IN COMUNE

San Giovanni Teatino, i veleni dopo il Consiglio

Il sindaco critica l’opposizione che risponde con un esposto in Procura

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2350

San Giovanni Teatino, i veleni dopo il Consiglio




SAN GIOVANNI TEATINO. A San Giovanni Teatino c’è uno strascico di polemiche e di esposti al lungo e battagliato consiglio comunale di lunedì mattina.
Da una parte il sindaco, Luciano Marinucci, si appella al Regolamento comunale che non ha consentito il dibattito sulle richieste dell’opposizione per salvare Fb servizi e scongiurare i licenziamenti.
 Regolamento peraltro «scritto in tutti i suoi articoli da chi oggi è all’opposizione. Le stesse persone che, in quasi due ore di riunione dei capigruppo, hanno ammesso di non aver saputo rispettare il regolamento (scritto da loro) – dichiara il sindaco - ma sono state solo capaci di chiedere di modificare una delibera che, formalmente, delibera non era. La democrazia è fatta di regole e nasce proprio come strumento per consentire la coesistenza di posizioni diverse: è ovvio che la legge non ci consente di portare avanti i lavori del consiglio se la minoranza si presenta, sistematicamente, con l’intenzione di parlare di argomenti non all’odg o pretende di votare per rinnovare la convenzione con Fb Servizi per 9 anni senza che uno qualsiasi dei tecnici comunali abbia mai verificato le coperture finanziarie».
Insomma secondo il primo cittadino «questo comportamento è utile solo a prendere in giro il pubblico in aula e coloro che attendono risposte vere: non a caso viene guardato con sospetto da tutti i cittadini. Nei prossimi mesi questo sarà chiaro a tutti, appena i conti ci permetteranno di discutere seriamente della ristrutturazione dei servizi».

IL CONSIGLIERE CACCIAGRANO SCRIVE ALLA PROCURA ED AL PREFETTO
Non è così, secondo il consigliere Paolo Cacciagrano, che aveva proposto insieme ad altri tre esponenti della minoranza, di discutere il salvataggio di Fb servizi e della Scuola di musica. In un esposto presentato alla Corte dei Conti, al Procuratore della Repubblica di Chieti, al presidente del Tribunale ed al Prefetto, Cacciagrano chiede «di verificare la sussistenza di ipotesi di reato configurabili in falso ideologico e falso in bilancio».
 Ciò in quanto «nell’approvazione della proposta di bilancio di previsione 2014 di San Giovanni Teatino, né l’organo deliberante, né il Revisore dei conti Franco Silvestri, hanno recepito le prescrizioni e segnalazioni inoltrate anche alla Procura della Corte dei conti da parte del precedente revisore Andrea Ziruolo».
 Secondo l’esposto, dalla lettura della documentazione  «emergerebbe inequivocabilmente l’elusione dell’obiettivo di patto di stabilità interno del Comune. Infatti, i recenti tagli sui contributi alle società partecipate trasferirebbero in forma elusiva il disavanzo di gestione del Comune sulle Società partecipate».
 E «il repentino taglio determinato unilateralmente dal Comune – socio unico – produrrà sulla società FB servizi srl una perdita d’esercizio di circa € 270.000,00 comunque a carico del bilancio comunale. Il che porta la società FB servizi volutamente in una situazione di deficit patrimoniale. Inoltre, considerato che dal bilancio pluriennale del Comune non emerge alcun intervento finanziario a favore di Fb servizi, l’amministratore della società dovrebbe applicare quanto previsto dal Codice Civile e determinare l’immediata interruzione dei servizi».

s. c.