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Il M5s contro Cialente: «non si permetta più di insultare una senatrice»

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Blundo e Cialente

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L’AQUILA. Tra Cialente e la senatrice Enza Blundo del M5s non è mai corso buon sangue. Si sa. Molteplici sono state le stoccate dall’una e dall’altra parte. Il sindaco del capoluogo abruzzese però più volte è andato sul pesante spostandosi dal merito delle questioni e sfociando in offese più o meno eleganti.
Il M5s locale insieme al Meetup locale difendono la senatrice abruzzese e bacchettano pesantemente Cialente.
«Ci si chiede», dice il M5s, «come un sindaco che dovrebbe rappresentare tutta la cittadinanza si possa permettere di dare dell’ “ignorante” a una parlamentare regolarmente eletta e “ringraziare sarcasticamente” tutti coloro che l’hanno votata!!! Probabilmente le accuse lanciate dalla portavoce pentastellata hanno colpito nel vivo il primo cittadino che, dimenticandosi del ruolo istituzionale che dovrebbe rivestire, è divenuto il rappresentate dei soli concittadini che lo seguono, oramai rimasti davvero in pochi».
«Massimo Cialente», aggiungono i pentastellati, «che è maestro nello spostare l’attenzione sui suoi problemi personali (ricordiamo la sentenza della Corte dei Conti che lo ha condannato a risarcire alla Regione, la somma di 80 mila euro, a seguito dell’inchiesta della Guardia di finanza sui buchi nel bilancio del 2007 e del 2008 dell'Accademia dell’Immagine) e sui problemi della città – affermano i sostenitori del 5 stelle aquilano -  si assuma le responsabilità di una città allo sbando e risponda nel merito alle questioni senza fare propagande di sorta».

E poi vengono ricordate come «del tutto contraddittorie» le affermazioni  del primo cittadino su coloro che risultano morosi nei progetti Case.
« Nel febbraio 2014», ricorda il M5s, «quando la magistratura contabile voleva approfondimenti sul danno erariale per mancata riscossione degli affitti, il  Primo Cittadino affermava: “ abbiamo accertato che la gran parte dei morosi lo è perché assolutamente priva delle risorse per far fronte a spese di affitto o di pagamento dei consumi”. A novembre, invece, afferma:  “Ho visionato l'elenco di coloro che non hanno mai pagato le bollette del Progetto C.a.s.e, sono soprattutto i benestanti di questa città, la borghesia, i professionisti, nobili decaduti!!” Dunque, ci sono voluti 8 mesi per visionare e affermare tutto e il contrario di tutto!».
I grillini ricordano infine le «figuracce collezionate dal nostro sindaco: dalle dimissioni più volte presentate e puntualmente ritirate ( l’ultima volta dopo la farsa degli amici di partito, convocati a L’Aquila per sostenerlo, da tutte le province d’ Abruzzo, fatti passare come aquilani), alla rimozione della bandiera italiana dai locali comunali.
Non dimentichiamo infine, che qualche settimana fa, nel corso di un’intervista a una testata locale, il nostro Sindaco, invocando la necessità di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Ricostruzione, riconosceva il merito alla Senatrice Enza Blundo, ora definita incapace e inadeguata, di averla richiesta oltre un anno fa».
Gli attivisti aquilani del M5S ritengono allora che «un comportamento del genere, contraddittorio e irrispettoso nei confronti dei suoi concittadini , sia  del tutto inadeguato al ruolo di Primo Cittadino».