POLITICA

Ortona, si è dimesso il vicesindaco Roberto Serafini

Sel: «D’Ottavio prenda le dovute contromisure»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3749

Ortona, si è dimesso il vicesindaco Roberto Serafini

ORTONA. Roberto Serafini, vicesindaco di Ortona, si è dimesso dall'incarico. L'annuncio ufficiale dell'avvocato del Pd è stato dato lunedì mattina, le dimissioni sono irrevocabili e sarebbero state dettate da «ragioni personali».
In una lettera scritta al sindaco Vincenzo D'Ottavio, Serafini assicura il proprio sostegno morale al primo cittadino e lo invita a ricostruire quella maggioranza che lo ha portato a vincere le elezioni, nel 2012.
«So di fare un gesto incomprensibile a tutti coloro che vedono nella poltrona un luogo dal quale non staccarsi mai», scrive Serafini nella missiva, «ma voglio ribadire e dimostrare che la politica è servizio, costa sacrificio e non deve diventare un mestiere; altri prenderanno il mio posto e non saranno meno bravi di me. Ringrazio tutti coloro che in questi due anni mi hanno sostenuto e aiutato così come ringrazio tutti quei dipendenti comunali che mi hanno dato la loro collaborazione».
Secondo Patrizio Marino, consigliere comunale Sinistra Ecologia e Libertà queste dimissioni «non possono passare inosservate. Il Sindaco D’Ottavio adesso “è nudo” e non può far finta di non capire, come quando si erano dimessi i Consiglieri comunali Tucci e Montebello. Le ragioni dell’abbandono di Serafini rappresentano l’ultima chiamata per il Sindaco: sta a lui, ora, rispondere “presente” o trincerarsi dietro paraventi di partito o di correnti e rimandare a data da destinarsi una decisa presa di posizione».

«ABBIAMO FATTO TANTA STRADA INSIEME»
«ho sempre dichiarato che sarei rimasto in Giunta finchè Tu lo avessi voluto ma non sono in condizione di mantenere la promessa; so di avere la Tua stima e la Tua amicizia e che il mio ruolo non è stato nè sarebbe stato mai messo in discussione da Te ma non me la sento più di continuare e pertanto rassegno con la presente le mie dimissioni dall’incarico di assessore-Vice Sindaco».
«Abbiamo fatto assieme tanta strada», continua l’ormai ex vice sindaco, «dai banchi dell’opposizione alla campagna per le primarie e poi a quella vittoriosa per il governo della città; conservo per Te immutata stima ed amicizia consapevole che Ortona ha, dopo tanti anni, amministratori privi di interessi personali. Ti lascio a metà mandato ma so di lasciarti oramai esperto dell’arte di amministrare e in buona compagnia, con assessori e consiglieri che vogliono lavorare nell’interesse di Ortona e che sapranno sostenerti e aiutarti quanto o forse più di quanto ho fatto finora io».
«Lascio tanti progetti incompiuti nei quali abbiamo tutti creduto e che sono certo porterai a compimento; ho imparato che nonostante la buona volontà e l’impegno è difficile nella pubblica amministrazione conseguire risultati in tempi ragionevoli per la mancanza di soldi, mancanza di personale e, a volte e purtroppo, per quei pochi –sia dipendenti che finti alleati- che lavorano contro».

«TORNO A FARE L’AVVOCATO»
«Mi dimetto», spiega Serafini, «perché ho scelto di tornare a tempo pieno alla mia grande passione, la professione di avvocato, che ho sacrificato in questi anni nell’interesse della città, ponendo a servizio di questa oltre trent’anni di esperienza legale. Resto a fianco Tuo e della Tua amministrazione, pronto a sostenerti sempre».

Secondo Sel dopo le dimissioni del suo braccio destro il sindaco non dovrebbe far altro che azzerare realmente la giunta, «richiamare i partiti della coalizione che lo hanno sostenuto e ricominciare con un patto per il governo della città ed un progetto fino alla fine del mandato, nominando una giunta in grado di lavorare».
L’alternativa sono le dimissioni, «per ridare la parola ai cittadini».
Il M5S sostiene, invece, che le dimissioni segnino «la resa dei conti di un'amministrazione monca e morta già dopo la terza settimana di vita, poco più di due anni fa. Ormai è a tutti evidente il vuoto assoluto, il disastro, il fallimento di tutto il partito unico che ha disatteso fin da subito le aspettative di noi ortonesi. Non sono bastati i rimpasti, i continui cambi di assessori e di consiglieri, e le diverse emorragie partitiche, che hanno ridotto la maggioranza ad un unico colore, molto poco partito e molto poco democratico. Di contro, sono bastati la totale assenza di idee, programmi e progetti innovativi volti al bene comune e della collettività. Caro sindaco D'Ottavio», chiedono i grillini, «abbia un attimo di orgoglio e responsabilità, dia le dimissioni. Il Movimento 5 stelle glielo chiede per amore di Ortona e degli ortonesi».