un “certificato di indebitamento” che è un documento tecnico contabile firmato da dirigente, revisori e che forma oggetto contabilizzato anche nei consuntivi annuali, adesso arriva l’esperta Verrigni… ma, secondo lei, i denari per investire nei servizi pubblici, nell’edilizia scolastica ed altro dove avrebbe dovuto reperirli se non in Cassa depositi e prestiti? Dov’è la capacità di innovazione di questa “esperta”, cioè non espressa dai Partiti, che è stata scelta per la sua presunta competenza?»
Ma Di Mattia contesta anche il vice sindaco Leo Brocchi: «l’assessore all’Edilizia oltre alla proposta di “costituirsi parte civile contro gli sfruttatori”, cosa pensa della realtà attuale? Quando era consigliere comunale fu uno dei pochi che votò contro l’annullamento della “legge truffa” cioè lo scomputo di vani, androni e sottoscala che ha consentito di innalzare di ben 2 piani in più molti immobili e oggi si permette anche di fare il moralizzatore, a suon di barzellette?»

E l’ex sindaco non si ferma: Brocchi «è stato consigliere comunale di Di Blasio, è stato direttore generale con il centrosinistra di Gallerati ed in parte Cantagallo, adesso fa il difensore d’ufficio del centrodestra senza aver mai messo il suo nome su una scheda elettorale (con Di Blasio entrò d’ufficio come candidato sindaco); ma chi rappresenta l'avvocato Brocchi? Può un impegno politico essere derivazione di un impegno professionale ed essere anche credibile? Che differenza c’è tra il Colangelo che fa politica per professione e Brocchi che sta in Politica perché il suo cliente principale è il suocero del sindaco?»
Di Mattia fa notare inoltre che nessun consigliere comunale del centrodestra è entrato in Provincia: «chi si occuperà di seguire le sorti della Stella Maris, dell’edilizia scolastica superiore, tutto questo rumore sul Saline ma chi si occuperà di seguire la viabilità da e per Montesilvano (3 ponti sul Saline) visto che questo centrodestra non è stato capace con 9.900 nemmeno di eleggere un solo consigliere provinciale?».

Secondo Di Mattia al momento Maragno starebbe «vivendo di rendita» sfruttando quei risultati, che erano stati già messi a segno durante il suo mandato: «il sindaco non sta facendo altro che avvallare tutto il buon lavoro iniziato durante il mio mandato. Infatti, il neo sindaco ha mantenuto il segretario Generale e il dirigente alle Finanze che avevo nominato, riconoscendo la loro compentenza e preparazione; ha, lasciato intatto l’organigramma che avevamo messo a punto e ha votato il bilancio redatto dalla mia Amministrazione. Ma c’e’ dell’altro, perche’ Maragno nell’ultimo periodo ha soltanto goduto dei frutti del nostro lavoro, come ad esempio, il sistema di video sorveglianza, progetto approvato dalla mia Giunta e che sarebbe partito lo scorso gia’ lo scorso febbraio se i ‘signori’ che oggi tagliano nastri non avessero ben pensato di vendersi al miglior offerente. Aggiungo, inoltre il progetto City lab, lo Stu del parco Saline. Un lavoro amministrativo di cui Maragno sta godendo a pieno. E pensare che proprio loro durante il mio mandato non facevano altro che urlato contro il mio lavoro usandolo come scusa per mandarmi a casa: adesso invece lo stanno avvallando a pieno. Mi viene il sospetto che volessero solo far fuori chi avrebbe tutelato gli interessi della citta' veramente e non a parole».