POLITICA

Montesilvano, M5S: «non saremo la stampella di Maragno»

Montesilvano che Vogliamo: «cosa ha fatto cambiare idea ai grillini?»

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Montesilvano, M5S: «non saremo la stampella di Maragno»

Manuel Anelli




MONTESILVANO. «Non siamo e né saremo la stampella di nessuno e né tantomeno lo saremo in cambio di poltrone».
Così i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle replicano alle critiche piovute negli ultimi giorni, dopo che il sindaco dimissionario, Francesco Maragno (pronto a tornare in Consiglio) ha annunciato che proprio dai grillini è arrivato un segnale di apertura e di collaborazione. Dunque la crisi di governo è rientrata fino al prossimo scontro tutto interno alla maggioranza. E a creato non poco scalpore in città la decisione del Movimento 5 Stelle che dal ‘tutti a casa’ è passato al ‘Maragno torna a casa’. La prima mossa ‘a sorpresa’ è stato il ritiro di oltre 700 emendamenti al bilancio, preparati e mostrati con fierezza con una fotografia dei faldoni postata sui social network.
«Inchini non li facciamo a nessuno, né faremo sconti», avvertono i consiglieri Manuel Anelli, Gabriele Straccini e Paola Ballarini. «Nessuno sconto al sindaco Maragno, nè tanto meno all’opposizione del PD da cui ci aspettiamo che collabori con noi in questo intento. “Tutti a casa” è ancora valido, ma se gli Italiani, e nello specifico i Montesilvanesi, continuano a votarli, dobbiamo guardare la realtà e sederci ad un tavolo di confronto per risolvere i problemi, cosa che i nostri parlamentari fanno ogni giorno, ma ovviamente oscurati dai mezzi di informazione che si concentrano sul gelato mangiato da Renzi oppure sulla visita di Berlusconi nella sede del PD senza poi specificare cosa consista il "Patto del Nazareno". A chi vorrebbe la morte di Montesilvano suggeriamo cambiate città».

Montesilvano che Vogliamo, movimento che alle scorse comunali ha sostenuto la candidatura dell’ex sindaco Attilio Di Mattia, è sicuramente in queste ore la voce più critica: «i tre consiglieri avevano inizialmente presentato più di 800 emendamenti per poi ritirarli tutti tranne uno. Ci chiediamo cosa o chi ha fatto fare ai cinquestelle questa brusca retromarcia? Un atteggiamento arrendevole e compiacente verso chi governa che non è passato inosservato all'interno del movimento montesilvanese. I malumori sono emersi in un volantino distribuito durante l'ultimo Consiglio comunale che prende di mira il comportamento del capogruppo Anelli».
Un appello alla coesione arriva invece dal consigliere comunale Gabriele Di Stefano, un invito rivolto al Pd «ed a tutti i politici responsabili di Montesilvano»: «di fronte ai drammatici problemi finanziari e di credibilità delle istituzioni e in particolare del Comune di Montesilvano, in nome del bene comune che ci deve unire, invito i consiglieri d'opposizione del Comune di Montesilvano a raccogliere l'appello della città, dando al sindaco la possibilità di ritirare le proprie dimissioni e restituendo ai cittadini, un governo di larghe intese, aperto a tutte le forze politiche, che lo sostenga nell'opera di risanamento economico e morale della città. Al sindaco», insiste Di Stefano, «chiediamo di avviare un patto di responsabilità con le forze sane della città, un accordo trasparente e partecipato, che avvii finalmente il risanamento finanziario, urbanistico, del verde, della viabilità' e della qualità ambientale, per un Comune vicino alle esigenze sociali dei cittadini più svantaggiati».

ROMINA DI COSTANZO (PD): «5 STELLE IN CONTROTENDENZA CON QUELLI DEL CIRCO MASSIMO»
«La ormai non più modesta esperienza del giovane Anelli lo ha portato ad acquisire una maestria politichese e parolaia degna del più navigato dei rappresentanti politici che tanto dichiara di avversare», sostiene Romina Di Costanzo, segretario del Partito Democratico di Montesilvano. «Quello che emerge è che, in netta controtendenza nazionale, mentre al Circo Massimo si predica l’abbandono del Palazzo e il ritorno tra la gente, a Montesilvano si predica la partenza dalla gente per l’entrata a Palazzo. Perché naturalmente, come nella migliore tradizione del “trasformismo” militante, la mutevolezza delle posizioni sarebbe ispirata “dal bene per la città”. I 5 Stelle sono liberi di brillare nel firmamento che ritengono più opportuno, ma sia chiaro che nel Pd non c’è spazio né per i transfughi né per i voltagabbana, che disattendendo il mandato elettorale dei cittadini, hanno creato autonomamente entropia, bypassando una riflessione politica partecipata e condivisa con il partito, i cui orientamenti in Consiglio sono il risultato di un processo democratico partecipato tra i membri del direttivo, senza mai dimenticare quanto proposto ai nostri elettori. Tutti gli imbarazzanti i comportamenti in controtendenza con la linea del Pd saranno presto al vaglio della nostra Commissione di Garanzia».
ROMINA DI COSTANZO (PD): «5 STELLE IN CONTROTENDENZA CON QUELLI DEL CIRCO MASSIMO»

«La ormai non più modesta esperienza del giovane Anelli lo ha portato ad acquisire una maestria politichese e parolaia degna del più navigato dei rappresentanti politici che tanto dichiara di avversare», sostiene Romina Di Costanzo, segretario del Partito Democratico di Montesilvano. «Quello che emerge è che, in netta controtendenza nazionale, mentre al Circo Massimo si predica l’abbandono del Palazzo e il ritorno tra la gente, a Montesilvano si predica la partenza dalla gente per l’entrata a Palazzo. Perché naturalmente, come nella migliore tradizione del “trasformismo” militante, la mutevolezza delle posizioni sarebbe ispirata “dal bene per la città”. I 5 Stelle sono liberi di brillare nel firmamento che ritengono più opportuno, ma sia chiaro che nel Pd non c’è spazio né per i transfughi né per i voltagabbana, che disattendendo il mandato elettorale dei cittadini, hanno creato autonomamente entropia, bypassando una riflessione politica partecipata e condivisa con il partito, i cui orientamenti in Consiglio sono il risultato di un processo democratico partecipato tra i membri del direttivo, senza mai dimenticare quanto proposto ai nostri elettori. Tutti gli imbarazzanti i comportamenti in controtendenza con la linea del Pd saranno presto al vaglio della nostra Commissione di Garanzia».