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Impianti sportivi Teramo, M5S: «spacchettamento anomalo per affidamenti diretti»

«Scongiurata gara per soli 100 euro»

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Berardini

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TERAMO. Il Movimento 5 Stelle Teramo contesta l’affidamento diretto dei lavori di messa a norma degli impianti sportivi alla Linea Informatica.

«Sembra strano», contesta il consigliere comunale Fabio Berardini, «che il costo dei lavori scorporato dai 74.439,85 totali, sia giusto di  39.900 euro ovvero solo 100 euro sotto la soglia dei 40.000 euro che consente di scongiurare una gara di appalto e permette l’affidamento diretto».

La società è la stessa che ad oggi gestisce gli impianti  «pur non avendo fornito la documentazione richiesta», contesta Berardini, «causa che fece decadere l’affidamento alle società. Oggi continua a gestire i cinque impianti sportivi comunali incassando dagli utenti società e pagando meno di tremila euro di canone annuo. Infatti, tra le condizioni suggerite da questa società nel bando di gara vi era la possibilità di avere un canone di affitto basso e soprattutto di non pagare nulla per le utenze».

Nel Consiglio comunale di giovedì scorso alla interrogazione del Movimento 5 Stelle su chi stesse eseguendo i lavori appaltati presso la palestra S. Gabriele l'assessore Giorgio Di Giovangiacomo ha detto che la scelta era ricaduta sulla Linea informatica srl di Abbatescianni in quanto essendo il gestore delle strutture interessate ai lavori di adeguamento aveva l'obbligo di manutenere le stesse strutture oltre che adeguarle alle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.

«L’affermazione è assai grave», sostiene Berardini, «perché dimostra che il Comune precedentemente aveva affidato degli impianti sportivi non a norma, a rischio e pericolo sia dei lavoratori e sia degli utenti.  L'amministrazione per due anni dal 2011/2013 ha permesso a una cooperativa di impiegare del personale in strutture non a norma, sprovviste di piano di sicurezza, e dopo nell'anno settembre 2013/ settembre 2014 ha consentito l'uso indiscriminato delle stesse a società sportive, senza mai preoccuparsi della sicurezza degli utenti.  La stessa Linea Informatica», continua l’esponente del M5S, «aveva accettato gli impianti sportivi senza eccepire nulla sulla mancanza dei documenti di sicurezza e ora, per contratto, dovrebbe occuparsi della loro manutenzione e del piano di sicurezza a proprie spese, invece l’amministrazione le viene in soccorso pagandole tutte i lavori, con un affidamento diretto, e magari le fa guadagnare pure qualcosa».