LA PROTESTA

Pescara; sit-in centrodestra davanti alle Poste contro aumento tasse

Presutti (Pd): «è una gogna camuffata»

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Pescara; sit-in centrodestra davanti alle Poste contro aumento tasse






PESCARA. Sit-in dei partiti di centrodestra a Pescara davanti alle Poste centrali per protestare «contro l'aumento delle tasse al livello massimo e il raddoppio dell'addizionale Irpef».
I consiglieri comunali ed esponenti politici di Forza Italia, Ncd, Pescara Futura e Fratelli d'Italia hanno incontrato i cittadini che si recavano agli sportelli ad effettuare i versamenti.
«Siamo scesi in piazza - ha evidenziato Carlo Masci capogruppo Pescara Futura - perchè Pescara è diventata la città più tassata d'Italia. Oggi abbiamo questo triste record grazie alla giunta Alessandrini-Del Vecchio. L'anno scorso le aliquote erano le più basse d'Italia, oggi sono al massimo e ovviamente manifestiamo contro questo situazione. Abbiamo fatto già sentire la nostra voce in consiglio comunale e continueremo a farlo nei prossimi anni per cercare di far abbassare le tasse. Alessandrini e Del Vecchio però hanno altri obiettivi in quanto hanno bisogno di risorse per fare contratti e consulenze».
«A causa dell'aumento delle tasse - ha detto Vincenzo D'Incecco, vice capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara - questi due mesi saranno pesantissimi per i cittadini pescaresi. Abbiamo cercato in consiglio comunale di evitare questa stangata, purtroppo la maggioranza è stata sorda. Oggi quindi siamo qui per difendere gli interessi dei cittadini e per dimostrare che noi invece abbiamo cercato in questi anni di evitare l'aumento delle tasse».
«In questi mesi - ha sostenuto Guerino Testa, capogruppo Nuovo Centrodestra - abbiamo cercato di evitare questo salasso. Questa possibilità c'era perchè - ha spiegato - si poteva mitigare la tassazione fiscale riducendo le spese discrezionali e utilizzando al meglio i 2 milioni e 100 mila euro che sono arrivati inaspettatamente il 19 settembre scorso. Ciò però non è stato fatto e l'amministrazione ha dimostrato di essere sorda rispetto alle richieste dell'opposizione e di non vedere quello che avviene nella realtà di tutti i giorni».
«Pescara - ha sottolineato Armando Foschi, Fratelli d'Italia - è passata da città meno tassata a quella più tassata d'Italia. Anche l'anno scorso c'erano meno trasferimenti di risorse da parte dello Stato e della Regione, il centro destra però non solo non ha aumentato la tassa sui rifiuti, l'irpef e l'Imu, ma ha anche continuato a garantire i servizi».
«E' in arrivo - ha detto Lorenzo Sospiri capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale - la tempesta perfetta sulle famiglie abruzzesi e in particolare pescaresi. Oltre alla manovra da 20 milioni di euro di nuove tasse, di cui oggi si pagano i primi acconti, il primo atto ufficiale del nuovo commissario alla sanità e presidente della Regione Luciano D'Alfonso è stato quello di introdurre il ticket sulla riabilitazione per disabili ed anziani con una ricaduta economica sulle famiglie di circa 1000-1500 euro. Noi non protestiamo solo ma abbiamo anche avanzato delle proposte per mitigare questa tempesta perfetta. In Regione, come è noto, evitando almeno fino alla fine di quest'anno questo esborso, ma anche in Comune perchè molte delle accise che prima erano le più basse d'Abruzzo potevano essere mitigate».
Marcello Antonelli ha posto l'accento sul fatto che «sarebbe stato possibile ridurre la fiscalità di almeno due milioni e invece siamo arrivati alle aliquote massime, senza dimenticare che il Pd, lo scorso aprile, quando era già di fatto maggioranza in Consiglio Comunale, decise per il 'no' all'approvazione del nuovo regolamento Iuc che avrebbe portato ad una dilazione dei pagamenti che invece vedranno ora i cittadini pagare in due mesi due rate della Tasi, Tari e saldo dell'Imu».

PRESUTTI: «UNA GOGNA CAMUFFATA»
«Fanno bene i consiglieri di centrodestra a farsi trovare all’ingresso delle Poste Centrali di corso Vittorio Emanuele in questo ultimo giorno del versamento della prima rata della Tasi», ha commentato sarcastico, capogruppo del Pd.
«In effetti, è giusto che i cittadini, nel pagare le tasse, possano incontrare gli amministratori che hanno gestito il Comune negli ultimi 5 anni in modo così dissennato sul piano finanziario, da portare l’Ente in una condizione fallimentare tale da non consentire a chi oggi amministra Pescara di poter stabilire aliquote più lievi per la Tasi, malgrado i pesanti tagli effettuati al bilancio (circa 7 milioni di euro). Meraviglia che in questo modo abbiano voluto imporsi da soli una sorta di gogna camuffata, che vorrebbe buttare su altri la colpa della situazione presente. È un doppio errore di comunicazione, sia perché i cittadini sono perfettamente consapevoli della situazione e non si lasciano ingannare da coloro che hanno già bocciato per il loro operato fallimentare, sia perché in questo modo si radica la convinzione che i “politici parlano con lingua doppia».
«Almeno sui numeri di bilancio», continua Presutti, «si dovrebbe essere sempre veritieri, poiché quando si è causa di gravi sacrifici per la comunità è necessario, se non scusarsi, almeno rispondere sinceramente di quanto si è commesso. Altrimenti si è irresponsabili, ovvero incompatibili con un mandato popolare che richiede come prima condizione quella di rispondere in modo onesto e trasparente dell’operato svolto. Non stupisce che questa manifestazione sia stata organizzata nell’ultimo giorno del versamento. Sono stati specialisti nel fare tutto all’ultimo momento: dai bilanci ai cantieri».