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Cappelle sul Tavo, esenzioni Tari per 3 anni alle nuove attività commerciali

Agevolazioni per famiglie numerose e disabili. Imu ridotta

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CAPPELLE SUL TAVO

CAPPELLE SUL TAVO. Tre anni di esenzione sulla Tari per incentivare l’apertura di botteghe e negozi nel centro storico, riduzioni e agevolazioni per famiglie numerose e con disabili e per categorie particolarmente svantaggiate sotto il profilo sociale ed economico.
Questi sono alcuni aspetti del regolamento sulla Tari approvato in Consiglio Comunale di Cappelle sul Tavo nella seduta del 29/9/2014.
«Abbiamo lavorato ed elaborato un regolamento che tenesse sì conto degli adempimenti normativi e degli equilibri di bilancio ma anche delle difficoltà che oggi famiglie ed imprese stanno vivendo», commenta l’assessore al Bilancio, Daniela D’Angelo .
«La Tari andrà a sostituire la Tarsu, e viene calcolata con un criterio completamente diverso dalla vecchia Tassa sui rifiuti. Essa è basata sul principio di chi più inquina più paga. Il governo impone ai comuni la copertura al 100% del costo e per questo oltre alle agevolazioni riferite a categorie particolari abbiamo introdotto incentivi anche per consentire la riduzione dei rifiuti. Introdotti quindi ulteriori riduzioni per famiglie e imprese che avvieranno il compostaggio. Circa due anni fa abbiamo fatto un’indagine con un questionario per l’avvio del compostaggio, nel frattempo abbiamo ottenuto dalla Regione Abruzzo, un finanziamento di circa 17 mila euro che sarà destinato all’acquisto delle compostiere sia domestiche che aziendali e ad altri progetti destinati alla riduzione dei rifiuti come ad esempio l’istallazione dei compattatori di bottiglie in Pet. Più riusciamo ad abbassare i costi a carico del Comune più il Comune riuscirà ad applicare ulteriori riduzioni. La collaborazione tra Ente e cittadini in questo caso è fondamentale per far diventare il nostro un Comune virtuoso».

«Questa maggioranza», continua D’Angelo, «ha voluto dare un segnale anche sulla Tasi e sull’Imu, applicando l’aliquota minima dell’ 1 per mille per categorie catastali negozi e botteghe e riducendo l’Imu dal 10,60 al 9 per mille. L’aliquota Tasi approvata sulle abitazioni è pari all’1,90 per mille mantenendoci in linea o al di sotto delle aliquote dei comuni vicini. Sulle abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito sono state ridotte le aliquote rispetto allo scorso anno portandola dall’ 8,60 al 6,00 per mille. In questo modo i cittadini interessati anche cumulando le due aliquote Tasi e Imu pagheranno meno dello scorso anno. Assimilata alla prima casa gli immobili in comodato d’uso gratuito con tratto registrato. Con queste scelte abbiamo voluto dare un segnale concreto, senza puntare a fare cassa ma pensando invece alle difficoltà che il nostro territorio sta vivendo, dovendo comunque rispettare le imposizioni del governo e gli equilibri di bilancio».