LA PROPOSTA

Teramo, la proposta Pomante: «consegna merci sono con mezzi elettrici»

Il consigliere: «ipotesi futuristica ma non irrealizzabile»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1627

Teramo, la proposta Pomante: «consegna merci sono con mezzi elettrici»


TERAMO. Il consigliere d’opposizione Gianluca Pomante ha chiesto insieme al consigliere Fracassa, l'istituzione di una commissione d'inchiesta per la redazione di una relazione da inoltrare alla Corte dei Conti.
L’iniziativa è arrivata dopo le bordate alla Giunta per l'operato degli Uffici Comunali in occasione del riconoscimento dei debiti fuori bilancio.
Dopo uno vivace scambio di vedute con il vice sindaco, Mirella Marchese, circa il ruolo degli Uffici nella determinazione del danno erariale il consigliere di minoranza ha sottolineato l'opportunità di tenerne conto anche in sede di assegnazione dei premi ai dipendenti e ai dirigenti, («non si può premiare chi arreca danni al Comune»).
Sempre Pomante ha depositando un ordine del giorno per la realizzazione di un centro di interscambio delle merci in città.

Il Consigliere prende spunto dalle polemiche degli ultimi giorni sui mezzi commerciali che soffocano il centro storico e creano disagi anche nel resto della città, per il mancato rispetto delle ordinanze relative agli orari di transito e la reiterata violazione del codice della strada per eseguire le operazioni di carico e scarico, e ne approfitta per rilanciare una proposta che faceva parte del suo programma elettorale.
Chiede, in pratica, di individuare due aree del territorio cittadino in cui far confluire tutto il traffico merci, affinché le consegne siano effettuate esclusivamente con mezzi elettrici.
«La proposta individua innanzitutto i programmi di investimento europei denominati “Ten-T” per le infrastrutture e i trasporti e “Horizon 2020” per la mobilità urbana, al fine di evidenziare che i progetti da finanziare devono essere presentati, rispettivamente, entro Marzo e Agosto 2015», spiega Pomante.

Suggerisce veicoli “alternativi” come i tricicli a pedalata assistita e i furgoncini elettrici che, in abbinamento ad una centrale fotovoltaica, «consentirebbero di abbattere i costi di esercizio e l'inquinamento cittadino, alleggerendo il traffico dalla presenza dei numerosi veicoli commerciali che quotidianamente entrano a Teramo. La centrale, inoltre, potrebbe alimentare colonnine per la ricarica rapida di mezzi privati, come ulteriore incentivo per l'uso di veicoli elettrici in città».
La proposta riguarda l'area di Piazzale San Francesco, per servire il centro storico, e quella della ex Villeroy, per la posizione strategica dietro la stazione ed in prossimità della nuova uscita del lotto zero, che consentirebbero «un'agevole consegna delle merci da parte dei corrieri ed una rapida movimentazione nel territorio cittadino da parte della cooperativa assegnataria del servizio».
«Disegno futuristico ma non irrealizzabile», assicura Pomante, «dato che diverse città europee (tra cui Ferrara) si sono già convertite a tale soluzione». Il leader degli arancioni suggerisce anche l'introduzione della “congestion charge” sul modello londinese, per disincentivare l'ingresso nelle diverse fasce cittadine (da individuare) di veicoli commerciali a vantaggio del centro di interscambio, i cui canoni sarebbero ovviamente più convenienti e garantirebbero lavoro a ragazzi di Teramo (anche la Tercoop potrebbe essere una delle realtà affidatarie del servizio)

Il Sindaco Brucchi e diversi componenti della maggioranza hanno valutato positivamente l'iniziativa, invitando Pomante ad una verifica di compatibilità con gli altri progetti in itinere degli Uffici Comunali al fine di riproporre il progetto per il Consiglio di fine mese.