SCONTRO SULLE TASSE

Team Tec Spa, Pomante: «somme recuperabili per abbattere la Tari»

Il leader degli arancioni chiede spiegazioni alla giunta Brucchi

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Gianluca Pomante

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TERAMO. Il Consigliere Comunale Gianluca Pomante, leader degli "arancioni", torna a sollecitare il sindaco e la Giunta sulle vicende relative alla gestione della Team Spa, con due interrogazioni che chiedono chiarimenti sulla Tia, odierna Tari, e sulle somme conferite nel capitale sociale della Team Tec Spa.
Pomante insiste sulla necessità di garantire una «gestione puntuale delle risorse per ridurre i tributi locali» e dopo aver segnalato che, «ancora una volta», i dati sulla raccolta presunta (sui quali viene calcolata la tariffa) «sono sensibilmente superiori a quelli della raccolta effettiva», chiede di conoscere quali ripercussioni abbia avuto tale situazione sulle somme chieste ai cittadini. Se venissero confermati i dati, infatti, le maggiori somme introitate dalla Team potrebbero essere utilizzate per ridurre gli importi da chiedere ai teramani, con non poco sollievo delle fasce più deboli.
La seconda interrogazione riguarda le somme investite da Team Spa in Team Tec Spa, società che avrebbe dovuto dare attuazione a progetti innovativi sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti, anche attraverso l'eventuale produzione di energia, e che invece è stata messa in liquidazione ed ha cessato ogni attività a fine agosto.
«Poichè Team Spa è partecipata per il 49% dal Comune di Teramo, l'investimento di 1.200.000 Euro (su un capitale interamente versato di 2.000.000 di Euro) effettuato in Team Tec Spa dovrebbe aver interessato le casse comunali per circa 588.000 euro», calcola Pomante, «che, se recuperabili, potrebbero abbattere sensibilmente gli importi della Tari, anche in questo caso con certa soddisfazione da parte dei teramani». 


Ed ancora, Pomante punta il dito contro la gestione del servizio di trasporto scolastico, per quanto accaduto in questi giorni, sottolineando l'obbligo, anche per le aziende che erogano il servizio, di rispettare la legge sui servizi minimi essenziali, «cosa che non sembra essere avvenuta in questo caso», e chiedendo l'accertamento delle responsabilità ma, soprattutto, il risarcimento dei danni morali e materiali subiti dalle famiglie.
Altre due interrogazioni del leader degli "arancioni" hanno riguardato le perplessità espresse dalle Organizzazioni Sindacali del Trasporto Pubblico Locale sulle difficoltà di gestione di alcune linee e fermate cittadine e le lamentele dei cittadini riguardanti le condizioni di degrado dei quartieri e delle frazioni. Per entrambi gli interventi ha avuto rassicurazione, dagli assessori interessati, circa l'impegno dell'amministrazione a migliorare la situazione già dai prossimi mesi, mentre per le altre questioni, più tecniche, le risposte saranno formulate per iscritto dall'amministrazione.