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Tasse Nocciano, opposizione contro il sindaco: «incrementi tenuti nascosti»

«Non parla degli incrementi delle tariffe»

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Tasse Nocciano, opposizione contro il sindaco: «incrementi tenuti nascosti»




NOCCIANO. «Il sindaco Lorenzo Mucci tentata artatamente di buttare fumo sui cittadini noccianesi per coprirne la loro incapacità gestionale, enfatizzando la riduzione di alcune tariffe, omettendo invece di citare gli incrementi di tutte le altre tariffe approvate contemporaneamente».
I consiglieri della Lista Patto per Nocciano, Giordano e Palumbo, rappresentanti della minoranza in Consiglio comunale contestano le dichiarazioni del primo cittadino di Nocciano che nei giorni scorsi ha annunciato alla stampa le novità in materia fiscale. Gli esponenti della minoranza sostengono che la questione tasse sia decisamente diversa da quella rappresentata dall’amministratore comunale.

«Le tariffe approvate per Imu, Tasi e Tari, a fronte di una marginale riduzione dell’Imu per le imprese artigiane, da 1,06% a 0,86%, ha invece fortemente inciso su tutti i cittadini con una tassazione della Tasi, per tutte le abitazioni principali di qualsiasi categoria, con una aliquota del 0,2 % (massima consentita 0,25 %), che per una abitazione con rendita media equivale a circa 130-150 €., nonché dell’aliquota dello 0,1 % sui fabbricati rurali ad uso strumentale», spiegano i consiglieri.
«Il sindaco si è però preoccupato invece, caso strano», sottolineano i due esponenti della minoranza, «di applicare la tariffa dello 0,46 % , anziché del 1,06 %, alle unità immobiliari possedute dai cittadini italiani residenti all’estero».
Per la Tari, invece, «al di là di alcune piccole agevolazioni, del resto previste anche dalle precedenti amministrazioni, la nuova tipologia di tassazione risulta, a ns. avviso, molto sconclusionata, senza criteri e fortemente penalizzante per le famiglie numerose».
Ad esempio, calcolano dalla minoranza, per una famiglia di 4 persone con una abitazione principale di 100 mq., la tassazione passa da circa 165 euro a circa 229 euro, con un incremento di circa il 25%.
«Prendendo invece in esame le nuove tariffe per i Servizi Vari, cosidetti a domanda, sono stati quasi tutti rivisti ed aumentati. Ad esempio, quella per l’uso della sala consigliare, passata da 20 a 50 euro. Tutte le tariffe dell’area urbanistica sono state riviste ed aumentate in modo sostanziale. E’ stata introdotta la tariffa di €. 50 per assistenza ai servizi cimiteriali per operazioni di inumazione, esumazione ed estumulazione di salme. E’ stata raddoppiata la tariffa per le lampade votive da 6 a 12 euro.
Noi avremmo fatto sicuramente in modo diverso, tenendo in seria considerazione le reali situazioni e sostenendo le concrete necessità dei cittadini, magari, spendendo qualche migliaia di euro in meno per festeggiamenti vari».