LE ISTITUZIONI

Orso morto nell’Aquilano, l’assessore Mazzocca: «grave assenza della Regione»

Melilla propone la banca del seme per «garantire la conservazione della specie»

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Mario Mazzocca

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ABRUZZO. «Per la sventurata coincidenza tra i fatti dell'orso trentino Danica e gli episodi occorsi nel territorio di Pettorano sul Gizio, si è avuta una cuspide di amplificazione mediatica. Sopite le polveri sollevate dai clamori si possono leggere, purtroppo, elementi di non adeguata gestione del territorio, o almeno di mancanza di coordinamento sinergico fra le istituzioni che sovrappongono la propria competenza nella gestione del plantigrade».
E' il commento dell'assessore Mario Mazzocca che evidenzia come la grave assenza della Regione Abruzzo sino ad ora registrata, si sia riverberata in particolare a danno del corretto funzionamento del Patom (Piano d'Azione per la Tutela dell'Orso Marsicano), un accordo istituzionale cardine per la conservazione della specie.
«Oggi - ha aggiunto l'assessore - è necessario imprimere una svolta di ampio respiro ricostruendo l'immagine e la sostanza dell'Abruzzo come Regione Verde in grado di tutelare il proprio cospicuo patrimonio di biodiversità. Occorre recuperare l'immenso valore della presenza dell'orso sulle nostre montagne avviando una serie di misure coordinate per combattere la mortalità illegale, per permettere all'orso di espandere il proprio areale, creando purtuttavia le condizioni giuste per la convivenza con l'uomo mediante un pieno coinvolgimento dei portatori di interesse e delle comunità locali».
Mazzocca ha annunciato che con il presidente D'Alfonso e l'assessore alle Aree Protette Donato Di Matteo - lavorerà per ridare alla Regione Abruzzo il necessario ruolo di "cabina di regia" delle istituzioni coinvolte, per rilanciare il Patom e l'operatività sul territorio.

«STRATEGIA FALLITA»
«È evidente che il piano di tutela dell'orso sia fallito. Quattro orsi su poche decine presenti nella nostra Regione è un numero esorbitante», commenta invece il responsabile parchi di Mountain Wilderness Abruzzo, Massimo Fraticelli sottolineando che la storia degli orsi in Italia e nell'Abruzzo è ormai una consolidata tristezza. Solo nel 2014 sono quattro gli orsi morti nella Regione dei parchi, nell'Abruzzo che ha spesso come proprio simbolo proprio un orso.
«I Parchi senza fondi e con servizi di controllo ridotti - aggiunge Fraticelli - possono poco contro l'idiozia di chi pensa che animali stupendi come questi siano solo dannosi e pericolosi o di coloro che spargono veleno nei boschi per propri interessi personali. È necessario intervenire subito attraverso strumenti educativi dedicati agli abruzzesi, partendo proprio dalle popolazioni di montagna, che devono sentirsi maggiormente partecipi della conservazione, della tutela del territori e comprendere l'importanza della salvaguardia di specie come gli orsi».
Fraticelli sostiene che le popolazioni locali dovrebbero divenire veri custodi del territorio di montagna: «è necessario aumentare e rendere più funzionale - dice ancora l' esponente di Mountain Wilderness Abruzzo - il sistema di sorveglianza dei Parchi. Aumentare gli investimenti dello Stato per il controllo del territorio. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato spesso non sono messi in condizione di svolgere il proprio lavoro di monitoraggio del territorio. Inoltre è ora che si crei, in tutte le aree protette italiane, un proprio sistema di sorveglianza come avviene nei soli parchi storici come Stelvio, Gran Paradiso, Parco d'Abruzzo, che possa affiancare e supportate il lavoro del Corpo Forestale dello Stato. Basterebbe un paio di aerei F35 in meno (circa 20milioni di euro) - conclude Fraticelli - per dare alla montagna e alla fauna italiana un'ampia tutela che sia vantaggio per l'intera popolazione»

SEL, INTERROGAZIONE AL MINISTERO
Intanto il deputato di Sel, Gianni Melilla, ha presentato una interrogazione al Ministero dell’Ambiente, con la quale si chiede di adottare in tempi brevi la costituzione di una banca del seme per garantire la conservazione della specie. Ricordando che la popolazione dell'orso si è ridotta negli ultimi anni a circa 60 esemplari, Melilla chiede al Governo quali iniziative intende assumere per sostenere l'azione dell'ente parco a tutela della conservazione dell'orso bruno marsicano e in particolare se non ritenga necessario adottare in tempi brevi la costituzione di una banca del seme, valutando con un pool di esperti internazionali la fattibilità di un programma di conservation breeding. «Quest'ultimo episodio - sottolinea Melilla - segnala una progressione preoccupante: se dividiamo infatti l'intervallo temporale, della statistica relativa agli orsi rinvenuti morti tra il 1971 ed il 2012, in periodi di sette anni, notiamo come ai primi due cicli turbolenti della vita del parco con rispettivamente 22 e 26 decessi, ne sono seguiti altri due dei quali il primo con 'soli' 12 morti ed il secondo in ripresa con 17 vittime. L'ultimo che stiamo vivendo (2006-2014), registra una brutta accelerazione con ben 24 perdite di cui quattro quest'anno».

«DICHIARAZIONE RIDICOL»
Per l’associazione ‘Salviamo l’orso’ le dichiarazioni di Mazzocca sarebbero «ridicole»:  «l’assessore insieme ai suoi colleghi Pepe e Di Matteo (ed al Presidente D’Alfonso) ha sempre ignorato i messaggi e gli appelli che la nostra associazione ha regolarmente inviato negli ultimi 2 mesi senza degnarsi nemmeno di un cenno di riscontro. Sono piu’ di 3 mesi che la Regione Abruzzo è assente dal tavolo gestionale del Patom perche’ si...dimentica di sostituire il suo precedente rappresentante ormai dimissionario, tali  sono l’URGENZA  e la preoccupazione che guidano questi personaggi quando si tratta di operare per la  conservazione di quello che poi chiamano pomposamente, ma senza alcuna credibilita’, simbolo d’Abruzzo e della Regione dei Parchi (sic...). Quando pensano in Regione di nominare il sostituto?» 
«Dov’era Mazzocca», continuano gli animalisti, «quando il suo collega Pepe varava un calendario venatorio peggiorativo, per quanto riguarda l’orso, di quello preparato lo scorso anno dall’assessore Febbo del centro-destra ?  Dov’erano Mazzocca e Pepe quando Salviamo l’Orso 15 giorni fa ha pubblicamente comunicato che l’emergenza TBC bovina a Gioia dei Marsi  non era affatto cessata?»
«DICHIARAZIONE RIDICOLE»

Per l’associazione ‘Salviamo l’orso’ le dichiarazioni di Mazzocca sarebbero «ridicole»:  «l’assessore insieme ai suoi colleghi Pepe e Di Matteo (ed al Presidente D’Alfonso) ha sempre ignorato i messaggi e gli appelli che la nostra associazione ha regolarmente inviato negli ultimi 2 mesi senza degnarsi nemmeno di un cenno di riscontro. Sono piu’ di 3 mesi che la Regione Abruzzo è assente dal tavolo gestionale del Patom perche’ si...dimentica di sostituire il suo precedente rappresentante ormai dimissionario, tali  sono l’URGENZA  e la preoccupazione che guidano questi personaggi quando si tratta di operare per la  conservazione di quello che poi chiamano pomposamente, ma senza alcuna credibilita’, simbolo d’Abruzzo e della Regione dei Parchi (sic...). Quando pensano in Regione di nominare il sostituto?» «Dov’era Mazzocca», continuano gli animalisti, «quando il suo collega Pepe varava un calendario venatorio peggiorativo, per quanto riguarda l’orso, di quello preparato lo scorso anno dall’assessore Febbo del centro-destra ?  Dov’erano Mazzocca e Pepe quando Salviamo l’Orso 15 giorni fa ha pubblicamente comunicato che l’emergenza TBC bovina a Gioia dei Marsi  non era affatto cessata?»