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Bilancio Montesilvano, l'assessore Verrigni: «profonda spending review»

Brocchi: «intraprenderemo azioni necessarie per risanamento dei conti».

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Bilancio Montesilvano, l'assessore Verrigni: «profonda spending review»

Verrigni






MONTESILVANO. Il Partito democratico di Montesilvano si scagli all'attacco del sindaco Francesco Maragno. Sotto tiro il bilancio dell'ente e le promesse della campagna elettorale non mantenute.
E i debiti denunciati qualche giorno fa da Maragno (65 milioni di euro) secondo Lino Ruggero (Pd) sarebbero solo un capro espiatorio per nascondere tutti gli annunci elettorali non portati a termine.
«Nessun allarmismo o annunci catastrofici sono mai partiti da questa Amministrazione, non siamo imbonitori da baraccone».
E’ quanto afferma l’assessore Leo Brocchi in merito alla situazione finanziaria del Comune di Montesilvano. «Abbiamo fornito una fotografia fedele della situazione finanziaria dell’ente come risulta dal bilancio di previsione che, ottenuto parere positivo da parte dei revisori dei conti, è stato approvato dal Consiglio Comunale con 18 voti favorevoli».
Brocchi prosegue: «resta però un dato incontrovertibile che il Comune di Montesilvano non riesca ad adempiere con regolarità agli impegni di spesa assunti, come attestano senza ombra di dubbio le 3 anticipazioni di liquidità, per complessivi 10 milioni di euro, richieste negli ultimi 12 mesi, di cui la prima, di circa 3,6 milioni di euro, predisposta dalla precedente Amministrazione Di Mattia. La cassa non mente: il Comune vive un insidioso squilibrio tra le entrate, ferme a 33 milioni di euro e le spese correnti che si attestano sui 40 milioni di euro, circostanza che incide negativamente sul regolare pagamento delle somme previste dai piani di ammortamento relativi ai 47 milioni di euro di mutui. L’azione messa in campo sino ad oggi indica chiaramente la direzione nella quale la nostra Amministrazione si sta muovendo, quella della spending review, con significativi tagli della spesa pubblica, come ampiamente mostrato più volte, e la messa in liquidazione di onerose aziende partecipate, come la Palacongressi s.p.a., peraltro imposta dalla legge».
«Certo – prosegue Brocchi – desta preoccupazione il rischio di sforamento sull’obiettivo previsto dal Patto di Stabilità interno, che nel 2015 comporterebbe minori trasferimenti statali pari all’entità dell'eccedenza accertata. Circostanza che comprometterebbe l’equilibrio di bilancio del prossimo anno. La preoccupazione diviene purtroppo ancora più palpabile, oggi, vista la delibera della Giunta regionale con la quale vengono assegnati spazi finanziari nell’ambito del Patto di Stabilità orizzontale per circa 662 mila euro a fronte di una nostra richiesta di 3 milioni di euro. Nonostante la complessa situazione l'Amministrazione proseguirà – conclude Brocchi – intraprendendo tutte le azioni necessarie che possano produrre un risanamento dei conti del Comune, senza condizionamento alcuno da parte di taluni opinionisti che paiono essersi avveduti di tutto eccetto che dell'ovvio».
I TAGLI
L’assessore al Bilancio, Caterina Verrigni, inizia la sua analisi ricordando alcune decisioni della profonda spending review attuata al Comune di Montesilvano. «Partiamo dai costi dello staff - dice l'assessore Verrigni - che attualmente è composto da 5 persone, contro le sette della precedente Amministrazione. A questo si aggiunge che ai fini del risparmio abbiamo scelto di non inserire la figura del Capo di Gabinetto che nel 2013 costò circa 95.195 €».
A questo dato, l'amministrazione di Montesilvano ha aggiunto ulteriori risparmi. «Oltre ad aver azzerato questo costo, abbiamo ulteriormente ridotto la spesa. Basti pensare che nel bilancio di previsione 2014 il capitolo relativo agli stipendi fissi (10030) si legge la cifra per 76.800 euro. Di questa somma sono stati impegnati 40.072 € per lo staff dell’ex sindaco PD Attilio Di Mattia e 17.048 si riconducono all’attuale staff. Il che vuol dire che, a fronte dei 164.260 € nel 2013, abbiamo imposto una riduzione del 53%, che sale ad oltre il 70% se nel calcolo inseriamo anche le spese del Capo di Gabinetto».

L’assessore Verrigni conclude il suo rapporto su questo capitolo di bilancio ricordando infine: «I contratti dei 5 membri dello staff, che compaiono nel bilancio 2014 sono tutti part-time. La mole di lavoro è di gran lunga superiore e ha portato i 5 dipendenti a prestare molte di ore di straordinario che non sono e non saranno mai retribuite, semplicemente perché non è stato e non sarà richiesto l'inserimento nella busta paga di questo loro prezioso contributo».
«Crediamo bastino i numeri – prosegue Verrigni - a sottolineare come il gusto della polemica non riesca a intorbidire la chiarezza della inoppugnabile verità, che, lo ricordiamo, ha ricevuto il voto favorevole in aula di 18 consiglieri su 24, che in questa maniera hanno dato il loro consenso e la loro fiducia a quanto contenuto nel bilancio».

«Il buon esempio nel taglio dei compensi e degli emolumenti è giunto dal sindaco Francesco Maragno», chiude l’assessore, «che ha rinunciato ai due autisti, e a tutti gli assessori che non utilizzano i mezzi comunali se non in casi eccezionali».