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Vasto, Comune approva Tasi. Maggioranza: «aliquota minima»

Ma la minoranza protesta: «cittadini tartassati»

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Vasto, Comune approva Tasi. Maggioranza: «aliquota minima»

Luciano Lapenna





VASTO. Sono stati tutti approvati i punti all'ordine del giorno del Consiglio Comunale, riunitosi stamane in seconda convocazione. A darne notizia è il presidente Giuseppe Forte.
Dopo l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti, l'assise civica si è occupata, nell'ordine, della delibera relativa ai tributi per i servizi indivisibili (Tasi), dell'approvazione della convenzione dell'autorità per la gestione dei rifiuti solidi urbani e dell'atto di indirizzo relativo regolamento e alle istanze da presentare per la regolarizzazione delle insegne degli esercizi.
Dopo l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti, i lavori del Consiglio sono iniziati con la delibera dei tributi per i servizi indivisibili. Delibera approvata con quattordici voti favorevoli, cinque contrari e due astenuti. L'Amministrazione Comunale, per l'anno 2014, ha applicato l'aliquota minima prevista dalla legge, l'uno per mille. Per quanto concerne gli immobili locati, il 25 per cento sarà a carico degli inquilini, il 75 per cento a carico dei proprietari. Si ricorda che l'acconto Tasi va versato entro il 16 ottobre prossimo. Il saldo entro il 16 dicembre.
Per quanto riguarda l'approvazione del sistema di convenzione dell'autorità per la gestione dei rifiuti urbani la delibera è stata approvata con sedici voti su sedici. Cinque consiglieri non hanno partecipato alla votazione. All'unanimità, invece, l'approvazione dell'atto di indirizzo per la disciplina delle insegne di esercizio.

L’OPPOSIZIONE INSORGE: «A VASTO CITTADINI TARTASSATI»

«Aggettiviamo come pasticciona e confusionaria la maggioranza di centrosinistra a margine della discussione della delibera sulla Tasi. Ancora una volta, per mancanza di programmazione, il Comune di Vasto si ritrova a mettere le mani nelle tasche dei cittadini al contrario di quanto fatto da alcuni illuminati Comuni italiani», commentano i consiglieri comuali di minoranza Andrea Bischia (PpV), Davide D’Alessandro (Indipendente), Nicola Del Prete (Indipendente), Massimo Desiati (PpV), Antonio Monteodorisio (Fi) ed Etelwardo Sigismondi (FdI-An).
«È vero che i governi Letta - Renzi hanno sottratto vitali risorse agli Enti locali», sottolinea l’opposizione, «ma la responsabilità dell’Amministrazione Lapenna è di averle costantemente sperperate per mille rivoli. Non esistono due minoranze: esistono amministratori che aderiscono in un contesto economico così tragico ai problemi reali e quotidiani dei cittadini vastesi, e amministratori che perseguono attraverso un dissennato sistema di potere l’assoluta distanza da essi. Scegliendo di bocciare il nostro emendamento, che prevedeva la Tasi pari a zero, nessuno può chiederci di assecondare una Amministrazione che continua a tassare e tartassare i cittadini».

 

SINDACO: «ACCUSE DEMAGOGICHE»
«Sono demagogiche, ridicole e grottesche, le accuse di una parte dell’opposizione relativamente all’approvazione da parte del Consiglio comunale di Vasto della TASI - Tassa sui Servizi Indivisibili», così il sindaco di vasto risponde alle critiche dell’opposizione. «I servizi indivisibili che prima potevano essere garantiti con le rimesse dello Stato italiano adesso potranno essere garantiti soltanto dalla TASI», spiega il primo cittadino. Il Comune di Vasto ha, di fatto, e unicamente, accolto una legge nazionale che riguarda i servizi rivolti alla collettività. Tra assenze, astensioni e distinguo, l’opposizione non perde occasione per dimostrare la sua frantumazione e la sua disomogeneità politica (ieri sulla TASI i Consiglieri Bischia, Desiati e Giangiacomo erano addirittura assenti, mentre Della Porta e D’Adamo si sono astenuti), mentre la maggioranza continua, da sempre, a registrare un voto unanime sui singoli provvedimenti posti all’attenzione del Consiglio comunale, così come testimoniano i verbali di seduta. Anche qui, sarebbero opportune una maggiore onestà intellettuale e una minor, quanto inutile e dannosa, disinformazione».
SINDACO: «ACCUSE DEMAGOGICHE»
«Sono demagogiche, ridicole e grottesche, le accuse di una parte dell’opposizione relativamente all’approvazione da parte del Consiglio comunale di Vasto della TASI - Tassa sui Servizi Indivisibili», così il sindaco di vasto risponde alle critiche dell’opposizione. «I servizi indivisibili che prima potevano essere garantiti con le rimesse dello Stato italiano adesso potranno essere garantiti soltanto dalla TASI», spiega il primo cittadino. Il Comune di Vasto ha, di fatto, e unicamente, accolto una legge nazionale che riguarda i servizi rivolti alla collettività. Tra assenze, astensioni e distinguo, l’opposizione non perde occasione per dimostrare la sua frantumazione e la sua disomogeneità politica (ieri sulla TASI i Consiglieri Bischia, Desiati e Giangiacomo erano addirittura assenti, mentre Della Porta e D’Adamo si sono astenuti), mentre la maggioranza continua, da sempre, a registrare un voto unanime sui singoli provvedimenti posti all’attenzione del Consiglio comunale, così come testimoniano i verbali di seduta. Anche qui, sarebbero opportune una maggiore onestà intellettuale e una minor, quanto inutile e dannosa, disinformazione».