PRESSIONE FISCALE

Campli, «aliquota Tasi inferiore ai limiti di legge e zero tasse alle nuove imprese»

Opposizione: aumenti spropositati

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CAMPLI. Imu invariata, zero Tasi per i primi due anni di attività alle imprese che decidono di investire nel Comune di Campli, agevolazioni per le attività stagionali e aliquota Tasi, la nuova imposta sulla casa decisa dal governo centrale, al di sotto del limite stabilito dalla legge nazionale.
Sono queste le principali direttrici del regolamento Tasi approvato dal Consiglio Comunale di Campli, dove la Giunta guidata da Pietro Quaresimale ha anche previsto, in occasione del ritorno a scuola, un nuovo sistema di pagamento della mensa negli asili, più flessibile grazie all’abolizione delle rette fisse mensili e una rimodulazione del buono pasto.
«Quest’anno per la prima volta – spiega l’assessore al Bilancio Federico Agostinelli – i Comuni devono far fronte alla scure che il governo ha fatto calare sulle famiglie con la nuova Tasi».
«Avremmo adottato – sottolinea l’Assessore - un’aliquota ancora più bassa, se non avessimo ereditato dal duo Giovannini - Fiorà il macigno del mutuo di 1milione di euro acceso per gli ormai famosi asfalti elettorali».
Le aliquote decise da Palazzo Farnese sono comunque più basse dei limiti massimi nazionali fissati al 3,3 per mille (a Campli 2,9 per mille prima casa comprensivo di uno 0,4 per mille di detrazioni da destinare alle fasce sociali più deboli, 1,9 per mille per gli altri fabbricati comprese le attività commerciali, 1 per mille infine per i terreni fabbricabili).

«Consapevoli dell’emergenza lavoro abbiamo previsto un’esenzione fiscale per i primi due anni alle imprese che intendono investire nel Comune di Campli, oltre a sconti per le attività stagionali».
Intanto, riparte la scuola.
Le novità a Campli riguardano anzitutto la scuola dell’infanzia per la quale la Giunta ha deciso di abolire le storiche rette mensili.
«Il nostro obiettivo – sottolinea l’assessore - è far pagare alle famiglie in modo più flessibile solo il servizio ricevuto. Non si pagherà più come in passato una retta fissa mensile di circa 30 euro anche in quei mesi, come settembre, in cui il servizio non è ancora attivo o nei mesi delle festività, con la scuola chiusa per le vacanze. Si contribuirà con un buono pasto rimodulato a 2,80 euro ma solo se si usufruirà effettivamente della mensa».
«Considerate le naturali assenze degli alunni, il sistema garantisce minori entrate per il Comune che compensiamo con tagli alle spese inutili, in particolare quelle telefoniche ridotte di circa 7mila euro», conclude Agostinelli.

«AUMENTI SPROPOSITATI»
Ma secondo l’opposizione c’è poco da festeggiare: «Abitazione principale: 2,9 per mille, abitazione principale (solo categorie a1,a8,a9): 1,9 per mille, seconde case/altri immobili: 1,9 per mille, aree fabbricabili: 1 per mille, fabbricati rurali strumentali: 1 per mille. Siamo difronte ad una vera e propria inversione generale sulla tassazione locale» spiega l’ex sindaco Gabriele Giovannini «gli aumenti Tasi sono spropositati e non trovano spiegazioni con la situazione di bilancio che la nuova amministrazione ha ereditato. Sull’abitazione principale sono andati oltre il limite di legge del 2,5 mentre sulle seconde case arriviamo ad una tassazione del 9,5 anche questa vicina al massimo del 10,6. Nei passati cinque anni avevamo al contrario tenuto per ben due anni consecutivi l’Imu su prime e seconde case al minimo, oggi la giunta Quaresimale fa il suo esordio con una vera e propria stangata per i camplesi senza nessun servizio in cambio. Eravamo un comune virtuoso, nel giro di quattro mesi siamo entrati di diritto nel club dei tartassati. Sul taglio della Tasi alle imprese che investono a Campli replichiamo che è solo uno spot in quanto nessun imprenditore investe in un territorio sapendo di avere un piccolo beneficio solo per due anni. Quaresimale farebbe meglio a ripartire dagli investimenti che noi avevamo intercettato, vedasi l’ hospice di Pagannoni, che dal giorno del suo insediamento sembra essere un progetto naufragato».
«Hanno tassato tutti ed indistintamente, ma soprattutto hanno colpito le fasce più deboli della popolazione. Infatti le detrazioni previste sulle prime case non incideranno sul novanta per cento dei camplesi» commenta il consigliere Marino Fiorà«“dai nostri calcoli nè i pensionati né gli operai camplesi avranno le minime riduzioni stabilite da Quaresimale e dall’assessore al bilancio Agostinelli. Inoltre la nuova amministrazione ha fatto la discutibile scelta di finanziare con la Tasi le manifestazioni culturali, invece di servizi importanti come il Suap, l’Urp o le biblioteche».
«Nessuna attenzione è stata riservata alle famiglie con disabili» aggiunge la consigliera Emanuela Tritella «non era meglio destinare le poche detrazioni previste a quei nuclei familiari che vivono particolari situazioni di disagio? Anche su questo tema v’è stata poca attenzione mentre poteva essere un segnale da cogliere visto che la legge consentiva questa possibilità». 
«AUMENTI SPROPOSITATI»

Ma secondo l’opposizione c’è poco da festeggiare: «Abitazione principale: 2,9 per mille, abitazione principale (solo categorie a1,a8,a9): 1,9 per mille, seconde case/altri immobili: 1,9 per mille, aree fabbricabili: 1 per mille, fabbricati rurali strumentali: 1 per mille. Siamo difronte ad una vera e propria inversione generale sulla tassazione locale» spiega l’ex sindaco Gabriele Giovannini «gli aumenti Tasi sono spropositati e non trovano spiegazioni con la situazione di bilancio che la nuova amministrazione ha ereditato. Sull’abitazione principale sono andati oltre il limite di legge del 2,5 mentre sulle seconde case arriviamo ad una tassazione del 9,5 anche questa vicina al massimo del 10,6. Nei passati cinque anni avevamo al contrario tenuto per ben due anni consecutivi l’Imu su prime e seconde case al minimo, oggi la giunta Quaresimale fa il suo esordio con una vera e propria stangata per i camplesi senza nessun servizio in cambio. Eravamo un comune virtuoso, nel giro di quattro mesi siamo entrati di diritto nel club dei tartassati. Sul taglio della Tasi alle imprese che investono a Campli replichiamo che è solo uno spot in quanto nessun imprenditore investe in un territorio sapendo di avere un piccolo beneficio solo per due anni. Quaresimale farebbe meglio a ripartire dagli investimenti che noi avevamo intercettato, vedasi l’ hospice di Pagannoni, che dal giorno del suo insediamento sembra essere un progetto naufragato».

«Hanno tassato tutti ed indistintamente, ma soprattutto hanno colpito le fasce più deboli della popolazione. Infatti le detrazioni previste sulle prime case non incideranno sul novanta per cento dei camplesi» commenta il consigliere Marino Fiorà«“dai nostri calcoli nè i pensionati né gli operai camplesi avranno le minime riduzioni stabilite da Quaresimale e dall’assessore al bilancio Agostinelli. Inoltre la nuova amministrazione ha fatto la discutibile scelta di finanziare con la Tasi le manifestazioni culturali, invece di servizi importanti come il Suap, l’Urp o le biblioteche».

«Nessuna attenzione è stata riservata alle famiglie con disabili» aggiunge la consigliera Emanuela Tritella «non era meglio destinare le poche detrazioni previste a quei nuclei familiari che vivono particolari situazioni di disagio? Anche su questo tema v’è stata poca attenzione mentre poteva essere un segnale da cogliere visto che la legge consentiva questa possibilità».