IN COMUNE

S. Giovanni Teatino, in consiglio le dimissioni del Revisore

L’opposizione contesta la regolarità dei conti e le scelte urbanistiche

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Il Comune di San Giovanni Teatino

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SAN GIOVANNI TEATINO. Stasera a San Giovanni Teatino si annuncia un consiglio comunale di fuoco per discutere due punti all’odg: il primo a firma del consigliere Ezio Chiacchiaretta sulle comunicazioni del Revisore dei conti Andrea Ziruolo, che sono molto critiche nei confronti dell’amministrazione comunale. Il secondo è la presa d’atto delle dimissioni dello stesso revisore, con la nomina del suo sostituto.
 Secondo il sindaco Luciano Marinucci la questione dei conti in crisi è molto chiara: «Il problema di San Giovanni Teatino è la spesa corrente troppo alta: da più di un decennio il Comune vive, ed offre servizi, al di sopra delle sue possibilità. Conosciamo benissimo le difficoltà di bilancio: proprio per far  quadrare i conti siamo stati costretti a tagli del 30% sui compensi di sindaco e giunta, sui responsabili di servizio, ad eliminare il capo del gabinetto, una posizione nello staff e a ridurre notevolmente le ore di collaborazione di chi è rimasto. Tutto questo», aggiunge il primo cittadino, «purtroppo in seguito alla comunicazione di un ulteriore taglio di 64 mila euro da parte dello Stato centrale, deciso dopo il 15 settembre, che ha vanificato gli equilibri di bilancio faticosamente ottenuti in precedenza. Personalmente, come sindaco di San Giovanni Teatino, adesso percepisco circa 490 euro al mese: spero che questo dato faccia capire ai cittadini le difficoltà che stiamo vivendo. Tutto questo va ad aggiungersi al lavoro di spending review già avviato da tempo, riconosciuto per la sua efficacia anche da osservatori autorevoli come Radio 24 di Confindustria».

L’OPPOSIZIONE E LE CRITICHE SU BILANCIO E URBANISTICA
Di tutt’altro avviso l’opposizione, che ha contestato duramente la maggioranza durante l’ultimo consiglio comunale, ma soprattutto in disaccordo il revisore dei conti che ha inoltrato una segnalazione alla Corte dei conti e che critica la gestione disinvolta da parte dei responsabili comunali della contabilità. Insomma – come spiega Ezio Chiacchiaretta, opposizione «la maggioranza è in frantumi, il Sindaco è in totale confusione ed il Comune è sull’orlo della bancarotta».
Molto aspro è poi lo scontro sullo scioglimento o meno di Fb servizi, la partecipata del Comune, che sarebbe sull’orlo della chiusura, con il licenziamento di circa 70 dipendenti – come sostiene Chiacchiaretta – mentre il sindaco nega.
La stessa contrapposizione netta è sul funzionamento della Scuola civica di musica, il cui direttore si è dimesso in disaccordo con il Comune e la cui vice, nota cantante lirica, è stata licenziata in diretta in Consiglio comunale. Ma non basta: Chiacchiaretta  contesta anche altri licenziamenti nello staff del sindaco, contenziosi con il personale per mobbing, contrasti evidenti con il Revisore Ziruolo che nonostante le richieste dell’opposizione non è stato fatto parlare in Consiglio comunale.
Insomma una situazione incandescente che stasera rischia di esplodere in Consiglio perché «era  diritto del Consiglio Comunale e dovere dell’Amministrazione – continua Chaicchiaretta - portare a conoscenza la cittadinanza della grave denuncia del  Revisore alla Corte dei Conti e la Procura della Corte dei Conti, ipotizzando atti amministrativi contrari alle norme di legge, e illustrando una situazione di bilancio assolutamente precaria. Un bilancio consuntivo su cui pende la spada di Damocle di pesanti illegittimità ed uno preventivo che non riesce più a quadrare se non a costo di mandare il Comune fallito. Una situazione grave, generata anche da scelte scellerate dall’Amministrazione Marinucci, come quella del riacquisto del Campo sportivo, che ha prodotto un immediato e sanguinoso buco di bilancio, e l’ incredibile operazione Coop, nella quale il Comune di San Giovanni Teatino si è impegnato a realizzare opere di urbanizzazione per svariati milioni di euro, con ipoteca fideiussoria sui soldi di cassa del  Comune. Impegno  difficile da mantenere e che se non mantenuto creerà gravi ulteriori difficoltà al bilancio dell’Ente. Come la decisione di tenere bloccato il Prg già adottato, con la conseguenza di non consentire più iniziative economiche sul territorio, con mancati introiti di urbanizzazione oramai inesistenti».
 Insomma, secondo Chaicchiaretta, «non basta più aumentare le tariffe, moltiplicare l’Imu, gonfiare il costo della Tares, strangolando l’economia di aziende, imprese e operatori economici, e creando difficoltà insuperabili alle famiglie di questo Paese».

Sebastiano Calella