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San Giovanni Teatino: «prima il regolamento poi i licenziamenti»

Tensione in Consiglio sul destino di Fb servizi e della Scuola di musica

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San Giovanni Teatino: «prima il regolamento poi i licenziamenti»



SAN GIOVANNI TEATINO. Tre ore di attesa e nessuna risposta ai cittadini di San Giovanni Teatino dall’amministrazione del sindaco Luciano Marinucci sul pericolo di licenziamento alla Fb servizi, la società partecipata dal Comune.
Ieri mattina è infatti durato tre ore il Consiglio comunale sulla richiesta dell’opposizione di discutere due punti all’odg: il possibile licenziamento di decine di dipendenti Fb, con la conseguente emergenza dell’asilo nido ed il destino della Scuola civica di musica, una volta fiore all’occhiello di Sambuceto.
Ma il no della maggioranza a trattare le proposte dell’opposizione è diventato per il sindaco Marinucci un esercizio lungo tre ore: non voleva che se ne parlasse, mentre invece se ne è parlato a lungo e con toni molto accesi di contestazione. Infatti hanno rumoreggiato a lungo contro l’amministrazione le decine di persone che affollavano la sala consiliare, le mamme con le carrozzine preoccupate per la sorte dell’asilo e le mogli dei probabili licenziati che non hanno saputo trattenere le lacrime.
Ed applausi polemici hanno sottolineato le chiusure procedurali di Nicola Tumini, presidente del Consiglio, che non ha consentito di “parlare” delle possibili soluzioni alla crisi economica in cui versa Fb servizi.

C’è stata una pregiudiziale illustrata per la maggioranza da Alessandro Feragalli,  che ha contestato - in modo corretto dal punto di vista del regolamento interno - che le due proposte di delibera presentate dall’opposizione su Fb servizi e sulla Scuola di musica non erano in linea con le norme del Consiglio. Secondo quanto illustrato  dovevano essere corredate di ben altra documentazione, per cui non si potevano discutere. A questo punto il presidente del consiglio – a norma di regolamento – ha chiesto due interventi, uno a favore ed uno contro la pregiudiziale. Ma quando ha chiesto di parlare Paolo Cacciagrano, relatore di queste proposte su Fb servizi e Scuola di musica, la parola gli è stata negata. Tecnicamente Cacciagrano fa parte ancora della maggioranza, dalla quale è stato cacciato e sfiduciato come assessore, ma questo non è documentato da nessun atto interno. Apriti cielo: mugugni, fischi, contestazioni a voce alta, tanto che il presidente alle 10,40 ha sospeso la seduta appena iniziata alle 10,30 ed ha riunito la conferenza dei capigruppo.

Dopo due ore di trattative, alle 12,40 è stato raggiunto un accordo sul quale però in aula la maggioranza del sindaco Marinucci non era d’accordo, anche se l’assessore Massimiliano Bronzino Cesario ha assicurato che la Giunta si vuole occupare di Fb servizi.
In realtà trasformare la proposta di delibera dell’opposizione in odg (Cacciagrano chiedeva un voto su una dichiarazione di intenti della Giunta per istituire una commissione tecnica di approfondimento del problema) non è piaciuto alla maggioranza perché avrebbe comunque consentito di discutere in aula di fronte ai cittadini le proposte di salvataggio di Fb servizi.
Maggioranza che però non si è accorta che così facendo ha offerto il pretesto per mettere sotto accusa l’amministrazione in carica. Così come è avvenuto per le modifiche al regolamento della Scuola di musica, argomento sul quale l’assessore Gabriella Federico ha posto un’altra pregiudiziale. Tanto che alle 13,30 il Consiglio è stato sciolto, tra le proteste dei cittadini insoddisfatti ed uno scontro tra Ezio Ciacchiaretta e lo stesso assessore Federico.

QUANDO IL REGOLAMENTO È PIÙ IMPORTANTE DEI LICENZIAMENTI
Insomma i licenziamenti hanno ceduto il passo alle regole procedurali, anche se l’argomento sarà oggetto – come già preannunciato dall’opposizione – di altre richieste di convocazione del Consiglio. Aspetto questo che gli strateghi della maggioranza non hanno ben valutato, visto che si sono sottoposti in questo modo ad almeno due consigli comunali di fuoco: quello di oggi e quello prossimo. Perché è vero che la Scuola di musica - dimezzando gli iscritti - si è come ripiegata su se stessa, dopo le dimissioni del presidente-direttore Cesare Chiacchiaretta in seguito al licenziamento di Antonella Trovarelli, vice direttore esautorato senza motivazioni tecniche. Ma quello che ora preoccupa di più è il destino di Fb servizi, che si occupa di trasporto alunni, impianti sportivi, servizi cimiteriali, pubblicità, manutenzioni, verde pubblico ed asilo, e che dà lavoro a 55 dipendenti a tempo indeterminato e a circa 20 lavoratori socialmente utili.
Il timore dell’opposizione è che dietro il disegno di tagliare i fondi ad Fb servizi per portarla allo scioglimento (come previsto dalla spending review e dal codice civile in caso di deficit strutturale) ci sia la volontà politica di affidare i servizi ai privati. «Sindaco, ma noi siamo qui come mamme, né di destra né di sinistra: vogliamo sapere perché l’asilo chiude» ha chiesto una donna in avanzato stato di gravidanza che assisteva al Consiglio.
«Ma chi glielo ha detto che chiude? Tranquilla….» ha replicato il sindaco Marinucci per stemperare la tensione. «Lucià: “tranquillo” è morto da un pezzo» lo ha rimbeccato un padre dalla sala gremita.

Sebastiano Calella