IL CASO

Fondazione Pescarabruzzo compra ex frantoio Moscufo. Sindaco: «operazione trasparente»

«Progetto di centrale importanza per lo sviluppo culturale, sociale ed economico»

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Fondazione Pescarabruzzo compra ex frantoio Moscufo. Sindaco: «operazione trasparente»

Moscufo

MOSCUFO. Il sindaco di Moscufo Alberico Ambrosini interviene sulle notizie diffuse negli ultimi giorni dal capogruppo della lista "Moscufo cambia verso" in merito all’ex frantoio.
Dai banchi della minoranza è stato annunciato l’acquisto della struttura da parte della fondazione Pescarabruzzo, presieduta da Nicola Mattoscio, «come se tale iniziativa fosse assolutamente casuale e addirittura come se fosse finalizzata a rimediare al lassismo e all'indifferenza del Comune rispetto all'ex frantoio».
Il sindaco, però, rettifica le informazioni diffuse dall'opposizione e a correggere decisamente il tiro su una serie di imprecisioni, perché «i fatti sono andati in maniera assolutamente diversa».
«I contatti tra il Comune e la fondazione», spiega Ambrosini, «risalgono al settembre 2013 quando io stesso ho scritto al presidente Mattoscio sollecitando espressamente l’acquisto dell’immobile da parte della fondazione in considerazione del divieto per gli enti locali, sancito dalla Finanziaria, di acquisire immobili negli anni 2013 e 2014, divieto di cui il consigliere di minoranza dovrebbe essere a conoscenza. Si rischiava, per via di questo divieto, di vanificare tutte le iniziative portate avanti dal Comune finalizzate a ridare decoro e dignità all’immobile e all’ingresso del paese. Mattoscio, già ideatore e finanziatore di numerose e importanti realizzazioni (ad esempio il ponte del mare di Pescara), si è interessato al nostro progetto, ritenendolo di centrale importanza per lo sviluppo culturale, sociale ed economico di Moscufo, e a novembre 2013 ha assicurato la propria disponibilità all’acquisto».

«Abbiamo seguito ogni passaggio e presenziato all’atto di compravendita tra le parti», continua il primo cittadino, «su esplicito invito del presidente Mattoscio, senza mai far cadere l'attenzione sulla questione, essendo peraltro i promotori di questo acquisto e avendo in animo di ristrutturarlo, come peraltro faremo. L'iter è andato avanti e nei prossimi giorni sarà formalizzata la messa a disposizione dell’immobile in favore del Comune di Moscufo attraverso una concessione in comodato o altro diritto d’uso che consentirà al nostro ente di attuare la volontà già espressa nella deliberazione di Giunta Comunale di approvazione del progetto che intendiamo assolutamente portare avanti. Le cose stanno così e non sono difficili da ricostruire, considerato che il tutto si è svolto con la massima trasparenza e adottando atti pubblici. Tra l’altro sono stati effettuati numerosi sopralluoghi e rilievi dagli amministratori comunali, congiuntamente con i rappresentanti della fondazione. I consiglieri di minoranza, nonostante i buoni propositi espressi per una opposizione costruttiva, hanno voluto creare clamore intorno a questa notizia, con l’intento di delegittimare il lavoro dell'ente che loro stessi rappresentano, dimenticando che si dovrebbe lavorare tutti per il bene di Moscufo. Rimaniamo allibiti di fronte alla scelta di diffondere notizie senza conoscere bene i fatti, senza informarsi sulle motivazioni che hanno condotto ad una simile scelta (leggasi Finanziaria) e che attengono a nozioni fondamentali che qualsiasi amministratore dovrebbe conoscere. Ci auguriamo, per il futuro, che si presti maggiore attenzione alle attività portate avanti, senza stravolgerne contenuti e finalità che peraltro, in questo caso, ci sembrano assolutamente lodevoli e apprezzabili», conclude Ambrosini.