POLITICA

Montesilvano, Di Costanzo (Pd) contro Maragno: «sul Saline sindaco assente»

Cilli: «valuteremo tutte le soluzioni possibili»

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COMUNE DI MONTESILVANO




MONTESILVANO. «Mentre la Regione Abruzzo con una delibera di giunta fissa le linee guida programmatiche sui contratti di fiume e istituisce uno specifico ufficio regionale di riferimento oltre che un Osservatorio ad hoc, Maragno continua ad anteporre un silenzio imbarazzante per il rilancio di Montesilvano».
E’ questa la presa di posizione di Romina di Costanzo, segretaria cittadina del Pd che contesta al primo cittadino l’incapacità di trovare risorse per far fronte alle criticità della città.
«Rispetto ai due elementi fondanti su cui incentrare la sicurezza dei luoghi dalle calamità ambientali e la vocazione turistico-balneare della città, ossia la bonifica, riqualificazione e manutenzione fluviale del Saline e l’impianto di depurazione, poco o nulla si sa di quanto messo in cantiere», continua Di Costanzo.
«Ricordo che fu proprio il Partito Democratico più di un anno fa ad anticipare all’amministrazione Di Mattia l’opportunità del Contratto di Fiume quale approccio metodologico partecipato particolarmente indicato per la riqualificazione di bacini altamente compromessi, cui fece seguito un primo tavolo tematico tra le amministrazioni coinvolte, quale valutazione delle opportunità ambientali ed economiche. E, nonostante il disarcionamento del nostro sindaco, di cui Maragno è stato uno dei protagonisti, il Pd ha continuato a dare concretezza al percorso, attivando in rete con le segreterie locali dell’area vestina, una prima cabina di regia tra gli enti, amministrazioni locali e principali portatori di interesse, definendo un protocollo d’intesa finalizzato all’implementazione del Contratto di fiume per il bacino del Fino-Tavo-Saline».
Proprio agli inizi di aprile, ci fu anche un convegno tematico con il coinvolgimento trasversale di tutti gli amministratori. «Ricordo», insiste la segretaria cittadina, «che tra le priorità amministrative anche il sindaco Maragno ha contemplato il Saline, limitandosi però a portare “telefonicamente” in città il Ministro Galletti per affrontare le problematiche ambientali del nostro fiume. Ben poca cosa se aggiungiamo che per il sito di interesse regionale ha fatto seguire un interessante quanto inconcludente convegno di due rinomati luminari portatori di una particolare tecnica di disinquinamento. Un approccio che non può che intendersi quale segnale di inesperienza e inadeguatezza amministrativa, in quanto le metodologie tecniche sono propedeutiche ad un’azione di riqualificazione e bonifica, (a fronte di un bando sono le diverse ditte partecipanti a profilare le tecniche di disinquinamento che saranno poste al vaglio di un comitato scientifico a seguito di un’opportuna valutazione costi benefici dell’intervento)».

CILLI: «SUL SALINE VALUTEREMO TUTTE LE SOLUZIONI POSSIBILI»
«La smania di apparire della segretaria cittadina del Partito Democratico Romina Di Costanzo la spinge ancora una volta a esprimere giudizi affrettati. Dopo esser stata pubblicamente smentita sui numeri del bilancio, sui quali abbiamo dimostrato di aver tagliato in alcuni capitoli addirittura del 53 % le spese rispetto all'amministrazione di centrosinistra, ci ritroviamo a dover rispondere sulla questione del fiume Saline». Lo afferma Paolo Cilli in merito alle dichiarazioni della segretaria cittadina del Pd, Romina Di Costanzo sul fiume Saline. «È interessante innanzitutto notare come la Di Costanzo si avventuri in giudizi scientifici su un convegno al quale non ha assistito e del quale – forse – ha letto sui giornali e sui mezzi di informazione on line. Appare francamente stucchevole dover ribadire che l'appuntamento organizzato con l'assessore regionale all'Ambiente della giunta di Centrosinistra, Mario Mazzocca, con il dirigente regionale del settore, Franco Gerardini, con docenti dell'università d'Annunzio ed esperti nazionali ed esteri, volesse essere solo un momento di confronto e di programmazione di soluzioni condivise, mediante obiettivi strategici a medio e lungo periodo e di certo non uno strumento per intercettare fondi. Saremmo ben lieti di competere sulle idee, corredate di costi precisi, che tengano conto delle limitate disponibilità regionali. Da parte nostra, rimarchiamo con grande soddisfazione la notevole apertura mostrata dal presidente D'Alfonso per poter sostenere sia la bonifica sia la creazione di una pista ciclabile che giunga fino a Cappelle, a dimostrazione che le buone idee non hanno barriere ideologiche».
«Sottolineiamo - prosegue Cilli - altresì che per invertire la rotta sul fiume Saline valuteremo tutte le soluzioni possibili anche insieme agli uffici dell'assessore regionale all'ambiente, Mazzocca e con il titolare della delega ai contratti di fiume, Dino Pepe. Purtroppo lo stato disastroso dei conti comunali non ci consente di emettere continui comunicati su quello che stiamo facendo. Speriamo di poter contare sull'autorevole intervento del segretario Di Costanzo all'interno del suo partito, il PD, sul Governo nazionale per uno stanziamento extra di risorse, o sull'amministrazione regionale, per un incremento delle disponibilità. Sono queste le battaglie che interessano ai cittadini, quelle volte alla risoluzione dei problemi. Ci auguriamo che su queste si possa trovare una convergenza per il bene dei Montesilvanesi».