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Vasto, l’opposizione contro sindaco: «troppe tasse e nessun rilancio per la città»

Le contestazioni dei consiglieri di minoranza

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Vasto, l’opposizione contro sindaco: «troppe tasse e nessun rilancio per la città»




VASTO. Troppe tasse e dall’altro lato nessun investimento per il rilancio della città.
I consiglieri di minoranza Andrea Bischia, Davide D’Alessandro, Nicola Del Prete, Massimo Desiati, Massimiliano Montemurro, Antonio Monteodorisio e Etelwardo Sigismondi bocciano il Bilancio di previsione presentato dalla giunta comunale: «non individua le priorità ma è soltanto un lungo elenco di necessità e carenze endemiche causate proprio dalla inefficacia dell’azione amministrativa dell’attuale maggioranza».
E l’opposizione fa i conti: «le entrate di natura tributaria, rispetto al Rendiconto 2013, passano da 27,6 milioni a 29,5. L’addizionale Irpef era al massimo e rimane al massimo (0,8%). L’Imu sulle prime case non si paga più, al posto suo c’è però la Tasi; sulle seconde case, aumenta dal 10 per mille 10,6 per mille arrivando così al massimo». Questione Tari: per i rifiuti, la spesa a carico del Comune è di 7,085 milioni di euro (costo ancora in aumento rispetto al 2013). Quest'anno la tassa deve coprire il 100% del costo, mentre l'anno scorso si poteva ancora attingere dalla fiscalità generale. «Questo significa che, considerati i mancati interventi dell’Amministrazione comunale per abbattere i costi, arriveranno bollette alte, sia per le famiglie che per gli operatori economici», denuncia la minoranza.

Secondo i consiglieri di minoranza il sindaco non avrebbe inoltre mantenuto le promesse: «dei 10 milioni di euro in opere pubbliche annunciate per i primi tre mesi del 2014 a ben leggere la relazione dei Revisori dei conti, il Comune ha invece impegnato, ad oggi, soltanto 3,2 milioni».
Adesso gli esponenti di centrodestra e gli indipendenti hanno presentato 22 emendamenti: dalla manutenzione straordinaria della “Casa di Riposo Sant’Onofrio di Vasto” (300 mila euro) alla riconversione o delocalizzazione delle industrie maggiormente inquinanti area di Punta Penna. E poi ancora la realizzazione Polo di Aggregazione Sociale e Sportivo di Vasto marina, l’introduzione del codice Qr, l’allargamento della pista ciclabile Vasto- San Salvo al potenziamento impianti di depurazione, la realizzazione “Fontane ecologiche” per promuovere l’uso dell’acqua pubblica locale.
«Denunciamo», chiudono i consiglieri, «la riconfermata incapacità dell’amministrazione comunale nel redigere uno strumento previsionale, fatto di “entrate” ed “uscite”, che possa dare risposte vere e concrete ai bisogni di una cittadinanza già depressa dalla crisi economica nazionale e che non si riceve neanche risposte minimali dalla propria Amministrazione comunale».