BUROCRAZIA

Accord Phoenix, Melilla (Sel) chiede intervento ministero: «accelerare iter»

Interrogazione del deputato a ministri Lavoro e Sviluppo Economico

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 Melilla

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ABRUZZO. Da tempo si continua a rinviare l’insediamento dell’Accord Phoenix tenendo in attesa i circa 200 lavoratori del polo elettronico attualmente in mobilità o in cassa integrazione.
L’azienda intende insediarsi all’Aquila, nel nucleo industriale di Boschetto di Pile, con un sito per lo smaltimento dei rifiuti elettronici, e ricollocare almeno 120 persone nella prima fase di attività, all’interno degli spazi dell’ex Finmek.
Il progetto è stato promosso dalle istituzioni locali, ma è fermo da oltre un anno negli uffici di Invitalia, l’agenzia del ministero dell’Economia che deve erogare i 12 milioni di contributi pubblici richiesti dalla società, a fronte di un investimento complessivo di 35 milioni.
Il finanziamento dovrebbe avere il via libera solo quando l’Accord avrà messo la sua parte, ovvero 20 milioni di euro, dando garanzie fideiussorie alla Deutsche Bank che deve finanziare l’operazione.

Il finanziere inglese di origini indiane Ravi Shankar ha sempre detto che i soldi non erano il problema, ma di fatto la pratica sembra vivere una fase di stallo, la banca non ancora approvato la delibera di fideussione, e i sindacati chiedono risposte certe. Anche perché sempre a L’Aquila le aziende Aventis e Dompè hanno ottenuto la stessa tipologia di finanziamenti, e non ci sono stati problemi di nessun tipo.
L’Accord parlando con i sindacati ha garantito già precontratti con ditte tedesche che forniranno, pagando, il materiale elettronico da smontare, differenziare e rivendere.
Inoltre sono in scadenza, tra settembre e aprile, gli ammortizzatori sociali che hanno accompagnato la fuoriuscita dei dipendenti della Finmek, della Fida spa e della Intercompel.
Per la maggior parte si tratta di lavoratori giovani, che non possono agganciarsi alla pensione e difficilmente potranno essere reinseriti nel circuito lavorativo.
I sindacati lamentano forti preoccupazioni per il dilatarsi dei tempi e sperano che si possa giungere a una conclusione positiva di tutto l’iter: questo perchè una volta scaduta la mobilità, spariranno anche gli sgravi fiscali destinati alle aziende che riassumono
Il deputato di Sel, Gianni Melilla, chiede in una interrogazione ai Ministri del Lavoro e dello Sviluppo Economico, «se non ritengano urgente accelerare l’iter per sbloccare l’insediamento dell’Accord Phoenix e scongiurare la scadenza dei termini di mobilità dei lavoratori e garantire un futuro occupazionale all’intera area».