POLITICA

Primo Consiglio provinciale, Di Marco: «servono ottimismo e idee nuove»

Tra le priorità lavoro, servizi ai disabili, edilizia scolastica, viabilità e ambiente

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PROVINCIA DI PESCARA

PESCARA. Si è svolto venerdì pomeriggio il primo Consiglio provinciale targato Antonio Di Marco, eletto presidente lo scorso 13 ottobre.
La seduta aveva come primo punto all’ordine del giorno la convalida dei candidati proclamati eletti alla carica di Consiglieri provinciali e l’accertamento delle condizioni di eleggibilità e compatibilità; e il giuramento del presidente della Provincia.
Gli altri punti all’odg. erano l’adozione del nuovo Statuto, nonché l’approvazione del Piano di dismissione delle società partecipate dell’Ente.
La seduta si è svolta alla presenza di numerose autorità, fra le altre, il prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono, i parlamentari Antonio Castricone e Gianluca Fusilli, gli assessori regionali Silvio Paolucci e Mario Mazzocca, il consigliere regionale Alberto Balducci, la segretaria provinciale Pd Francesca Ciafardini, il direttore della Biblioteca provinciale Enzo Fimiani e numerosi Sindaci della provincia.


Il presidente inaugurando la prima seduta del nuovo Consiglio ha dichiarato: «Il processo di revisione del ruolo delle province deve aprire una profonda riflessione sulle esperienze finora avute in questa Provincia e sulle prospettive e nuove opportunità che possono aprirsi per fronteggiare al meglio le esigenze dei nostri cittadini. Ho iniziato il mio mandato da poche settimane ed ho impiegato il mio tempo nell’acquisizione delle conoscenze delle problematiche provinciali nonché nel garantire una costante presenza, dove necessaria, della Provincia nei vari contesti regionali e nazionali. Da quello che ho potuto constatare è che mai, come adesso, sia importante far prevalere l’ottimismo della volontà nel saper mettersi in cammino con nuove idee e nuove capacità di visione. Ritengo, a tal proposito, necessario saper cogliere le opportunità offerte dalla legge di riforma, la cui scelta istituzionale, oltre a prevedere una riduzione delle funzioni delle Province, ha come obiettivo sopprimere gli Organi rappresentativi di primo livello e istituire la gratuità degli incarichi dei componenti dei nuovi organi. Abbiamo la necessità di assicurare il nostro impegno su tematiche quali il lavoro, i servizi ai disabili, l’edilizia scolastica, la viabilità e la tutela dell’ambiente». 


«Le contingenze economiche», ha continuato il presidente, «non agevolano il nostro lavoro e per questo ho intenzione di promuovere un confronto con le nostre rappresentanze parlamentari, affinché il Governo recepisca l’importanza di salvaguardare il processo di riforma delle Province. Nel frattempo voglio ricordare a tutti che è nostro dovere svolgere il compito per cui siamo stati eletti consapevolmente e che è fondamentale lavorare per dare fiducia all’avvenire dei nostri figli: facciamo si che possa avverarsi quello che auspicava De Gasperi, quando affermava che ‘la differenza fra un politico e uno statista sta nel fatto che un politico pensa alle prossime elezioni mentre lo statista pensa alle prossime generazioni’. Facciamo gara ad essere un po’ più statisti e un po’ meno politici».
In Consiglio provinciale oltre al presidente Antonio Di Marco siedono Annalisa Palozzo, Silvina Sarra, Luciano Di Lorito, Leila Kechoud, Gianni Teodoro, Vincenzo Catani, Franco Galli, Ennio Napoletano per la maggioranza e Guerino Testa, Vincenzo D’Incecco, Sandro Marinelli e Mario Giuseppe Lattanzio per la minoranza.