San Giovanni Teatino, tre consiglieri denunciano la Giunta

Esposto per verificare l’ipotesi di falso ideologico ed in bilancio

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Il Comune di San Giovanni Teatino

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SAN GIOVANNI TEATINO. A San Giovanni Teatino un corposo esposto dei consiglieri di opposizione Ezio Chiacchiaretta, Enzo Ferrante e Franco Gagliardi fa tornare in primo piano il rischio licenziamenti per la chiusura di Fb servizi (la società partecipata al 100% dal Comune di San Giovanni Teatino) e le alchimie contabili del bilancio comunale per restare dentro il patto di stabilità.
I tre consiglieri chiedono alla Corte dei conti, alla Procura della Repubblica ed al presidente del Tribunale di Chieti nonché al Prefetto di valutare eventuali ipotesi di reato nel comportamento della Giunta comunale di Luciano Marinucci.
In realtà, come si legge nell’allegato 7 del documento, analoga segnalazione era stata già inviata alla Corte dei conti ed al Prefetto di Chieti nell’aprile dello scorso anno, dopo altri esposti che risalgono addirittura al febbraio precedente sui «recenti accadimenti che ruotano intorno alla certificazione dei conti 2012».
 Così come il 2 ottobre scorso gli stessi tre consiglieri hanno presentato un ricorso al Tar contro l’approvazione del rendiconto 2013.
 Insomma contro l’amministrazione di San Giovanni Teatino si è scatenata una battaglia legale finora senza vincitori o vinti per la lentezza con cui le Istituzioni rispondono alle segnalazioni di presunte irregolarità.
E questo provoca tensioni ed incertezze nei cittadini, come hanno dimostrato gli ultimi consigli comunali, molto partecipati per il timore di possibili licenziamenti, per il taglio dei servizi e per un eventuale dissesto del Comune se le denunce dell’opposizione si dimostrassero fondate.
Perché, stando almeno a questo ricorso, non si tratta della normale dialettica tra gruppi politici contrapposti, ma della gestione del bilancio, da cui discende la buona salute o meno del Comune.

Sono due i problemi portati ancora una volta all’attenzione delle Istituzioni ed entrambi vengono collegati ad un provvedimento interno al Comune e cioè la sostituzione di Alberto De Francesco, dirigente dell’area finanziaria «sfinito dalle pressioni e dalle pesanti ombre sul suo futuro lavorativo» con Mario Vicaretti (proveniente dal Comune di Celano), come già denunciato dai tre consiglieri nell’aprile del 2013.
Infatti il nuovo arrivato è al centro di tutte le frizioni interne all’amministrazione di San Giovanni Teatino per quanto riguarda la formazione del bilancio ed in particolare per questi due punti sollevati nell’esposto, che peraltro richiamano alla memoria il suo forte dissidio con il revisore dei conti Andrea Ziruolo, dimessosi dopo aver inoltrato una sua relazione molto critica alla Corte dei Conti.
 In sostanza questo ultimo esposto sostiene che la società Fb servizi, che è tutta del Comune, dopo aver visto riconfermato per tutto il 2014 il suo budget dal socio unico (cioè il Comune), improvvisamente ad agosto si è vista tagliare 250 mila euro, il che produrrà un debito destinato a provocare le conseguenze previste dal Codice civile e cioè la chiusura dell’attività per fallimento.
 L’altro punto riguarda il recupero di 500 mila euro percepiti in più dai dipendenti, come richiesto da un’ispezione della Ragioneria dello Stato. Questo recupero non è stato mai effettuato né tanto meno attivato, anche se questa cifra appare in bilancio come residuo attivo: «un’iscrizione a dir poco sospetta perché effettuata unilateralmente, in carenza di formale comunicazione ai presunti debitori (cioè ai dipendenti) e senza alcun provvedimento amministrativo per il recupero di queste somme».
 Di qui la richiesta dei tre consiglieri di opposizione per «verificare la sussistenza di ipotesi di reato configurabili in falso ideologico e falso in bilancio» nel bilancio di previsione 2014 di San Giovanni Teatino.

Sebastiano Calella