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Caro estinto, Vasto prepara un regolamento per la conservazione delle ceneri

Giovedì prossimo comincia la discussione

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Caro estinto, Vasto prepara un regolamento per la conservazione delle ceneri





VASTO. La commissione regolamenti del Comune di Vasto si riunirà giovedì prossimo per discutere ed approntare un Regolamento per l'affidamento, conservazione e dispersione delle ceneri derivante dalla cremazione dei defunti.
Insomma, i consiglieri comunali di Vasto affrontano una problematica che sta emergendo negli ultimi anni sempre con maggiore rilevanza.
Il regolamento dovrà tenere conto degli aspetti connessi al decesso, in linea con la normativa vigente, al fine di salvaguardare i diritti di ogni persona, la sua dignità e libertà di scelta, le sue convinzioni religiose e culturali, il suo diritto ad una corretta e adeguata informazione.
Negli ultimi tempi si è posto soprattutto il problema della dispersione delle ceneri. Con il regolamento si intende indicare quali sono i luoghi del territorio comunale dove sarà consentito. Sull’argomento il Consigliere comunale di opposizione Nicola Del Prete ha fatto rilevare che bisogna inserire un articolo in cui deve essere previsto il cosiddetto “Senso comunitario della morte”.
«In un luogo che andremo a definire, che può essere chiamato anche “Giardino del Ricordo” – spiega il Consigliere Del Prete-, affinché non sia perduto il tradizionale senso comunitario della morte, dovranno essere collocate le targhe individuali riportanti i dati anagrafici di tutti coloro le cui ceneri verranno, per volere dei famigliari, dispersi o affidate per la conservazione a domicilio. Contestualmente – conclude Del Prete – dovrà essere predisposto un registro cimiteriale depositato presso l’ufficio di Stato Civile nel quale risulti l’affidatario dell’urna; l’indirizzo di residenza; i dati anagrafici del defunto cremato; il luogo di conservazione dell’urna cineraria; la data e il luogo di eventuale dispersione delle ceneri».
La legislazione italiana non consentiva fino a qualche anno fa che le ceneri venissero disperse ma la recente promulgazione della legge 130 ha fatto venir meno il divieto di dispersione. È caduto conseguentemente l’obbligo di conservazione nei cimiteri, per tale motivo, ora, le ceneri vengono consegnate direttamente ai famigliari. La dispersione potrà essere effettuata solamente nei seguenti luoghi: nel cinerario comune, in montagna a distanza di oltre 200 metri da centri insediamenti abitativi; in mare, ad oltre mezzo miglio dalla costa; nei laghi, ad oltre 100 metri dalla riva; nei fiumi, in aree naturali a distanze di oltre 200 metri da centri e insediamenti abitativi; in aree private.
E’ anche possibile conservare l’urna in casa, purché vi sia riportato il nome del defunto.