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Celano, sindaco Piccone sfiduciato. Arriva il commissario

A mezzanotte di ieri la fine dell’amministrazione di centrodestra

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Celano, sindaco Piccone sfiduciato. Arriva il commissario

Filippo Piccone

CELANO. Il bilancio finanziario di previsione 2014/2016 non è stato approvato: ieri sera, venti minuti dopo la mezzanotte, è caduto il governo Piccone, a Celano arriverà un commissario prefettizio in attesa di tornare alle urne.
Finisce così l’era del sindaco parlamentare, abbandonato dalla sua stessa maggioranza. La sedia ha cominciato a scricchiolare con l’intervento dell’ex assessore allo sport e alla viabilità, Adelio Di Loreto, che ha annunciato il suo voto contrario. Si sono poi accodati l’ex assessore all’Agricoltura Cesidio Piperni e Domenicantonio Rosati e Elio Morgante. I quattro più l’opposizione hanno chiuso di fatto l’amministrazione di centrodestra.
E stamattina sono previste due conferenze stampa, la prima dell’ormai ex sindaco, e l’altra del partito Democratico.
Piccone non ha nascosto la sua incredulità e certamente la ribadirà questa mattina alla stampa: «è un peccato», ha sostenuto alla fine del Consiglio, «aver interrotto il percorso democratico, si sta facendo un grave errore, così si fa il male della città. Non capisco sinceramente le motivazioni di questa scelta arrivata a pochi mesi dalla fine della legislatura».
Piccone ha sottolineato che «il commissario prefettizio potrà svolgere soltanto l’ordinaria amministrazione» e ciò comporterà «un vero danno per questa comunità».

PD: «COMUNE FINALMENTE LIBERO»
 «Il bilancio di previsione 2014 è stato sonoramente bocciato come da noi preannunciato: la Giunta Piccone va a casa e la settimana prossima arriva il Commissario prefettizio», hanno commentato questa mattina i consiglieri di minoranza del Pd Antonello Di Stefano, Carlo Cantelmi, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi, Daniele Bombacino.
«Piccone ancora una volta, dopo le dimissioni del 2008, lascia una città in agonia, piena di debiti, peggiorata sotto ogni punto di vista. In quasi cinque anni di promesse nulla è stato fatto. Celano è una città più povera, più degradata, meno sicura. Un bilancio disastroso che è sotto gli occhi di tutti».
Secondo gli esponenti del Partito Democratico  «Piccone in modo patetico ha cercato fino all’ultimo di restare aggrappato disperatamente alla poltrona, continuando con la solita arroganza a non riconoscere ciò che per tutti era palese: il disfacimento della sua maggioranza. Tutto da imputare a precise e chiare responsabilità del sindaco. Con coraggio e determinazione tre consiglieri di maggioranza, che da tempo contestavano le scelte di Piccone, a testa alta, nella sede istituzionale e davanti ai cittadini, hanno chiarito le motivazioni della loro scelta e hanno votato insieme all’opposizione la sfiducia al Sindaco. Un Sindaco che ostinatamente sta tentando di passare per vittima e che invece è stato il vero artefice del degrado della nostra città».
«La realtà è che da oggi si volta pagina», continuano i consiglieri. «Celano si è finalmente liberata di un pesante fardello che faceva la fortuna di pochi a scapito dell’intera città. Noi del Partito Democratico da subito inizieremo a lavorare per dare a Celano una nuova classe dirigente, seria, competente, che abbia a cuore gli interessi di tutti e non di pochi. Per questo siamo aperti e pronti a condividere questo nuovo percorso con chiunque avrà voglia di risollevare le sorti e dare un futuro migliore alla nostra Celano».