POLITICA

Vasto, Vigili stagionali, «contratto prorogato per fare più multe»

Il dubbio del consigliere comunale Nicola Del Prete

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VIGILI URBANI




VASTO. «Lapenna e soci avranno mica assunto i nuovi vigili solo per multare i cittadini vastesi e fare cassa?»
Se lo domanda il consigliere comunale Nicola Del Prete dopo aver scoperto che l'amministrazione comunale ha deciso di prorogare di un mese l'incarico a tempo determinato ai 14 vigili urbani assunti per l'estate.
Le motivazioni sono le seguenti: «il Comune nel mese di settembre si trova ad ospitare un rilevante flusso di ospiti dovuto soprattutto ad una serie di manifestazioni turistiche-culturali legate alle festività patronali e che, nello stesso mese, la riapertura delle scuole comporta una maggiore vigilanza della circolazione nei pressi di tutti gli edifici scolastici».
Da qui la decisione di prorogare gli incarichi, alle stesse condizioni contrattuali dal 1° settembre al 30 settembre 2014. La proroga è possibile per esigenze di carattere straordinario, alle quali non è possibile far fronte con il personale in servizio di ruolo. Ma secondo Del Prete la decisione presa sarebbe strettamente connessa all'aumento di multe elevate agli automobilisti.
Nella delibera, fa notare il consigliere comunale, c’è scritto: «Si evidenzia la necessità di prorogare l’assunzione provvisoria al fine di fronteggiare le accresciute esigenze del Servizio. Si sono registrati 1.273 verbali nei mesi di luglio e fino al 20 agosto a fronte di 2.669 nel periodo gennaio/giugno».
«In poche parole», commenta Del Prete, «grazie ai nuovi vigili urbani, nel solo mese a cavallo tra il 20 luglio ed il 20 agosto, gli automobilisti vastesi hanno subito un accanimento in misura superiore al 300% rispetto ai sei mesi precedenti, durante i quali non erano in servizio i nuovi vigili. Le cifre fornite direttamente dall'amministrazione comunale dimostrano esattamente che i nostri timori sono fondati. Le funzioni dei vigili urbani dovrebbero essere di controllo della viabilità e di prevenzione nei confronti dei piccoli reati del codice della strada, come la sosta temporanea, ecc., non certo quelle di esattori, visto che nel nostro Paese, anche in tempo di crisi, ad aumentare solo le gabelle».