VENDITA IMMOBILI

Ex Ferrhotel Pescara, Giampietro: «non deve essere venduto»

L’idea sarebbe quella di intercettare fondi comunitari per la ristrutturazione

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Ex Ferrhotel Pescara, Giampietro: «non deve essere venduto»

Piero Giampietro


PESCARA. «Pescara avrà il suo spazio per il co-working, perché è su questo che ci siamo impegnati».
Ne è convinto il consigliere comunale di maggioranza Piero Giampietro che punta alla riqualificazione dell’ex Ferrhotel.
La struttura è inserita nell’elenco degli immobili che il Comune di Pescara potrebbe vendere per fare cassa
(guarda l’elenco completo)

Secondo la stima di mercato il vecchio hotel dei ferrovieri da 1.500 metri quadrati potrebbe valere 5,3 milioni di euro.
Ma Giampietro, che già nei mesi scorsi aveva proposto di ricavare nella struttura 40 uffici da concedere a canone agevolato ai professionisti under 35 della città, oggi è certo: quell’immobile non va venduto. «Sono anni che il Ferrhotel è fra i beni alienabili del Comune – sottolinea il consigliere comunale – e così come in passato, anche nel 2014 è un atto dovuto per ragioni contabili e di bilancio, in quanto è un bene disponibile e non utilizzato. Per venderlo c’è bisogno di altro: il cartello “vendesi” non è stato affisso. E resto personalmente convinto che il Ferrhotel, sottoposto a precisi vincoli architettonici, sia un patrimonio dei pescaresi e tale debba restare».
Secondo Giampietro bisognerebbe lavorare all’individuazione di risorse esterne, «come quelle comunitarie», per ridare il Ferrhotel ai pescaresi senza pesare sulle casse comunali che certo, a differenza del passato, non potrebbero sostenerne i costi.
«Stiamo studiando le possibili soluzioni», avverte il consigliere comunale, «e su questo contiamo di trovare la collaborazione anche delle altre forze politiche, perché le energie creative e progettuali della città vengano messe a disposizione di un’idea che deve essere di tutti. Trovare una soluzione non è scontato, ma ce la stiamo mettendo tutta».

Al tempo stesso, precisa Giampietro, nessun passo indietro viene fatto rispetto all’impegno di dare alla città uno spazio dove giovani professionisti, creativi, piccoli imprenditori siano messi nelle condizioni di lavorare a canoni agevolati: «assieme all’Amministrazione stiamo lavorando ad un censimento delle strutture per individuare gli spazi adeguati al co-working in un periodo più breve rispetto ai tempi comunque necessari per l’eventuale riutilizzo del Ferrhotel. Gli spazi vanno messi a disposizione di chi vuole rendersi utile e di chi vuole lavorare: questa è una scelta strategica».

«Il Ferrhotel», chiarisce anche l’assessore Veronica Teodoro, «rientra fra tali beni, da anni viene inserito nella delibera in oggetto, ma ciò non toglie che si possano pensare soluzioni differenti da quella della vendita, in presenza di progetti di sfruttamento e messa a reddito, ovvero capaci di produrre risorse di cui il Comune, com’è noto, ha estremamente bisogno». «Chi crea polemica su questi temi e sul piano varato dalla Giunta, semina fumo e allarmismo cercando di attaccare l’operato dell’esecutivo cittadino e facendolo con argomenti evidentemente privi di fondamento giuridico», sostiene Teodoro.
«Ci auguriamo tutti che la situazione economica del Comune migliori ed è un dovere preciso di ogni amministratore attivarsi con azioni che puntino a reperire, razionalizzare e valorizzare tutte le risorse comunali».
«Il Ferrhotel», chiarisce anche l’assessore Veronica Teodoro, «rientra fra tali beni, da anni viene inserito nella delibera in oggetto, ma ciò non toglie che si possano pensare soluzioni differenti da quella della vendita, in presenza di progetti di sfruttamento e messa a reddito, ovvero capaci di produrre risorse di cui il Comune, com’è noto, ha estremamente bisogno». «Chi crea polemica su questi temi e sul piano varato dalla Giunta, semina fumo e allarmismo cercando di attaccare l’operato dell’esecutivo cittadino e facendolo con argomenti evidentemente privi di fondamento giuridico», sostiene Teodoro.«Ci auguriamo tutti che la situazione economica del Comune migliori ed è un dovere preciso di ogni amministratore attivarsi con azioni che puntino a reperire, razionalizzare e valorizzare tutte le risorse comunali».