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Cepagatti, approvato il riequilibrio di bilancio. Tagli per 48mila euro

Ridotte le spese legali e postali

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Cepagatti, approvato il riequilibrio di bilancio. Tagli per 48mila euro

CEPAGATTI. Il Consiglio Comunale di Cepagatti ha approvato il riequilibrio di bilancio 2014.
Il rendiconto finanziario, rispetto al preventivo del luglio scorso, attua un'ulteriore razionalizzazione delle spese, tra cui quelle postali che passeranno dagli attuali 36.500 euro l'anno, a 24.000 euro, e di quelle legali ridotte di ben 57.000 euro.
Attraverso la rinegoziazione di molti contratti, inoltre, si è giunti ad un risparmio di 48.544,86 euro corrispondente al taglio del 5% voluto dal Governo Renzi nel decreto legge sulla spending review.
«Confermati tutti gli impegni dell'Amministrazione Comunale», spiega il sindaco Sirena Rapattoni, «in favore del sociale con stanziamenti di 8mila euro per l'attivazione di un servizio di noleggio autobus per assicurare la mobilità delle persone anziane, e di 15mila euro, per contributi da erogare a famiglie il cui nucleo è composto da più figli minorenni».

«L'Amministrazione Comunale è riuscita inoltre a mantenere l'Imu tra le tariffe più basse della provincia di Pescara, con un'aliquota pari al 7,60 per mille e l'introduzione di un'aliquota agevolata pari al 6,60 per mille per le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea diretta, mentre la Tasi è la più bassa del pescarese, con un'aliquota dell'1,3 per mille per quanto riguarda le abitazioni principali e il 2,50 per la categoria D (immobili a destinazione speciale), somma completamente deducibile. L'addizionale Irpef non si pagherà fino a 9mila euro di reddito, a beneficio dei pensionati e di coloro che percepiscono un reddito basso».
Per la Tari, per l'anno 2014 è stata introdotta una nuova riduzione del 30% sulle utenze domestiche per i nuclei familiari composti da due ultrasettantenni con reddito inferiore a 20mila euro, mentre le nuove tariffe determineranno un tributo inferiore rispetto all'imposta 2013 per le famiglie e per la maggior parte delle attività commerciali.
«Riteniamo che il riequilibrio di bilancio sia stato un successo dell’Amministrazione Comunale che, nonostante le difficoltà e gli effetti del decreto legge 66/2014 che prevedeva un risparmio di 48mila euro, non ha effettuato tagli sui servizi alle persone ma sulle spese generali», dicono con soddisfazione Rapattoni e l'assessore al Bilancio, Camillo Sborgia. «Pur di non penalizzare i cittadini abbiamo attuato, lì dove è stato possibile, una ulteriore spending review sulle uscite del Comune, contenendo ancora di più i costi di funzionamento della macchina amministrativa che mantiene comunque al meglio la sua organizzazione, evitando gli sprechi».