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Province. Di Marco vince a Pescara, Pupillo a Chieti, Di Sabatino a Teramo

Centrosinistra prende tutto, Pagano: «vince l’inciucio»

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Di Marco, Pupillo, Di Sabatino

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ABRUZZO. Sono state le prime elezioni provinciali dove a votare non sono stati cittadini ma gli amministratori stessi (sindaci e consiglieri comunali).
A fine giornata solo uno il risultato certo: Antonio Di Marco, sindaco di Abbateggio è il nuovo presidente della Provincia di Pescara ed ha battuto l’uscente Guerino Testa. Per Di Marco sono arrivati 305 voti (ponderati 49.419), il doppio dello sfidante di centrodestra che ha ottenuto 149 voti (ponderati 34.219).
Di Marco ha espresso la volontà di mettersi subito al lavoro.

«Faremo un grande lavoro di squadra e troveremo le giuste sinergie», ha commentato Di Marco, dopo la proclamazione degli eletti. Di Marco conta sulla collaborazione del territorio, della Regione ma anche sull'aiuto dei parlamentari (oggi c'erano Castricone e Fusilli) e a questi ultimi ha detto «chiederemo attenzione verso le Province» per cui poi «dovremo essere in grado di governare le procedure». Incontrando alcuni degli eletti ha parlato di «un momento simbolico» perche' l'elezione nasce dalla «buona volonta' di alcuni amministratori che si sono candidati a svolgere funzioni di volontariato per la comunita' provinciale, ed e' una partita che ha a che fare anche con l'entusiasmo che deve ripartire. Dobbiamo ridare giusta linfa alle persone che ci tengono alla Provincia e che lavorano qui», avendo registrato un certa preoccupazione tra i dipendenti alla luce della riforma, e poi c'e' bisogno di «far capire che le Province servono» e si deve «far tornare la provincia di Pescara quella che traina l'economia della regione. Fa piacere che la Provincia sia rappresentata dal sindaco di un piccolo comune - ha concluso il presidente - e sara' di aiuto lavorare con chi e' stato amministratore per raggiungere meglio e in fretta i risultati». Di Marco ha dedicato la sua vittoria alla moglie e alla figlia.

Il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini ha salutato con entusiasmo l’elezione del collega di partito: «sono convinto, però, che le sue capacità gli consentiranno di imprimere un ritmo positivo al ruolo che lo riguarda e che riusciremo a innescare subito le sinergie necessarie a completare una filiera operativa che parte dal Comune e arriva alla Regione e al Governo e ad operare in bene e in meglio per il territorio e la comunità che tutti rappresentiamo. Sono tanti gli argomenti», avverte Alessandrini, «che ci aspettano per cominciare, porto e infrastrutture in primis, mi attiverò subito perché i tavoli su cui iniziare e proseguire il lavoro in corso abbiano tempi dinamici. Un grazie va a Guerino Testa, per l’impegno e la passione che lo hanno accompagnato in quella che per l’Ente di certo è stata la presidenza della transizione, complessa sia dal punto di vista normativo che da quello operativo».

I seggi di Teramo e Chieti saranno invece scrutinati oggi. Le operazioni sono iniziate alle 8.30 e in mattinata dovrebbero arrivare i risultati.
A Teramo se la giocano il sindaco di Atri Gabriele Astolfi (centrodestra) e il consigliere provinciale uscente di Teramo Renzo Di Sabatino. A Chieti, invece, la sfida è tra il sindaco di Lanciano Mario Pupillo (centrosinistra) e quello di Paglieta Nicola Scaricaciottoli (centrodestra).
A Pescara hanno votato in 484 sui 541 aventi diritto, pari all’89,5%.
A Teramo hanno votato 539 elettori su 576 aventi diritto con una percentuale del 93,58%. A Chieti si sono recati alle urne 923 elettori sui 1.157 aventi diritto con una percentuale dell’85%.

ORE 10:30, A CHIETI VINCE PUPILLO
Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo e' il nuovo presidente della Provincia di Chieti. Candidato con la lista di centrosinistra "Provincia unita Mario Pupillo presidente", ha ottenuto il 58 per cento dei voti di sindaci e consiglieri della provincia. Subentra a Enrico Di Giuseppantonio (Udc) che ha deciso di non ricandidarsi per dedicarsi al Comune di Fossacesia del quale e' sindaco. Lo sfidante di Pupillo era il sindaco di Paglieta, Nicola Scaricaciottoli appoggiato dalle liste di centrodestra "La Provincia che vogliamo" e "Insieme per il territorio".

ORE 11, A TERAMO PROCLAMATO DI SABATINO

E' Renzo Di Sabatino (Pd) il nuovo presidente della Provincia di Teramo. Il consigliere provinciale uscente ed ex sindaco di Bellante ha sconfitto il candidato del centrodestra Gabriele Astolfi intercettando anche i voti del centrodestra. Come a Teramo, dove due consiglieri hanno votato per l'uomo del Pd. Di Sabatino ha vinto riportando quote ponderali pari a 45.499 contro le 44.745 di Astolfi. Di Sabatino era partito svantaggiato con uno scarto di quote pari a 60, poi la rimonta nelle urne. La Val Vibrata sembra essere stato il territorio decisivo. Basti pensare che nei comuni in fascia C (quelli compresi fra 5mila e dieci mila abitanti) Di Sabatino ha fatto incetta di voti prendendoli anche dal centrodestra. Domani ci sara' la proclamazione degli eletti.
«Rimane un po’ di rammarico per la vittoria sfumata per un soffio con Gabriele Astolfi, che ha ottenuto il 49,7% a fronte del 50,3% del suo avversario», commenta il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi.  «Auguro buon lavoro a Renzo Di Sabatino e mi congratulo con i Consiglieri eletti di cui 6 su 12 sono di centrodestra».

PAOLUCCI: «NUMERI OLTRE ATTESE»
«Centrosinistra calamita anche di liste civiche. Ora massima responsabilità amministrativa e di governo»: così il segretario regionale del Pd Abruzzo, Silvio Paolucci, commenta la vittoria nelle elezioni delle Province di Chieti, Pescara e Teramo. «La partita delle Province finisce 3 a 0 per il centrosinistra. Questo risultato dimostra non solo l'unità e la compattezza del Pd e della maggioranza regionale, ma anche la capacità attrattiva verso le liste civiche, gli amministratori indipendenti, le tante persone che, specialmente nei centri minori, svolgono l'attività politica come servizio pressoché volontario alla comunità».
«Cinque anni fa tutto ciò era impensabile: ora il nuovo centrosinistra non deluderà. In cinque anni abbiamo cambiato volto alla politica abruzzese: il 59% raggiunto nelle elezioni dei presidenti delle Province di Chieti e Pescara è stato reso possibile dalla credibilità dei candidati scelti e dalla serie di vittorie inanellate negli ultimi due anni in grandi Comuni come Pescara, Spoltore, Lanciano, Francavilla al Mare, Vasto, Ortona e dall'ottima performance del centrosinistra nei centri minori. Avere strappato Teramo al centrodestra è un nuovo inizio per il centrosinistra, l'avvio di una stagione di partecipazione autentica e di vero cambiamento con una classe dirigente credibile e rinnovata».

PAGANO: «VINCE INCIUCIO»
«Il Pd di Renzi e il centrosinistra vincono le elezioni provinciali in Abruzzo grazie a un meccanismo elettorale cervellotico il quale non garantisce affatto il gradimento politico di una maggioranza, ma soltanto logiche numeriche frutto di inciuci e accordi dell’ultima ora». Lo afferma il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, che commenta il voto delle elezioni provinciali. «Per il centrodestra prosegue invece la stagione della ricostruzione e del rinnovamento, e tutti dobbiamo lavorare affinché ciò avvenga, senza scatti in avanti o colpi di testa. Invito il segretario del PD, Silvio Paolucci, a occuparsi dei problemi degli abruzzesi, anziché a esultare per vittorie artificiali e costruite con gli inciuci, visto che la sua maggioranza, in Consiglio regionale, inizia a vacillare per la solita caccia alla poltrona che ha sempre contraddistinto i partiti dip centrosinistra. In campagna elettorale, soltanto quattro mesi fa, Paolucci e D’Alfonso avevano promesso di evitare la chiusura di ospedali e punti nascita, mentre oggi sono costretti a fare marcia indietro. Queste elezioni provinciali finte – conclude Pagano – hanno avuto il solo ruolo di beffare i cittadini senza risolvere i veri problemi del Paese»