POLITICA

Legge elettorale Abruzzo: Sospiri contro di Pangrazio: «ignora la materia, che figuraccia...»

Il capogruppo di Forza Italia: «il presidente del Consiglio commette errore grave»

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CONSIGLIO REGIONALE




L’AQUILA. «Con le sue dichiarazioni Di Pangrazio dimostra di non conoscere la materia».
Così il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri risponde al presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, che ha auspicato di rivedere la ripartizione dei seggi dell’Assise regionale.
Ieri Di Pangrazio aveva spiegato: «la nuova composizione dell'Assemblea, stabilita dalla legge elettorale regionale approvata nella primavera dello scorso anno, assegna 18 seggi alla maggioranza e 13 all'opposizione. Questo aspetto potrebbe creare rallentamenti e problemi ai lavori e al dibattito consiliare, basta, infatti, che due assessori siano impegnati a Roma a un tavolo ministeriale e che altri due Consiglieri di maggioranza siano assenti per qualunque ragione, anche per un banale malanno, per bloccare l'Aula».
«Di Pangrazio – prosegue Sospiri – ignora completamente l’argomento in cui si è addentrato e chiaramente non è a conoscenza del fatto che il rapporto dei seggi tra maggioranza e minoranza, 60% e 40%, non è stato stabilito dalla Legge elettorale regionale ma da un Decreto del Governo Monti che naturalmente abbiamo recepito. Può colui che presiede il Consiglio regionale abruzzese cadere in un errore così grave? Inoltre, Di Pangrazio dovrebbe sapere tra l’altro che attraverso la riforma regionale varata nel corso della precedente legislatura, siamo stati tra i primi in Italia ad accogliere i dettami del Governo in termini di spending review, con il chiaro intento di ridurre le spese, riducendo il numero dei Consiglieri e attraverso il testo approvato abbiamo stabilito le modalità di elezione. Con questa clamorosa figuraccia però, Di Pangrazio lascia trapelare quelli che sono i suoi reali intendimenti».


Secondo Sospiri «l’obiettivo è riportare l’Abruzzo nel passato cancellando quanto di buono realizzato dal Governo Chiodi, proponendo la surroga con le dimissioni del Consigliere nominato in Giunta e determinando il lievitare i costi a carico del Bilancio regionale, introducendo altre 6 cariche e conseguentemente altri 6 stipendi».
«L’aspetto paradossale di questa vicenda – conclude il capogruppo di Forza Italia – è il clamoroso cambio di rotta dell’esponente del Pd che durante le discussioni intorno alla riforma elettorale, insieme ad altri compagni di partito, si scagliò contro la maggioranza di centrodestra che stava valutando l’opportunità di aumentare il numero dei Consiglieri in modo da garantire un miglior funzionamento dell’Assemblea. Ora, nel tentativo di cercare un po’ di spazio sulla stampa, si è fatto questo clamoroso autogol».
Intanto il Presidente della Commissione Speciale per le modifiche alla legge elettorale e per l'attuazione e le modifiche allo Statuto, Camillo D'Alessandro annuncia: «modificheremo la legge elettorale entro un anno perche' le regole vanno cambiate prima dell'inizio della partita».
Secondo D’Alessandro Di Pangrazio pone un tema molto importante, come la ripartizione dei seggi tra maggioranza e opposizione, «su cui e' necessario avviare una profonda riflessione. Come ho annunciato nelle scorse settimane - prosegue D'Alessandro - cominceremo subito il percorso per modificare l'attuale legge elettorale, recependo le istanze dei principali attori del mondo economico, del lavoro, delle professioni e delle forze sociali. Perche' - conclude Camillo D'Alessandro - crediamo che la legge elettorale debba avere la piu' ampia condivisione. Questo e' il nostro metodo di lavoro»