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Forza Italia, Pagano non invita Febbo alla riunione: «gran brutta figura»

Per la seconda volta in pochi giorni il coordinatore regionale snobba il consigliere regionale

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Forza Italia, Pagano non invita Febbo alla riunione: «gran brutta figura»

Nazario Pagano




CHIETI. Una riunione con i partiti del centrodestra di Chieti. Il coordinatore regionale, Nazario Pagano, si è dimenticato però di invitare qualcuno, ovvero Mauro Febbo, che non l’ha presa affatto bene.
Si tratta della seconda ‘dimenticanza’ in pochi giorni. Da mesi ormai (dal post elezioni) il rapporto tra i due è compromesso. All’inizio del mese Febbo aveva contestato il fatto di non essere stato invitato al Comitato regionale di Pescara. Dopo le proteste finite sui giornali, Pagano ci è ricascato, due giorni fa, questa volta per la riunione di Chieti. Erano presenti per Ncd la senatrice Federica Chiavaroli e il capogruppo Raffaele Di Felice, per FdI il coordinatore provinciale Antonio Tavani e il presidente del Consiglio Marcello Michetti, per l’Udc il presidente Enrico Di Giuseppantonio e il segretario cittadino Andrea Buracchio.
«A quanto pare tutti i partiti erano presenti, doverosamente ed opportunamente, con i propri responsabili politici della città di Chieti mentre Forza Italia era rappresentato solo da Pagano», contesta Febbo, «dimenticando che nella mia città, in Consiglio comunale all’interno dello schieramento di Forza Italia siedono un parlamentare nazionale, il capogruppo e ben 4 assessori oltre al sottoscritto che, mi permetto di ricordarti, è stato il primo degli eletti in provincia di Chieti in Consiglio regionale, ha ricoperto negli anni incarichi istituzionali (comunali, provinciali e regionali) di prestigio e peraltro ancora membro dell'Assemblea Nazionale del Partito. Non ti sembra che per l'ennesima volta hai fatto tu stesso ed hai fatto fare al nostro partito un gran brutta figura?»
«Intendi gestire anche questa competizione elettorale», continua Febbo, «come hai fatto con le regionali o, peggio ancora, come hai fatto con Pescara dove prima ti sei dichiarato favorevole alle primarie e poi contrario disorientando i nostri dirigenti ed elettori? Anche a Chieti è stato posto il problema delle primarie ma la questione è già stata affrontata localmente da tempo con il coinvolgimento di tutti i rappresentanti in Consiglio e della classe dirigente come siamo abituati a fare. La condivisione nella scelta delle primarie, unanimemente, è arrivata nella consapevolezza che bisogna tenere l'alleanza il più ampia e compatta possibile, con il coinvolgimento di tutti i partiti del Centro Destra ma anche delle liste civiche e questo in un momento particolarmente difficile per l'Amministrazione Comunale, anche per il "tradimento" di almeno 7 consiglieri eletti nel nostro schieramento ma passati al Centro Sinistra».

«Per noi», continua il consigliere regionale, «le primarie di coalizione, decise e fatte in armonia, devono rappresentare un strumento per rafforzare la buona attività di Governo svolta in questi difficili anni (dissesto ereditato dall’ex sindaco Ricci, azzeramento dei trasferimenti dal Governo centrale), magari offuscata da una conflittualità in seno al Consiglio comunale ampliata spesso ad arte da taluni mezzi d'informazione. E su questo tema da tempo già c'è un confronto politico, reso difficile perché giudicato sia da un alleato (Ncd) sia dallo stesso Di Primio una diminutio nei confronti dell'Amministrazione e del sindaco. Noi siamo di tutt’altro parere e riteniamo quello delle primarie l'unico strumento utile e aggregante per confermarci alla guida della Città, perché, come credo tu sappia, a me e a noi piace vincere».
«Su tutte queste argomentazioni con chi ti sei confrontato?», domanda Febbo a Pagano. «Come fai a sedere ad un Tavolo, peraltro Regionale, non conoscendo nulla delle problematiche politiche ed amministrative della mia città. Da te mi sarei aspettato piuttosto la convocazione del Consiglio di Forza Italia (art. 29 dello Statuto, vedi che lo conosco) per esaminare quanto accaduto all'Anci o i risultati delle elezioni Provinciali, magari cercando di analizzare la sconfitta inaspettata della Provincia di Teramo. No, nulla di tutto questo, ma in perfetto stile “carbonaro” partecipi ad una riunione per parlare di cosa? Ti sei delegittimato da solo, neanche il sindaco ha partecipato all'incontro, anzi mentre perdevi tempo, fissava uno con il sottoscritto e con l'onorevole Fabrizio Di Stefano per poi allargarlo a tutta la coalizione. Cosa dire di più? E non mi dire che hai parlato con Dudù».