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Tari Roseto, approvate le aliquote, Scadenza fissata al 31 ottobre

L’opposizione contesta: «commercianti e operatori turistici non aiutati»

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Il sindaco Pavone

Il sindaco Pavone

ROSETO. La prima scadenza relativa alla Tassa sui Rifiuti per l’anno 2014 è fissata al 31 di ottobre.

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale è stato approvato il piano finanziario relativo alla TariI – Tassa sui Rifiuti, con le relative tariffe riferite alle utenze domestiche e non domestiche per l’anno 2014. La ripartizione dei costi tra parte fissa e parte variabile risulta quindi così definita: per utenze domestiche, 3 milioni e 224 mila euro; per utenze non domestiche, 1 milione 976 mila euro; per un costo totale del servizio di gestione dei rifiuti pari a 5 milioni e 200 mila euro che deve essere obbligatoriamente coperto da entrate derivanti dalle tariffe della TARI che sostituisce la TARSU.

«Dopo la recente approvazione del regolamento della IUC (Imposta Unica Comunale) che comprende Imu, Tasi e Tari, e dopo l’approvazione dell’aliquota della Tasi, pari al 2,5 per mille, la cui prima scadenza è il 16 ottobre 2014, per quanto concerne i primi sei mesi, ieri sera sono state approvate le aliquote della Tari sia per quanto riguarda le utenze domestiche che per quelle non domestiche. La prima scadenza relativa alla Tari è fissata al 31 di ottobre, con avviso che sarà recapitato a cura dell’ufficio ai vari contribuenti» dichiara il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Enio Pavone.
«Si è cercato di venire incontro alle esigenze delle famiglie e delle attività produttive bilanciando le aliquote TARI nel miglior modo possibile, prevedendo anche nel regolamento delle agevolazioni e delle detrazioni, tenendo sempre in grande considerazione le necessità dei ceti meno abbienti, dei nuclei famigliari numerosi e con figli disabili, e di chi produce ricchezza nella nostra città» prosegue il primo cittadino.

«Nel regolamento della Tari sono state previste anche delle agevolazioni per incentivare le locazioni stagionali ai fini turistici e l’uso del compostaggio domestico, con l’obiettivo di produrre meno rifiuti da conferire in discarica» sottolineano il sindaco e l’assessore all’ambiente, Fabrizio Fornaciari.

«Il fine è di aumentare la percentuale di raccolta differenziata che, come confermano i dati forniti dall’Osservatorio Provinciale sui Rifiuti, al momento dell’insediamento di questa Amministrazione, nel giugno del 2011, era ferma al 6%, una delle più basse di tutta Italia e che, grazie all’attivazione del sistema di raccolta differenziata “porta a porta” messa in atto da questa Amministrazione comunale nella parte centrale della città e che verrà estesa a breve su tutto il territorio comunale, è arrivata ad oggi del 36%. L’obiettivo è di superare il 65%, soglia che ci permetterà di non pagare più l’eco-tassa e di allinearci agli altri comuni più evoluti in materia».

«Grazie poi al lavoro di questa Amministrazione comunale e della Governance del Cirsu è stata riaperta la Discarica di Grasciano, dove oggi portiamo i rifiuti della nostra città con una riduzione della spesa di conferimento e di trasporto – chiosano il primo cittadino e l’assessore – non di meno continuerà la tolleranza zero contro gli incivili che sporcano ed abbandonano i rifiuti sul nostro territorio, consapevoli dell’importanza di tenere la città pulita e di non costringere i rosetani a pagare una tassa più alta a causa della scorrettezza di qualcuno».
A il Pd contesta la ricostruzione dell’amministrazione Pavone: «non comprendiamo come si possa affermare che grazie al loro lavoro certosino si riesca a risparmiare rispetto allo scorso anno dal momento che il costo totale rispetto al 2013 è aumentato. Noi rimaniamo fermamente convinti che la matematica non sia un’opinione. Restiamo, comunque, in attesa che arrivino le rate di pagamento ai rosetani per vedere se si avvera quanto predicato da questa amministrazione. Un dato è certo: si prevede per i rosetani un autunno caldo pieno di pagamenti: Tasi al 2,5 per mille; Imu al 10,6 per mille; Tosap passi carrabili; Nella malaugurata ipotesi, poi, che qualcuno passi a miglior vita, i loculi sono aumentati del 60%».

Per Scelta Civica, invece, Pavone nasconde gli aumenti della Tari. «ai cittadini e agli operatori economici locali non è stata detta tutta la verità. In un contesto economico difficile ci saremmo aspettati che commercianti e operatori turistici venissero quanto meno agevolati ma purtroppo così non è stato. Risultato scontato di questa scelta inspiegata e inspiegabile, che andrà a salassare le strutture che vivono della distribuzione di prodotti primari (supermercati, negozi di generi alimentari, etc...) sarà inevitabilmente un aumento dei prezzi al pubblico di prodotti o materie necessari alla vita quotidiana. In sostanza, un ulteriore prelievo indiretto nelle tasche dei cittadini».