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Chieti, no dei Revisori al bilancio 2014

Ma per l’assessore «è il solito giudizio politico»

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Chieti, no dei Revisori al bilancio 2014

Assessore Melideo




CHIETI. «Alla luce di quanto sopra riportato (nelle 55 pagine precedenti, ndr) non può essere espresso parere favorevole al Bilancio preventivo 2014 in mancanza dell’eliminazione delle inattendibilità riscontrate e dell’esecuzione delle rettifiche suggerite».
Firmato il Collegio dei Revisori dei conti del Comune di Chieti e cioè Silverio Salvatore, Paolo Consalvi e Valerio D’Amicodatri.
Risponde così Roberto Melideo, assessore al Bilancio del Comune: «Niente di nuovo sotto il sole rispetto alla linea già adottata dal Collegio che dovrebbe essere d’ausilio all’amministrazione, ma che invece non fa altro che complicare e ostacolare la vita dell’Ente in un momento in cui lo stesso presidente dell’Anci Fassino ha chiesto a Renzi di allentare lacci e lacciuoli ormai superati che soffocano i Comuni, in un contesto socio economico come quello che stiamo vivendo…. Il centro destra non si lascerà intimidire dall’atteggiamento talebano dei Revisori dei conti e dimostrerà ancora una volta il buon senso di una scelta politica ancor prima che ragionieristica».
Che al Comune di Chieti non ci sia niente di nuovo – come dice l’assessore – è forse proprio questo il problema visto che non è la prima volta che piomba un parere negativo dei Revisori dei conti (peraltro nominati proprio dall’amministrazione in carica). Non è nuova nemmeno la reazione piccata degli amministratori che invece di rispondere con i numeri alle criticità segnalate dai Revisori si rifugiano nella polemica definendo “talebana” e buttandola in caciara.
E’ un fatto però che i tecnici bocciano il Bilancio di previsione 2014. Con l’aggiunta, da parte dell’assessore, di una rivendicazione di merito per non aver aumentato le imposte locali (sicuro?) e la critica al Collegio di aver espresso un giudizio politico sulla Giunta comunale nel momento in cui «non esprime parere favorevole».

Il problema di fondo però sembra un altro.
E cioè l’inutilità di queste polemiche per affrontare l’emergenza conti del Comune di Chieti, che peraltro è simile a quella di molti altri comuni alle prese con i tagli delle rimesse statali. E così invece di ridurre le spese, si gonfiano le possibili entrate che poi non arrivano nella misura preventivata, facendo accumulare i debiti.
E da quello che si dice negli ambienti comunali, ci sarebbero 4-5 mln di spese in più che il Comune non riesce a eliminare e che si trascina sovrastimando le entrate. Esempio: per le bollette dell’acqua, a Teate servizi risultano bollette dell’acqua per 6 mln di euro, però in bilancio la stima di entrata è maggiore di circa 1 mln. Così i solleciti per le morosità sono stati di circa 1,3 mln, ma i residui passivi considerati sono molto più alti di quanto richiesto agli utenti. Ed ancora: la Tari prevede entrate per 10 mln, ma in bilancio ce ne sono iscritte di più.
Improvvisamente i cittadini di Chieti pagheranno, acqua, rifiuti, occupazione di suolo pubblico ecc. ecc. molto di più di quanto previsto?
Non sembra proprio con questi chiari di luna. Fa bene l’assessore a rivendicare «il mancato taglio della spesa sociale, degli stanziamenti per l’Istruzione e per l’emergenza abitativa. Se invece i Revisori volevano il taglio lineare della spesa e l’aumento della tipologia delle tasse più facilmente riscuotibili – conclude Melideo - questo l’abbiamo voluto fare perché pensiamo che la gestione del Bilancio non può essere solo tecnica, ma deve avere un indirizzo politico in quanto riguarda la vita della cittadinanza».
 Ma non dice che in realtà i Revisori forse chiedevano solo un bilancio che andasse verso il risanamento e non verso il peggioramento dei conti. Cioè meno spese e meno entrate sovrastimate proprio per spendere. Perché chiamare i tecnici a valutare entrate ed uscite e poi negare validità al loro lavoro che chiede prudenza nelle spese sembra proprio un film già visto in altri comuni: le acrobazie contabili prima o poi portano al dissesto. Come sempre 2+2 fa ancora 4. E la politica non c’entra.

Sebastiano Calella 

COMUNE CHIETI parere Revisori Dei Conti Bilancio. 2014