IN COMUNE

Montesilvano, nuove nomine, Aliano e Musa di nuovo contro Maragno: «scelte scellerate»

I consiglieri di maggioranza: « non abbiamo bisogno di buffoni e buffonate»

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Manola Musa

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MONTESILVANO. Due elementi in più in giunta. E’ la nuova mossa del sindaco Francesco Maragno, ex dimissionario. Dopo il ritorno in Comune ha deciso di rafforzare la sua squadra di governo.
Ma non solo, in arrivo anche un nuovo dirigente per una somma totale di 150 mila euro annui in più (50 mila per voce indennità assessori, 70 mila per retribuzione dirigente e 30 mila oneri riflessi) e un ammontare quinquennale pari a 750 mila euro. Non mancano polemiche (anche interne al centrodestra) ma il sindaco scrolla le spalle e spiega: «un dipendente su 133 abitanti. È questo il rapporto medio che dovrebbe avere un Comune come Montesilvano secondo quanto stabilito dal decreto Ministeriale del 24/07/2014. Il numero totale dei dipendenti comunali di Montesilvano, dunque, dovrebbe ammontare a 378, mentre l'Ente ad oggi conta 175 dipendenti».
Il sindaco spiega che «proprio per sopperire alla mancanza di un notevole numero di figure chiave» e «per accelerare nell'attuazione del programma condiviso da tutta la maggioranza» ha scelto di inserire queste nuove professionalità. «La scelta del nuovo dirigente all'Urbanistica deriva anche dal fatto di dover spingere sull'acceleratore nel piano per le alienazioni che consentirebbe al Comune di recuperare circa 12 milioni di euro. Il nuovo dirigente dovrà inoltre concentrarsi sull'attuazione del Piano Generale degli Impianti Pubblicitari, che produrrebbe nuove entrate per il Comune, e al tempo stesso sul recupero dei canoni pregressi sulle cessate concessioni. A tal riguardo abbiamo convocato, per martedì prossimo, un tavolo tecnico».

In merito alle nomine dei nuovi assessori, il primo cittadino invece sostiene che la composizione della Giunta, «con le giuste capacità professionali dalle quali Montesilvano trarrà importanti benefici, rappresenta una sfida verso l'innovazione».
Ma le spiegazioni non convincono tutti e anche nel centrodestra c’è chi storce il naso, come i consiglieri comunali di Forza Italia (partito di Maragno) Anthony Aliano e Manola Musa. I due dissidenti, già ‘avversari’ del sindaco nella votazione in Consiglio comunale che portò il primo cittadino alle dimissioni, non risparmiano critiche.
L’armonia interna al partito di Forza Italia, insomma, pare sia durata ben poco.
I toni sono accesi: ««abbiamo assistito per più di un mese al taglio teatrale che il signor Maragno ha voluto dare a quanto accadeva in Comune per nascondere le sue incapacità. Abbiamo atteso con ansia che “l’uomo di legge” usasse i suoi poteri per combattere le lobby e il malaffare; ci siamo preoccupati del dissesto finanziario che pareva alle porte … ma poi d’un tratto Maragno ricorre alla magia e risolve ogni problema. In barba al paventato dissesto, al quale non abbiamo mai dato credito, il “padre di famiglia” nomina due assessori e un Dirigente, per la modica cifra di 150mila euro l’anno, rimpiazzando, inoltre, un componente dello staff che era stato rimosso».
I due consiglieri di maggioranza parlano di «scelte scellerate compiute negli ultimi giorni» che dimostrerebbero «quanto abbiano inciso le uniche “cabine di regia” esterne pilotate dalla politica pescarese e romana. Non ci sorprende il Coordinatore Pagano che ha dichiarato di condividere le scelte del Maragno benedicendo anche il nuovo Dirigente, già tecnico presso i Comuni di Pescara e Collecorvino. A questo punto la tutela dei cittadini ci impone di preservare da ogni ulteriore pagliacciata il Comune di Montesilvano, per cui provvederemo a dettare un programma che abbracci altresì quello per cui siamo stati eletti e che consenta di tutelare appieno le esigenze della cittadinanza e quelle economico-finanziarie del Comune».
Già nei giorni scorsi su Facebook Aliano aveva mostrato tutte le sue perplessità scrivendo «facci la cortesia Maragno, almeno non offendere l'intelligenza dei cittadini! Montesilvano non ha bisogno di buffoni e buffonate!»

«La spending review delle poltrone proclamata a giugno è durata appena 4 mesi», contesta invece l’Altra città. «Ai cittadini si chiede di stringere la cinghia nel mentre il sindaco allarga la giunta. In consiglio comunale subentra Valentina Di Felice: cresce il gruppo consigliare delle figlie e dei figli di papà consigliere, liste diverse ma i rispettivi padri hanno un solido curriculum da cambia-casacca».
Malumori anche per Patrizia Di Tullio che ci tiene a far sapere ai suoi128 elettori, che in questi giorni gli hanno chiesto delucidazioni, che, «le insindacabili e sicuramente condivisibili motivazioni che hanno portato Lucia D’Onofrio ad essere nominata assessore al Commercio, nonostante la sottoscritta abbia ottenuto maggiori consensi nell'ultima tornata elettorale, non mi sono note. Maragno, infatti, evidentemente non ha ritenuto opportuno palesarle né pubblicamente né tanto meno a me personalmente. La stessa mancanza di comunicazione c'è stata da parte di coloro che con la mia lista (“ Montesilvano in Comune”) sono stati eletti, e sono presenti nel Consiglio Comunale. Ritengo tale comportamento offensivo nei miei riguardi ed in special modo verso i miei elettori. Considerato inoltre la non particolare problematicità dell'assessorato assegnato a D'Onofrio, sarebbe stato forse opportuno attuare quel tanto sbandierato rinnovo generazionale della classe politica. Nel mio caso, invece, la giovane età (25 anni) è stato un punto a sfavore».

«Dopo la farsa delle dimissioni è arrivata adesso la beffa dello sperpero di denaro pubblico», denuncia invece Montesilvano che vogliamo. «Come avevamo previsto nei mesi scorsi, la Giunta è stata ampliata con l'inserimento di due nuovi assessori ed è stato nominato un nuovo dirigente. Tutto quanto dichiarato dal Sindaco in campagna elettorale e nei giorni successivi al suo insediamento si sono dimostrate tante belle parole al vento che non hanno trovato seguito nell'azione amministrativa. Un esempio è la raccolta differenziata che non decolla, a causa di una inefficente gestione del servizio e non dell'inciviltà dei cittadini, ma nè dal Sindaco nè dall'assessore Cilli sono arrivate assunzioni di responsabilità. Altro esempio i 3 milioni di euro per il completamento delle scuole svaniti nel nulla. I cittadini di Montesilvano sono stati presi in giro sulla volontà di voler risparmiare a partire dai costi della politica. Il tutto in una situazione politica sempre più precaria, con tentativi più o meno riusciti, da parte della maggioranza, di conservare i numeri per amministrare e un'opposizione praticamente inesistente. In particolare, dal M5S ci si aspettavano dure prese di posizioni e soprattutto nette distanze dalle varie e insistenti voci di avvicinamenti ai banchi della maggioranza».